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Eugène Samuel Grasset - Biografia

Eugène Samuel Grasset fu uno primi esponenti di rilievo della stagione Art Nouveau, in qualità di pittore, architetto, decoratore e teorico.

Eugene Samuel Grasset 1841 1917Nato a Losanna, il 25 maggio 1845 da Samuel Joseph Grasset, ebanista e scultore della città, Eugène Samuel Grasset (1845-1917) si formò presso la scuola media della città natale; dopo un periodo di lavoro con il padre (1857), proseguì i propri studi di architettura al Politecnico di Zurigo, dove fu allievo di Gottfried Semper. Svolto l’apprendistato con Fèlix Wanner, architetto, compì un viaggio fra il 1865 ed il 1867 che toccò anche l’Egitto, allorché, tornato a Losanna, si dedicò alla scultura e alla pittura.

Nel 1871, il giovane diede una svolta alla propria carriera, trasferendosi a Parigi: da questo periodo in avanti i suoi sforzi si rivolsero particolarmente alla grafica, realizzando cartelloni (come per le rappresentazioni dell’attrice Sarah Bernhardt) e illustrazioni per libri. La raccolta di racconti “Le Petit Nab” (1882), le “Histoire des quatre fils Aymon” (1883 - sotto), “Balthasar” (1909) di Anatole France rivelarono l’influenza dell’arte celtica del disegnatore, l’ascendenza da Viollet-le-Duc, il fascino dell’Oriente e la sua produzione artistica (giapponismo, assai diffuso all’epoca), l’amore per Gustave Doré, i pre-raffaeliti e le illustrazioni medievali, ma esibirono anche una spiccata curiosità scientifica ed il gusto per il dettaglio; soprattutto, queste pagine sono, oggi, ricordate perché con esse Grasset contribuì ad un rinnovamento dell’estetica del libro illustrato, integrando audacemente nella pagina testo e immagini.

E S Grasset - Histoire des quatre fils AymonE S Grasset - Histoire des quatre fils AymonE S Grasset - Histoire des quatre fils Aymon

Il successo ottenuto con le prove parigine portò l’artista ad occuparsi di tutto: tappezzerie, cartoni per vetrate, ceramiche, mosaici, gioielli per la Maison dei fratelli Henri e Paul Vever, partiture musicali per Jules Massenet, l’insegna in ferro del cabaret Chat-Noir. Fra i committenti si ricorda, ancora, le Edizioni Larousse (per le quali realizzò il famoso emblema “La Semeuse”), le poste francesi e svizzere (disegnandone i francobolli), i grandi magazzini La Belle Jardinière e Au Bon Marché (cataloghi e calendari), riviste francesi, come “L’Estampe et l’affiche” e “Art et Décoration”, e americane come “Harper’s”.
Nel 1894 La Plume sponsorizzò un’esibizione dei suoi lavori al “Salon des Cent” e, nel 1906, egli si esibì ancora al “Salon des Artistes Décorateurs”.

Il contributo all’illustrazione e alla decorazione del libro diede a Grasset un ruolo simile a quello che ebbe William Crane in Inghilterra, quanto ad innovazione ed anticipazione dei tempi. Una sintesi delle sue teorie sul disegno fu espressa in raccolte di modelli, pubblicati con i titoli “La Plante et ses applications ornementales” (1896) e “Méthode de composition ornementale” (1905).
Nel 1898, Grasset progettò per la fonderia Deberny & Peignot anche un proprio carattere tipografico di tipo calligrafico, che ancora oggi porta il suo nome (il “Grasset”, appunto).
L’ascendenza che esercitò sugli artisti della stagione Art Nouveau, come Alphons Mucha, ne fece uno dei precursori e primi esponenti riconosciuti dalla storia dell’arte.

E S Grasset - Le Fetes de ParisE S Grasset - Poster per il Salon des CentE S Grasset - La Plante et ses applications ornementales