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Gioielli dal passato. Parte I: un bracciale a forma di serpente

Alcune opere non nascono nell'isolamento della mente di una sola persona, prima di proporle al pubblico, ma sono il frutto di rapporti fra ideatori, committenti e realizzatori - come nel caso di questi storici gioielli in stile Art Nouveau

Alphons Mucha, Georges Fouquet, Sarah Bernhardt sono i tre personaggi all’origine di una serie di gioieli, disegnati dal pittore e grafico ceco, ed eseguiti a Parigi dal famoso orefice per l’attrice.
Il rapporto fra Mucha e la Bernhardt era cominciato con un manifesto della Gismonda -una piece teatrale di cui ella era protagonista-, che la impressionò a punto da convincersi a legare a sé l’artista, siglando, nel 1894, un contratto di 6 anni per realizzare altre opere, non solo grafiche.
Fra quest’ultime, spicca una delle più belle dell’Art Nouveau francese e centro-europeo: un serpente in oro cesellato, datato 1900 c.a e realizzato dall’orefice Gerorges Fouquet, che aveva la propria maison a Parigi.

Il serpente si arrotola con il corpo due volte attorno al polso, appoggiando sul dorso della mano la propria testa - collegata, a sua volta, ad una più piccola ed a guisa d’anello, tramite una delle catenelle multiple in cui la sua lingua si divide. A completare l’opera, l’orefice smaltò le scaglie di diverse tonalità di blu, azzurro e verde, ed iniettando di rosso acceso gli occhi dei due rettili.
Il gusto stravagante ed estroso seguiva bene le tendenze dell’epoca, e altrettanto si adattò alla personalità ed al ruolo della committente.
L’attrice si presentò, avvolta dal prezioso animale, in occasione dell’esordio della Medea il 28 ottobre del 1898 al teatro Renaisance, Parigi (da notare, nella locandina dello spettacolo, il serpente attorno ad un braccio della maga, che sottolinea la ferocia dell’atto d’infanticidio).

Sarah_Bernhardt di Jean Leon Gerome 1895Braccialetto a forma di Serpente con Anello 1898-1900 c.a)Manifesto per la MedeaParticolare sul braccio