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Mosca e gli splendori dei Romanov

Si tiene al Grimaldi Forum di Montecarlo una mostra dedicata all'ultima dinastia degli zar russi e alla loro città: un percorso fra foto, dipinti ed oggetti d'arte appartenuti ai personaggi storici.

Uovo dei Muchetti_1898_Dono Nicola II alla moglieL’obiettivo della mostra, come ha dichiarato la curatrice Brigitte de Montclos, è riportare all’attenzione la città dove avvennero, per tre secoli di regno Romanov, senza eccezione, le cerimonie d’incoronazione alla Piazza del Cremlino, eventi che ridavano all’antica capitale il lustro di cui l’aveva privata San Pietroburgo (oggetto, già, di una ampia prospettiva tenutasi al Grimaldi Forum nel 2003). Un lustro che gli stessi turisti, oggi, tendono a dimenticare, e che la mostra intende far conoscere attraverso i fasti della corte, ed evidenziando, insieme, l’influenza che Mosca, centro di molte esposizioni a Fine Ottocento (le “ pan-russes”), ebbe sull’arte ed il gusto internazionale, prima che la futura capitale divenisse culla dell’Arte moderna e del Costruttivismo.

La mostra mette in vetrina 500 opere che enfatizzano, particolarmente, il periodo che andò dalla seconda metà del Diciottesimo Secolo fino all’inizio del Ventesimo, gli anni del regno di Alessandro III (1881-1894) e di Nicola II (1894-1917), con il quale la dinastia si estinse per l’avanzare della rivoluzione bolscevica.
Ecco, allora, ricostruite le volte della cattedrale e più di 50 icone, paramenti liturgici dai fini ricami ed oggetti di culto (vasi, piatti, tabernacoli), la corona degli zar ed il mantello, ricamato in oro e bordato di zibellino, di Maria Alexandrova (moglie di Alessandro II).
Ancora, oggetti della tavola imperiale e vedute della città, in dipinti ed incisioni, provenienti dal Museo di Storia di Mosca e che raccontano le diverse vedute: Mosca costruita in legno, Mosca prima del fuoco di Napoleone, del 1812, e Mosca dopo la ricostruzione.
Una sala è destinata alle committenze imperiali e dell’aristocrazia russa: qui, inizia lo scintillio dell’oreficeria e della gioielleria di Cartier, Bolin, Fabergé, Boucheron, Chaumet; spille incantevoli, orecchini, bracciali e pendenti svelano come i russi si confrontassero con i francesi (e viceversa) per crare le proprie opere. Spiccano, fra loro, 6 uova di Fabergé, capolavori impareggiabili come quello regalato dall’imperatore Nicola II alla moglie nel 1898 (nella foto in alto), ricoperto da smalto rosa, mughetti di perle e brillanti, sormontato dal ritratto del marito e dei figli. La famiglia Romanov è al centro anche di una sala dedicata ai ritratti, che li restituiscono nella sfera intima e privata, prima che si compisse la loro tragedia (la coppia ebbe in tutto cinque figli: lo zarino Nicola, le figlie Olga, Tatiana, Maria e la famosa Anastasia).
Una delle ultime sale rende omaggio, infine, alla pittura russa: gli artisti indipendenti (i cosiddetti “Ambulanti”) ed i movimenti che porteranno alle avanguardie. Notevole, qui come nelle sale dedicate alle arti applicate, il confronto stimolante fra la pittura russa e quella francese.

Mostra: “Mosca, gli splendori dei Romanov

Luogo: Grimaldi Forum Monaco,10, avenue Princesse Grace

Informazioni: Tel. 377 99 99 3000; oppure, visitare il sito: www.grimaldiforum.mc

Periodo: dall’11 luglio al 13 settembre 2009
Orari: tutti i giorni dalle ore 10 alle ore 20 (giovedì e sabato fino alle ore 22)

Costo del bilgietto: Adulti10 €; Gruppi (più di 10 persone) 8 €; Studenti (meno di 25 anni, presentando la tessera studenti) 6 € ; per i bambini sotto gli 11 anni l’ingresso è gratuito.