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Guida triste di Parigi

Del peruviano Alfredo Bryce Echenique. Quattordici racconti su Parigi, quattordici istantanee per catturare lo spirito di una città.

Un’ennesima guida della Ville Lumière? Sì, ma una guida tutta particolare. Non c’è traccia di musei o di gallerie d’arte. E neanche di raffinati ristoranti o tipiche brasseries. Qui c’è la vita con le sue storie di fallimenti, di amori rincorsi, di desideri traditi.
C’è chi è partito dal Perú con una borsa di studio in tasca e un sogno nella testa: diventare un latin lover. Ritornerà a casa senza aver capito il perché degli innumerevoli e dolorosi rifiuti.
O chi, felice di viaggiare con la moto e una ragazza allacciata alla vita per i vitigni delle colline francesi, finisce in tristezza a mostrare per due soldi agli studenti di medicina gli effetti di una malattia devastante.
E chi pensa di avere trovato l’amore a settant’anni passati, in una Parigi romantica e coperta di neve, ma poi scopre che si tratta solo di uno scherzo crudele del caso.
A Parigi può capitare di tutto: che lo scrittore di nessun libro sia costretto a separarsi dal proprio gatto, vecchio e brutto, per abbandonarlo tra i sensi di colpa nel Bois de Boulogne. E che un’addetta culturale obesa dell’ambasciata peruviana venga angariata dal vicino del piano di sotto, un magrolino irriducibile come Napoleone Bonaparte.

“Uno scrittore inimitabile.” (El Pais)

“Un umorista geniale.” (Le Monde)

“Lo scrittore peruviano ci seduce con le sue bizzarre avventure: ci fa contorcere dalle risate, ma ci obbliga sempre a pensare.” (ABC)

Un brano:
“Guide pratiche ce ne sono tante, buone e cattive, ma, che io sappia, non esistono guide tristi, men che meno di Parigi.”

Guanda - Collana: La frontiera scomparsa

Pagine 208 - Formato 13,5×20,5 - Anno 2002 - ISBN 8882462900
Prezzo di copertina € 13.00