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Gioielli Vintage: Secessionismo in Germania e Austria

Il gioiello Art Noueau fu un'espressione tipica del movimento artistico: un campo, vale a dire, di applicazione e sperimentazione privilegiato per innovazione del design, dei materiali e delle tecniche.

J Hoffmann - Spilla - 1908La gioielleria tedesca del periodo Art Nouveau (Fine ottocento - Inizio Novecento) fu caratterizzata, in generale, da un profilo sicuramente più economico che i più esclusivi esemplari francesi e belgi.
In compenso, così come avvenne nelle altre nazioni, la produzione dei monili seguì le peculiari tendenze delle correnti artistiche che, contemporaneamente, si sviluppavano nel paese: il carattere decorativo astratto, se non decisamente geometrico, dei monili può infatti ricordare da vicino le esperienze del Secessinismo austriaco e tedesco. Lo stesso Josef Hoffman (1870-1956), padre fondatore della Wiener Werkstatte, fu autore di alcuni gioielli nel suo tipico stile basato sulla figura cubica/quadrata, semplice, privo di fronzoli.

L’impresa anglo-tedesca “Murrle, Bennet & Co” fu la principale impresa specializzata nel disegno e produzione di monili rivolti ad un grande pubblico e venduti anche tramite catalogo; la fabbricazione si avvalse della collaborazione del gioielliere Theodor Fahrner (1868-1928), che aveva sede operativa a Pforzheim, in Germania. La scelta commerciale della “Murrle…”, fu d’ispirazione in Inghilterra anche per Sir Arthur Lasenby Liberty, che adottò lo stesso sistema produttivo e distributivo, contribuendo, perciò, a divulgare lo stile ed il gusto Nouveau presso le masse.
Fra i designer di spicco si ricordano Patriz Huber (1878-1902), Ernst Riegel (1871-1939), Georg Kleemann (1863-1932), Max Joseph Gradl (1873-1934) e Franz Boeres (1872-?).