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VerSacrum, la primavera dell'arte

Un'iniziativa editoriale fra le più fortunate e memorabili, il simbolo di una rivoluzione artistica e culturale che ha risvegliato il suo tempo - una splendida epoca, che, con il suo canto del cigno, stava per infrangere in una nuvola d'oro i suoi sogni -, o messsaggio estetico, che affascina nell'eterno presente della primavera artistica.

VerSacrum N�°1 - A_Roller_Gennaio 1898
VerSacrum fu una rivista che, con i suoi 120 numeri editi fra il 1898 ed il 1903, diffuse, assieme ad un palazzo per le mostre espositive a Karlsplatz di Vienna, le idee estetiche e le opere di quel gruppo di artisti eterogeneo, per età e tendenze, che andò sotto il nome di “Secessione“.
Secessione” dalla generazione di artisti precedenti, dal classicismo e dai richiami storistici come quelli che abbellivano i palazzi della capitale asburgica, Vienna, centro di un impero traballante sul punto di precipitare nel vuoto, ma ancora in grado di credere nella “Bella epoca”.

La frase che accoglieva il visitatore al padiglione di Karlsplatz meglio che qualunque altra poteva sintetizzare l’intento dei secessionisti: “Ad ogni tempo la sua arte, ad ogni arte la sua libertà”. Si trattava, vale a dire, di “risvegliare, stimolare, diffondere” - recitava il primo editoriale di VerSacrum, che accompagnava l’immagine di un albero in fiore e che rompeva il vaso costrittivo in cui era contenuto, “la sensibilità artistica del nostro tempo”. “Portare”, per fare questo, “l’arte straniera a Vienna” contro ogni provincialismo asburgico “, perché possa trovare stimolo […] anche il grande pubblico particolarmente sensibile all’arte, educandolo ad appropriarsi del senso estetico , che è presente come istinto in ogni uomo, indirizzandolo alla bellezza e alla libertà di pensare e di dire”.

Klimt - Pallade Athena (1898)Ecco, quindi, una rivista nuova nel formato, quadrato, che inaugurò un motivo caratteristico di uno dei maggiori esponenti del gruppo, Josef Hoffmann (1870-1956), che lo ripeterà in decorazioni, strutture architettoniche e mobili, e attorno al quale si stringeranno anche altri artisti, come Gustav Klimt (1862-1918), che lo scelse per la sua “Pallade Athena” (1898), o come Kolo Moser (1868-1918), responsabile della scelta editoriale, altrettanto innovativa, dell’inversione dei bianchi e dei neri nel rapporto fra figura e sfondo, e dell’altrettanto felice unità armoniosa fra il testo e l’ornamento tipografico nella pagina.
Lo strumento della rivista stava già, ricordiamo, svolgendo in quegli anni ed in atri paesi la funzione di propagandare nuove idee e principi estetici (”Pan” di Berlino, “Jugend” di Monaco e “The Studio” in Inghilterra), ma “VerSacrum” fu, in più, il terreno in cui coltivare direttamente la sperimentazione artistica ed, in particolare, l’idea principe dell’Opera d’Arte Totale, inseguita dai suoi realizzatori come il frutto dell’integrazione fra arti diverse - un’armonia di testi, illustrazioni e decorazioni, come quella scelta da Moser - ed anche del lavoro collettivo di più menti, un comitato, sempre diverso, che interpretava un ideale superiore e che quella armonia serviva ad esprimere.
Osando a volte, allora, nella grafica più che nella pittura stessa, gli autori della rivista diedero libero sfogo al decorativismo che mischiava nella stessa pagina forme astratte e figurative, e davanti ai quali i lettori si resero conto di trovarsi di fronte a qualcosa di veramente nuovo - come, ancora, il linearismo e la predilezione per la bidimensionalità delle figure: stile dal sapore giapponese e che esprimeva la sensibilità per il ritmo della superifice a discapito dell’istanza della rappresentazione; elementi, questi, che si ritroveranno come caratteri tipici delle opere figurative dei summenzionati artisti.

Nel 1903 la rivista chiuse definitivamente la propria pubblicazione, anche se l’attività artistica dei suoi redattori continuò negli anni sucessivi, pur attraverso strade diverse fra loro (citiamo, su tutte, la Wiener Werkstatte di Moser e Hoffmann).
Fu, tuttavia, un attimo: anche la primavera artistica appena salutata ed accolta terminò rapidamente.
Questa fine ed il suo perché, tuttavia, è un’altra storia…

VerSacrum N°1 - A_Roller_Gennaio 1898VerSacrum N°4_1899_Kolo MoserVerSacrum N°Febbraio 1898 - Kolo MoserG_Klimt - Pallade Athena (1898)Jugend 1896The Studio_Aubrey BeardsleyPan