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“Le Jeu d'Echarpe” e la scultura Art Nouveu di Agathon Léonard

Agathon Léonard è stato uno dei maggiori protagonisti della scultura primo novecentesca ed europea; legato al gusto Art Nouveau, è ricordato oggi, in particolar modo, per una serie di raffinate statue centrotavola: “Le Jeu d'Echarpe”.

Le Jeu d'EcharpeAgathon Léonard (1841- 1923) è stato uno scultore nativo di Lille (Nord-Pas-de-Calais, al confine fra Francia e Belgio); lavorò per la storica Manifattura di ceramiche Sévres, per conto della quale creò una serie composta da quindici statuine per centro tavola, denominata “Le Jeu d’Echarpe” (1900), grazie alla quale lo stesso Léonard è, oggi, meglio noto.
La serie fu commissionata dal(l’allora) neo-direttore artistico della Manifattura, Alexander Sandierin, quale evoluzione di un precedente modello di ballerina in terracotta che Léonard aveva presentato al “Salon de la Société nationale des Beaux-arts” nel 1897. Nell’intenzione di Sandierin il gruppo di statue doveva servire alla Casa, che vantava una tradizione risalente alla metà del Settecento (e che è, tutt’ora, attiva), per presentarsi con rinnovato stile alla “Esposizione Universale” di Parigi del 1900; quest’ultimo evento, ricordiamo, è rimasto, ancora oggi, memorabile per la folta presenza dei più celebri artisti Art Nouveau: una ricchissima vetrina d’opere che sancì il successo dello stile fra il grande pubblico.
I centrotavola di Léonard furono richiesti dal mercato fino ai tardi anni Venti: segno di un durevole apprezzamento, dunque, anche quando l’Art Nouveau stessa fu quasi del tutto dimenticata e subì pesanti contraccolpi per l’incedere delle nuove tendenze.

Gli esemplari della serie “Le Jeu d’Echarpe” presenti, oggi, sul mercato d’antiquariato e nei musei furono realizzati da Léonard in dimensioni e materiali diversi, ma i più diffusi rimangono le statue in biscuit (una particolare ceramica a base di caolino, così chiamata la preparazione cui è sottoposta nei forni di cottura); altri esemplari furono realizzati in bronzo dorato, bronzo e ceramica o argento e ceramica.
Il soggetto è costituito da un gruppo danzatrici dai capelli raccolti in severi chignòn, vestite di abiti plissettati e dalle maniche larghe come a formare un fiore, nello stile di molti artisti Art Nouveau che abbinarono simbolicamente l’elemento femminile e floreale: una suona un flauto doppio, una il tamburello, una i sonagli, due danzano ed una (crediamo l’esemplare realizzato con maggior virtuosismo) fa volteggiare un velo sopra il capo; il dinamismo di cui le figure sono dotate ricorda qualcosa del collega francese Raoul-Francoise Larche, anche se, in confronto, le figure di Léonard possono risultare più stereotipate e rigide.

Un celebre esemplare in biscuit è ammirabile, oggi, al Musée d’Orsay di Parigi (dove il visitatore può approfittare, fino a fine febbraio 2010, anche di una mostra dedicata all’Art Nouveau e al suo revival); qui, e affianco delle summenzionata statua sono visitabili dello stesso Léonard anche il rilievo in bronzo “Sainte Cécile”, il busto “Adolescence” e il marmo “Ebe e l’Acquila”.

Le Jeu d'Echarpe