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Luiz Carlos Verzoni Nejar: un poeta gaucho

Di Luisa Ramundo. Da "O".

Poeti a primavera. proprio in questi giorni (aprile 2005 n.d.r.) l’ambasciata brasiliana ha presentato il volume di poesie di Carlos Nejar, Miei cari vivi, pubblicato da Multimedia Edizioni, Salerno, nella traduzione italiana di Vera Lucia de Olivares con testo a fronte. Luiz Carlos Verzoni Nejar è definito anche poeta della pampa brasiliana, anche se l’autore non si è mai riconosciuto nella descrizione. Cosa ci fa, in traduzione italiana, un poeta gaucho? Intanto lo stato da cui proviene, Rio Grande do Sul, ha come capitale Pôrto Alegre, che è stata più volte la sede del forum del movimento no global, che di una diversa globalità, scambio di identità culturali e osmosi di tradizioni è diventata crocevia. Nuova fucina di miscellanea culturale, in una nazione che riconosce la propria ricchezza proprio nella mistura di provenienze e di culture, dialogo di differenze. Dopo il Brasile dalle profonde radici africane di Amado, e la narrativa ambientata nelle realtà metropolitane di Rio e San Paolo, il cuore della nuova letteratura brasiliana sembra pulsare in questa regione, nel sud del Paese. E sebbene la poesia rarefatta ed essenziale di Nejar non faccia pensare agli orizzonti del nomade a cavallo, atteso in penombra, nel patio della fazenda dalla sua bella, le radici dell’autore sono profondamente affondate nella sua terra.

Oltre all’amore per la lingua portoghese, molti gli impegni di solidarietà che gli hanno permesso di vivere in maniera corale, profondamente immerso nella collettività. Nejar ha esercitato per tutta la vita la professione di pubblico ministero e ha preso a cuore il suo mestiere. Oggi in pensione, Nejar mantiene una sua visione molto impegnativa del ruolo di magistrato. Il poeta sostiene che ci sia una necessità urgente di discutere un nuovo codice penale economico nell’ambito di Mercosul, unione economica tra Brasile, Argentina, Paraguay e Uruguay, e della Unione europea per evitare che si commettano crimini e abusi in materia di economia e globalizzazione. Nejar sostiene infatti che per un popolo non esista infatti subalternità più schiacciante di quella economica e che il sistema legale attuale manca di mezzi efficienti per districarsi nella trama della globalizzazione e del capitale. Così come prende a cuore il suo incarico nel Consiglio Nazionale dell’Educazione del Brasile. Convocato dal ministro della cultura perché ci vuole un poeta per lavorare alla riforma dei nostri insegnamenti, perché i poeti si prendono cura del linguaggio molto bene e molto bene curano il proprio popolo.

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