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René Jules Lalique – Biografia (Pt. I)

Un designer unico e dallo stile inconfondibile che, con i suoi gioielli e gli oggetti in vetro, ha segnato l'epoca Art Nouveau e Déco.

René Jules LaliqueRené Jules Lalique nacque il 6 aprile 1860 ad Ay, un piccolo villaggio della Marna, nella regione dello Champagne; il padre, un agente di commercio, si trasferì poco tempo dopo con la famiglia nella periferia parigina. René tornò frequentemente durante le vacanze estive nel piccolo paese, mostrando anche durante tutta la vita un attaccamento particolare per la sua regione natale.

Presso il collegio Turgot, il giovane iniziò lo studio di disegno con Jean-Marie Leguien, apprendendo nel frattempo le tecniche della gioielleria, che approfondì presso l’Ecole des Arts Decoratifs di Parigi.
Nel 1876, in seguito alla morte del padre, Lalique svolse il proprio apprendistato presso Louis Aucoc, uno dei più richiesti gioiellieri di lusso di Parigi e, sotto la sua tutela, acquisì un’esperienza manuale che gettò le basi del lavoro sul materiale grezzo.

Nel 1878, R. Lalique si trasferì oltre la Manica per proseguire il proprio apprendistato; a Londra, presso il Sydenham College, rimase per due anni, durante i quali si dedicò a coltivare le proprie qualità di disegnatore sviluppando uno stile naturalista, che divenne, più tardi, la sua firma di gioielliere.
Tornato a Parigi nel 1880, egli lavorò in qualità di disegnatore di gioielli per conto di un parente, M. Vuilleret, in rue de Santonage, e l’anno successivo per Auguste Petit, continuando nel frattempo un’attività indipendente; sviluppato già un proprio, maturo, stile personale ed in linea con la nascente Art Nouveau, Lalique propose i suoi disegni alle Maison di Aucoc, Boucheron, Cartier, Destape, Gariod, Hamelin, Jacta.

Nel 1884, fondò con un socio l’impresa “Lalique & Varenne”, situata in rue de Vaugirard ed espose i propri disegni al “Salon National des Arts Industriels”, organizzato nella Sala della Nazioni del Louvre in occasione della presentazione dei Gioielli della Corona. L’anno seguente rilevò anche l’atelier di Jules Destapes per fabbricare le proprie creazioni - monili realizzati con materiali nuovi e, spesso, anche poco costosi, come gli smalti traslucidi, pietre semi-preziose quali avorio e pietre dure, incontrando un notevole successo di pubblico; la scelta di puntare sul design, assecondando le scelte dei materiali alle esigenze artistiche anziché al valore lucrativo in sé, si era rivelato evidentemente, oltre che rivoluzionario nella storia del gioiello, fortunato.

Nel 1886, Lalique sposò la prima moglie, Marie-Louise Lambert, ma il matrimonio durò poco e, appena nel 1891, convolò in seconde nozze con Augustine-Alice Ledrau, figlia dello scultore Auguste Ledrau. La loro figlia, Suzanne, nacque nel 1892 e ad essa fece seguito il maschio Marc, nel 1900, mentre l’unica figlia avuta con la Lambert morì prematuramente nel 1910. Intanto, nel 1889, all’Esposizione Universale di Parigi la prestigiosa società “Vever & Boucheron” espose in maniera anonima pezzi creati da lui e, due anni dopo, egli aprì una propria boutique; nei propri gioielli Lalique cominciò, in questo stesso periodo, ad utilizzare la pasta di vetro quale materiale privilegiato. (Prosegue alla Parte II)