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Afrodita, di Isabel Allende

viaggio nel raffinato connubio fra cibo ed erotismo.

Mi pento delle diete, dei piatti prelibati rifiutati per vanità, come mi rammarico di tutte le occasioni per fare l’amore che ho lasciato correre…Non posso separare l’erotismo dal cibo e non ho nessun motivo per farlo; al contrario, ho intenzione di continuare a godere di entrambi fino a quando le forze e il buon umore me lo consentiranno.”

Così Isabel Allende introduce questo curioso testo, quasi un manuale divertito, ironico e autoironico dei due piaceri maggiori concessi a noi uomini nel nostro “transito terrestre”: il cibo e il sesso. il sottotitolo recita: “racconti, ricette e altri afrodisiaci”. In effetti, fra gli attizzatori del sesso, va inclusa sicuramente la parola: come ben sanno gli arabi, non c’è niente di più invitante di un bel racconto, magari narrato con voce sensuale, come una fiaba, per predisporre all’accoppiamento. in tempi più saggi, i poeti scodellavano nella morbida conchiglia dell’orecchio femminile, versi che erano le chiavi del paradiso del corpo. Ach ! Mi sto facendo prendere dal lirismo.

Nel libro della Allende, scopriamo così, fra l’altro, che l’avocado veniva chiamato dagli atzechi “ahuacatl”, che significa “testicolo” e venne considerato uno stimolante anche in Europa, tanto che i sacerdoti cattolici ne proibivano il consumo alle loro pecorelle nel confessionale.

Sulla banana, su cui è già stato detto di tutto, anche se probabilmente di afrodisiaco ha solo la forma, apprendiamo che “nel tantra è associata all’energia erotica ed è il simbolo fallico per eccellenza”, anche se, aggiunge saggiamente la Allende, “non so quale uomo vorrebbe averlo giallo e con le macchioline”.

Fra i “Peccati della carne”, trattando della carne di bovino, l’autrice ci informa che “gli italiani sostengono che la carne cruda sia erotica e solitamente la servono tagliata a fettine molto sottili, quasi trasparenti dal nome pittoresco: carpaccio”.
Giuro che non lo sapevo: la prossima volta che mangio il carpaccio lo guarderò con intenzione…

Seguono molte ricette, corredate da divertenti illustrazioni di satiri e ninfette, disegnati dalla mano complice e arguta dell’amico Robert Shekter.

Federico Guerrini