
L’origine della Maison Vever risale a Metz (in Lorena) nel 1821, per la fondazione di Pierre-Paul Vever (1794 -1853), la cui attività fu proseguita, a partire dal 1848, dal figlio Jean-Jacques Ernest (1823-1884). Per il trattato di Francoforte, che faceva di Metz territorio tedesco e cacciava, così, la famiglia Vever dalla città, Ernst si installò a Parigi coi suoi due figli, Paul e Henri, che, dal 1874, divennero i collaboratori del padre - che cedette loro, a sua volta, la direzione della casa nel 188. Presto, la Maison Vever divenne fra le più ricercate di Parigi - un successo coronato durante la partecipazione a diverse Esposizioni Universali -, e al quale contribuirono alcune intelligenti scelte, come quella di allearsi ad artisti di fama della capitale, per dare un tocco originale ed innovativo alle loro opere, come già, del resto, stavano facendo loro illustri colleghi, come Georges Fouquet.
Eugène Grasset (1845-1917) poliedrico pittore nel quale molti, oggi, vedono un anticipatore dello stile dell’Art Nouveau ed un riferimento per artisti della corrente (come Alphons Mucha), fu chiamato a disegnare i gioielli per l’Esposizone Universale del 1900; come in René Lalique, l’elemento femminile è assai presente in loro.
L’oggetto più famoso della serie è sicuramente la Spilla “Apparizioni” (Musée d’Orsay, Parigi - nella foto in alto), ispirato all’arte giapponese che era, allora, in voga, e dal gusto assai eccentrico per la scelta del tema. Fu realizzato in oro sbalzato, smalto, avorio (il volto della fanciulla, la cui colorazione originale della bocca -rossa- è andata perduta) e topazi; abbiamo riportato qui, inoltre, la Spilla Margherita (oro e smalto - Musée des arts décoratifs, Parigi), un Pendente a forma di fata in avorio, perla barocca, brillanti e smalto (Musée des arts décoratifs, Parigi), il Pettine “Assiriana” ed una meravigliosa Fibbia per cintura, in oro fuso e cesellato, colorato con smalti opalescenti.
Alla morte di Paul (nel 1915), Henri rimase solo a condurre la Casa familiare. Nel 1921, cedette la sua parte d’impresa ai nipoti, André e Pierre, figli di Paul. Questi diressero la casa fino al 1960, che fu ripresa, infine, da Jean Vever, nipote di Paul; la Maison scomparve definitivamente con lui nel 1982, dopo ben 161anni di storia e 5 generazioni di orafi.
Arte Liberty e déco
Pubblicato
in: Liberty e Déco in Francia
La Maison Vever ed i gioielli Art Nouveau di inizio Novecento
Henri e Paul Vever furono, a cavallo dei due scorsi secoli, fra i più famosi orafi di Parigi e d'Europa. Nei primi del Novecento essi decisero di sviluppare una seconda linea di opere, da affiancare a quella tradizionale di alta gioielleria, ideata e disegnata dal precursore dell'Art Nouveau, Eugène Grasset.Le categorie della guida
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