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Gioielli dal passato. Parte II: la dama verde ed il pavone

Alcune opere non nascono nell'isolamento della mente di una sola persona, prima di proporle al pubblico, ma sono il frutto di rapporti fra ideatori, committenti e realizzatori - come nel caso di questi storici gioielli in stile Art Nouveau

Mucha - Bancone d'Entrata del Negozio FouquetSucceduto nel 1895 al padre Alphonse nell’impresa di famiglia, l’orefice francese Georges Fouquet (1858-1929) decise di cambiare lo stile della Casa, fino ad allora improntata su una linea di stampo classico-rinascimentale, coinvolgendo nuovi talenti, provenienti da arti esterne, per portare la loro esperienza ed elementi nelle proprie creazioni; era la strada che lo stava portando verso l’Art Nouveau, e a divenirne uno dei maggiori esponenti, a livello delle arti applicate, che ancora oggi si ricordi.

Dopo la collaborazione con Charles Desrosière (in qualità di disegnatore - e di cui riproduciamo una Spilla, in oro e smalto, a forma di fiore e calabrone), anche quella con Alphons Mucha, si rivelò assai fortunata e prolifica. Insieme agli oggetti destinati a Sarah Bernhardt l’artista ceco immaginò una serie di capi ed oggetti d’ornamento destinati allo stand di Fouquet, presente all’Esposizione Universale del 1900.
Contro la tradizione, che privilegiava i materiali preziosi per il loro intrinseco valore, Fouquet e Mucha ribadirono il primato della concezione artistica nella bellezza del gioiello, subordinando la scelta di quelli, perciò, alla progettazione generale.

Qui, sono riportati alcuni esempi degli oggetti realizzati dai due artisti: una Spilla a forma di busto femminile con due pendenti del 1900, in oro, smalti, madreperla, smeraldi e pietre colorate (conservato al Metropolitan Museum Of Art di New York); nelle raffigurazioni di questi è ben riconoscibile l’intento di Fouquet di portare nei propri gioielli “i disegni ed i colori dell’arte della strada [evidente riferimento ai cartelloni come quelli di Mucha]”.
Sulla stessa scia, una Spilla dello stesso anno con il motivo della Gorgone.
Di tono meno ieratico, infine, due Pendenti per una parure da testa, in oro, turchese e pietre preziose (1900), un Pendente cosiddetto “Cascate”, in oro, smalti, diamanti (1900), ed un altro in oro e brillanti (qui, riprodotto nella versione del 1905), imitante due foglioline di Sicomoro a guisa d’ali di libellula, entrambi arricchiti con una perla.

Mucha - Pendente Damaverde_1900Mucha - Pendente Sicomoro_1905Mucha - Elements_de_parure_de_tete 1900 Mucha - Pendant Cascade 1900

Desideroso di esporre le proprie creazioni in uno scenario degno, Fouquet commissionò a Mucha, nel 1901, la decorazione interna ed esterna del suo negozio in Rue Royale. In quest’occasione, Mucha rinunziò ad una rappresentazione troppo marcata del solito elemento femminile, concentrandosi, così, su motivi floreali o animali (come il grande pavone, che capeggia nella parete centrale, dietro il bancone). La combinazione di mogano, pelle, velluti e vetrate colorate, e delle sedie, del camino e della fontana, dovevano condurre lo spettatore fuori dal mondo,introducendolo in un ambiente luminoso e lussuoso., dove poter, con incuria, perdere la testa
La facciata del negozio fu rifatta nel 1921, ma, oggi, esso è ancora ammirabile -per lo meno, l’interno- al Museo Carnavalet di Parigi.

Alcuni gioielli disegnati da Mucha, ricordiamo, saranno presenti per tutta l’estate 2009 al Museo Fabre di Montpellier, dove è stata creata una rievocazione della maison dell’orefice francese ed una vetrina con la selezione dei bijoux.

Gioielleria Fouquet in Rue Roayale_EsternoGioielleria Fouquet in Rue Roayale_InternoMucha - Gioielleria  FouquetMucha - Spilla - Stomacher 1900Spilla  di Charles Desrosiers 1901