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Mucha. Vetrata Art Nouveau di San Vito a Praga

Nella Cattedrale di San Vito, a Praga, si trova uno dei rari esempi di opera sacra di Alphons Mucha: la vetrata dei Santi Cirillo e Metodio.

Mucha - Vetrata di Sa Vito - particolareLa Cattedrale di San Vito sorge all’interno delle cinta del Castello di Praga ed è una testimonianza di quasi mille anni di storia ed arte ceca. Fu iniziata nel 1344 da un progetto di Mathieu d’Harras secondo il modo gotico, a cui si aggiunsero eterogenemente elementi appartenenti agli sitli in auge nelle successive fasi di ingrandimento e di ristrutturazione (dalla metà dell’Ottocento fino ai primi decenni del Novecento).
Fra gli interventi più recenti, citiamo la vetrata di Alphons Mucha (1860-1939, principale esponente dell’Art Nouveau) eretta all’interno della sacrestia dell’ala Est, destinata alle spoglie dei vescovi cechi vissuti nel XX Secolo.
L’opera fu commissionata a Mucha nel 1931 ed i cartoni realizzati nello stesso anno.

La realizzazione di una vetrata, ricordiamo, doveva cominciare da una bozza, e da qui l’ideatore procedeva a disegnare un cartone in formato naturale, in cui erano evidenziate anche le linee delle impiombature, oltre che un ulteriore modello cui i vetrai potevano fare riferimento durante il taglio e l’assemblaggio delle lastre in vetro; qui, abbiamo riportato il progetto originale ed il risultato finale: se ne possono apprezzare le differenze in fase d’opera.

Mucha_Vetro dipinto - Vetrta di San VitoParticolare Vetrata - alto Particolare Vetrata - bassoMucha - Disegno Vetrata di San Vito

La vetrata di San Vito si colloca, all’interno delle diverse fasi della carriera dell’artista, scandite dai suoi spostamenti per l’Europa, al termine del lungo periodo in cui egli fu impegnato in patria nel ciclo di tele de “L’epopea Slava” (1910-1928) e alla realizzazione degli affreschi della “Casa Municipale di Praga” (1911); opere grandiose nelle quali Mucha, rientrato dalla lunga parentesi parigina, aveva deciso di intraprendere temi e modelli di pittura più impegnati che quelli dei tempi passati. Opere dunque, come la vetrata succitata, che narrassero di episodi e protagonisti della storia slava, contrapponibili ai modelli eleganti dei manifesti di Parigi, che avevano, sì, sancito il suo successo europeo, ma che rischiavano nello stesso tempo di farlo essere un pittore di (semplici) belle immagini, prive di uno spessore diverso che egli andò cercando altrove… come nella patria ceca.

Ecco, dunque, la vetrata in questione: la celebrazione dei due fratelli vescovi responsabili, durante il IX Secolo, dell’evangelizzazione della Moravia e della Pannonia, oltre che traduttori (allo stesso scopo) della liturgia latina in lingua slava. Furono perseguitati e se ne narrano sofferenze di ogni genere.
Mucha, ricordiamo, aveva già affrontato i medesimi soggetti nel 1887, con un dipinto destinato alla chiesa ceca di Pisek in North Dakota e anche con “L’introduzione della liturgia slava” (del 1910), parte del summenzionato ciclo della ”Epopea”.

Mucha - SalammboMucha - Cirillo e Metodio a Pisek in North DakotaMucha - Introduzione della liturgia slava

Grande significato crediamo sia da riconoscere al supporto materiale del disegno: con il compito di filtrare la luce (divina) e far splendere, così, di colori brillanti le figure dei santi, la vetrata è l’arte sacra per eccellenza, e appare, più che mai, adatta a quello stile bidimensioanale e dai contorni marcati del pittore, che la critica ha spesso fatto risalire alle vetrate pre-raffelite, come quelle di Eugène Samuel Grasset (qui è riportato l’esemplare intitolato “La primavera”), che fu fra le influenze artistiche principali di Mucha; uno stile che fu ben espresso, all’interno del suo vasto repertorio, dalle raffinate opere grafiche che già stupirono il pubblico di Parigi e d’Europa.

5 - Eugène Grasset - Primavera 1884Mucha - PrimaveraMucha - EstateMucha - AutunnoMucha - Inverno

Commenti dei lettori

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  • Profilo di Maya

    Maya

    01 Oct 2009 - 14:58 - #1
    0 punti
    Up Down

    Bellissima quest’opera…!
    Se vi piacciono i lavori del Mucha, sono appena stata ad Abitare il Tempo a Verona e c’è un’azienda che li fa davvero bene..
    http://www.marianiaffreschi.com/