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Julio Monteiro Martins, sacerdote della letteratura.

Il brasiliano da cui gli italiani imparano a scrivere. Di Flavia Capitani. Da Passaporto.it

E’ molto soddisfatto ma un po’ affaticato. Il seminario sugli scrittori migranti che organizza ogni anno a Lucca è appena terminato, e Julio Monteiro Martins deve ancora mettere a fuoco gli spunti emersi durante i tre giorni di dibattiti con scrittori e studiosi della letteratura della migrazione: “Sono venuti esperti da Stati Uniti, Germania, Olanda, Irlanda e mi rendo conto che questo fenomeno è sempre più interessante, soprattutto in Italia. In tutti gli altri Paesi, dall’Inghilterra alla Francia, la letteratura migrante è un fenomeno post-coloniale. Qui invece ci sono autori di tutto il mondo che hanno scelto di vivere in Italia e di scrivere in italiano. Si tratta di un fenomeno unico e ricchissimo: alcuni studiosi sostengono che qui oggi esiste il primo vero esempio di letteratura mondiale”. Julio parla con passione e grande serietà della letteratura. La sua carriera di autore è iniziata in Brasile nel 1975, quando aveva solo vent’anni. Nel suo Paese ha pubblicato nove libri: raccolte di racconti, romanzi e saggi. Nel 1979 ha iniziato il suo “giro del mondo” per insegnare agli altri l’arte della scrittura: “Quando avevo 24, anni sono stato invitato in Iowa per seguire l’International Writing Program. Poi sono andato al Goddard College, nel Vermont, per tenere un corso di scrittura creativa. Sono rimasto lì tre anni: insegnavo agli americani come scrivere in inglese” . Quando è rientrato in Brasile, Julio ha fondato una casa editrice. Voleva scoprire i nuovi talenti della letteratura brasiliana e ci è riuscito: ha pubblicato più di cinquecento libri e venduto migliaia di copie, ma la terribile inflazione che regnava nel suo Paese all’inizio degli anni Novanta lo ha costretto ad abbandonare l’iniziativa: “Non riuscivamo a sopravvivere perché, anche se i libri avevano molto successo, le librerie non pagavano, o pagavano dopo molto tempo. Quando nel 1994 sono stato invitato dall’ Istituto Camões di Lisbona per creare il primo laboratorio di scrittura creativa portoghese sono partito. E lì è iniziata la mia nuova vita, perché ho conosciuto una una ragazza italiana e mi sono innamorato: dopo sei mesi sono venuto in Italia per sposarla”.

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