<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
    xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
    xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
    xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
>

<channel>
    <title>guide</title>
    <link>http://guide.supereva.it</link>
    <description>Le guide di Supereva</description>
    <pubDate>Fri, 10 Jul 2009 06:00:47 GMT</pubDate>
    <generator>http://lightpress.org/</generator>
    <copyright>2008-2009 Blogo.it</copyright>
    <language>it-it</language>

    
	<item>
	<title>I diari della mezzanotte. Dentro le tenebre</title>
	<link>http://guide.supereva.it/libri_autori/interventi/2009/07/i-diari-della-mezzanotte.-dentro-le-tenebre</link>
	<guid isPermaLink="true">http://guide.supereva.it/libri_autori/interventi/2009/07/i-diari-della-mezzanotte.-dentro-le-tenebre</guid>
	<pubDate>Fri, 03 Jul 2009 21:06:06 GMT</pubDate>
	<dc:creator>Lidia</dc:creator>
    <comments>http://guide.supereva.it/libri_autori/interventi/2009/07/i-diari-della-mezzanotte.-dentro-le-tenebre#comments</comments>
    <category>anticipazioni_novit_in_libreria</category>
    <content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/guide/libri_autori/9788854115088.jpg" class="left" border="0" width="120" height="180" alt="" /> In uscita il 9 luglio 2009</p>
<p>Quando calano le tenebre, a mezzanotte in punto, solo cinque ragazzi girano per la città, circondati dalle ombre che popolano il buio, mentre il resto del mondo è immobile, congelato. Sembrano ragazzi come tutti gli altri, ma sono Midnighters, Creature della mezzanotte. Ormai hanno imparato a convivere con questo potere, e sanno bene che nella loro città, Bixby, in Oklahoma, si annidano molti segreti. Ma ora cominciano a chiedersi perché siano stati scelti proprio loro e perché tutti I Midnighters delle generazioni passate siano misteriosamente scomparsi…<br />
Mentre indagano alla ricerca della verità, si fa strada l&#8217;ipotesi di un’antica cospirazione. Contemporaneamente però emergono altri segreti, così sconvolgenti da compromettere l’unità e la fiducia del gruppo. Ma di fronte all&#8217;ignoto non è bene separarsi: il prezzo da pagare potrebbe essere la vita stessa.</p>
<p>Guarda il trailer de <a href="http://www.newtoncompton.com/index.php?lnk=101&#038;ISBN=978-88-541-1508-8&#038;idaut=1736;&#038;idcur="><em><strong>I diari della mezzanotte. Dentro le tenebre</strong></em></a>, di Scott Westerfeld, sul sito della Newton Compton Editori</p>
 
    <p><map name="google_ad_map_20090703210606"><area shape="rect" href="http://imageads.googleadservices.com/pagead/imgclick/20090703210606?pos=0" coords="1,2,367,28"/><area shape="rect" href="http://services.google.com/feedback/abg" coords="384,10,453,23"/></map><img usemap="#google_ad_map_20090703210606" border="0" src="http://imageads.googleadservices.com/pagead/ads?format=468x30_aff_img&client=ca-pub-6486957077882134&channel=2508919242&output=png&cuid=20090703210606&url=http%3A%2F%2Fguide.supereva.it%2Flibri_autori%2Finterventi%2F2009%2F07%2Fi-diari-della-mezzanotte.-dentro-le-tenebre"/></p>
    ]]></content:encoded>
	<description>In uscita il 9 luglio 2009
Quando calano le tenebre, a mezzanotte in punto, solo cinque ragazzi girano per la città, circondati dalle ombre che popolano il buio, mentre il resto del mondo è immobile,[...]</description>
	
	</item>
    
	<item>
	<title>Parole d&#039;alba. Conversazioni filosofiche</title>
	<link>http://guide.supereva.it/libri_autori/interventi/2009/07/parole-dalba.-conversazioni-filosofiche</link>
	<guid isPermaLink="true">http://guide.supereva.it/libri_autori/interventi/2009/07/parole-dalba.-conversazioni-filosofiche</guid>
	<pubDate>Fri, 03 Jul 2009 13:32:16 GMT</pubDate>
	<dc:creator>Lidia</dc:creator>
    <comments>http://guide.supereva.it/libri_autori/interventi/2009/07/parole-dalba.-conversazioni-filosofiche#comments</comments>
    <category>recensioni</category><category>charles juliet</category><category>filosofia</category><category>judith brouste</category><category>patrick vighetti andré comte-sponville</category>
    <content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/guide/libri_autori/cop_parole_d_alba_bassa.jpg" class="left" border="0" width="119" height="180" alt="" /> <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Andr%C3%A9_Comte-Sponville"><strong>André Comte-Sponville</strong></a> è un noto filosofo francese contemporaneo. Autore di una quarantina di libri di successo, intende la filosofia come “arte del ben vivere” o del vivere meglio, perché si tratta di una &#8220;pratica&#8221; che ha senso solo se al servizio di una vita più  lucida, più libera, più felice.<br />
In quest’ottica, il suo <strong></strong><strong><a href="http://www.angelocollaeditore.it/libri-colla-editore-dett.php?id_lib=86"><em>Parole d’alba. Conversazioni filosofiche</em></a></strong>, pubblicato da <strong><a href="http://www.angelocollaeditore.it/">Angelo Colla Editore</a></strong>, si rivolge al lettore come ad un amico, senza precauzioni, come lo stesso autore afferma nella sua introduzione, senza elaborazioni secondarie, senza maschera: solo qualche idea, qualche ricordo, “come traccia di una camminata, tra fiducia e riflessione, pensiero e racconto”.</p>
<p>E in questa “passeggiata”, André Comte-Sponville è accompagnato da Judith Brouste, Charles Juliet e Patrick Vighetti, con i quali ha intrapreso una specie di corrispondenza, di dialogo epistolare: alle loro domande, pervenute per posta, ha risposto scrivendo il più possibile di getto, senza piano, senza preparazione, senza verificare riferimenti o citazioni, quasi senza correzioni.<br />
Il risultato è un libro, “fragile e imperfetto”, forse, ma certamente ricco di profondi spunti di riflessione, resi accessibili al lettore grazie ad un linguaggio diretto e colloquiale. Diviso in tre parti a seconda degli interlocutori e degli argomenti trattati, Parole d’alba, non appare mai come una dottrina filosofica, ma come strumento per pensare, e quindi per vivere meglio.</p>
<p>Ne <em>Oltre la disperazione</em>, la conversazione con Patrick Vighetti, il discorso parte da una riflessione sulla filosofia e sul ruolo del filosofo  che è semplicemente chi si serve della ragione per riflettere sulla vita, per liberarsi delle proprie illusioni e, se può, per essere felice. In questo senso, siamo tutti più meno filosofi, dato che, nel momento in cui si riflette sul senso della vita, sulla felicità, sulla morte, sull’amore, sulla giustizia&#8230; si fa filosofia. Persino chi nega sia necessario filosofare, in fondo, nel momento stesso in cui cerca di capire il perché di questo rifiuto, già fa filosofia!<br />
Certo è necessario passare da quella che viene considerata pur sempre un’opinione, anche se più elaborata e rigorosa, ad una forma di saggezza semplice, cui si lega l’idea della solitudine: &#8220;L’isolamento, in una vita umana, è l’eccezione. La solitudine è la regola. Nessuno può vivere al posto nostro, morire al posto nostro, soffrire o amare al  posto nostro. E’ quello che chiamo solitudine: un altro nome per lo sforzo di esistere. Nessuno porterà il nostro fardello, nessuno&#8221;.<br />
La vita sociale, i valori individuali e  le convenzioni comuni, la vita politica, la democrazia, la disperazione e la speranza sono solo alcuni delle tematiche approfondite in questa conversazione con Patrick Vighetti.</p>
<p><a href="http://guide.supereva.it/libri_autori/interventi/2009/07/parole-dalba.-conversazioni-filosofiche-2">Continua&#8230;</a></p>
 
    <p><map name="google_ad_map_20090703133216"><area shape="rect" href="http://imageads.googleadservices.com/pagead/imgclick/20090703133216?pos=0" coords="1,2,367,28"/><area shape="rect" href="http://services.google.com/feedback/abg" coords="384,10,453,23"/></map><img usemap="#google_ad_map_20090703133216" border="0" src="http://imageads.googleadservices.com/pagead/ads?format=468x30_aff_img&client=ca-pub-6486957077882134&channel=2508919242&output=png&cuid=20090703133216&url=http%3A%2F%2Fguide.supereva.it%2Flibri_autori%2Finterventi%2F2009%2F07%2Fparole-dalba.-conversazioni-filosofiche"/></p>
    ]]></content:encoded>
	<description>André Comte-Sponville è un noto filosofo francese contemporaneo. Autore di una quarantina di libri di successo, intende la filosofia come “arte del ben vivere” o del vivere meglio, perché si[...]</description>
	
	</item>
    
	<item>
	<title>Parole d&#039;alba. Conversazioni filosofiche</title>
	<link>http://guide.supereva.it/libri_autori/interventi/2009/07/parole-dalba.-conversazioni-filosofiche-2</link>
	<guid isPermaLink="true">http://guide.supereva.it/libri_autori/interventi/2009/07/parole-dalba.-conversazioni-filosofiche-2</guid>
	<pubDate>Fri, 03 Jul 2009 13:20:04 GMT</pubDate>
	<dc:creator>Lidia</dc:creator>
    <comments>http://guide.supereva.it/libri_autori/interventi/2009/07/parole-dalba.-conversazioni-filosofiche-2#comments</comments>
    <category>recensioni</category><category>andré comte-sponville</category><category>angelo colla editore</category><category>filosofia</category>
    <content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/guide/libri_autori/andre_comtesponville_zuritj426.jpg" class="left" border="0" width="180" height="178" alt="" /> Ne “Violenza e dolcezza”, il capitolo dedicato al dialogo con la scrittrice Judith Brouste, mi preme ripercorrere l’analisi del significato che il filosofo attribuisce ai libri ed alla letteratura quando la sua interlocutrice gli parla della lettura come “vera esperienza” e della forza e della verità contenute nei libri.<br />
Si tratta di una visione alquanto originale: “Ho visto la tua libreria: tutti quei libri in ordine&#8230; La mia è più disordinata, ma è lo stesso. Tutte le librerie si assomigliano: sono dei morti stretti verticalmente. Che ci siano capolavori, e persino, nella tua o nella mia, solo capolavori, è inteso. Ma a cosa servirebbero i capolavori se non ci fosse la vita, e se la vita non valesse più dei capolavori?” e  più in là:  “&#8230; che si possa trovare forza, verità, coraggio, nei libri, sono d’accordo; ma se ne troveranno tanto più quanto minori saranno le illusioni che ci faremo su di loro e, del resto, sulla vita. Ecco: amo la letteratura e la filosofia per il loro carico di disillusioni.” </p>
<p>E il fatto che un libro possa cambiare una vita, non fa che confermare che i libri valgono non in se stessi né per se stessi: valgono per i vivi, per la vita che contengono, che suscitano o che possono sconvolgere. L’effetto di un libro, inoltre, dipende tanto da chi lo legge, e dal momento in cui lo legge, quanto dal suo contenuto o valore: è quello che i greci chiamano <em>kairos</em>, il tempo opportuno, il momento propizio, l’occasione favorevole, e che vale anche per la lettura.</p>
<p>Per concludere: “Quando dico che i libri non hanno importanza, non voglio dire che non servano a nulla. Non contano i libri, ma ciò a cui servono, appunto, quando servono a qualcosa. Ora, a che cosa servirebbero se non a vivere un po’ meno male? I libri non hanno importanza: solo la vita conta, e, di conseguenza, meritano di essere letti solo i libri che si mettono al suo servizio e solo gli autori che sanno che i libri non hanno importanza!”</p>
<p>Il discorso viene ampliato nel capitolo conclusivo, dal titolo &#8220;Lo sforzo di vivere&#8221;, nel quale la conversazione con Charles Juliet si sofferma, fra l’altro, sul valore dei libri scritti da Comte-Sponville: c’è qualche cosa di tonico o di fortificante in ciò che scrive, e che viene da verità non certo inventate dall’autore, ma semplicemente incontrate, con il passare dei giorni, delle esperienze, anche dolorose, delle letture.</p>
<p><a href="http://guide.supereva.it/libri_autori/interventi/2009/07/parole-dalba.-conversazioni-filosofiche">Torna all&#8217;inizio</a></p>
 
    <p><map name="google_ad_map_20090703132004"><area shape="rect" href="http://imageads.googleadservices.com/pagead/imgclick/20090703132004?pos=0" coords="1,2,367,28"/><area shape="rect" href="http://services.google.com/feedback/abg" coords="384,10,453,23"/></map><img usemap="#google_ad_map_20090703132004" border="0" src="http://imageads.googleadservices.com/pagead/ads?format=468x30_aff_img&client=ca-pub-6486957077882134&channel=2508919242&output=png&cuid=20090703132004&url=http%3A%2F%2Fguide.supereva.it%2Flibri_autori%2Finterventi%2F2009%2F07%2Fparole-dalba.-conversazioni-filosofiche-2"/></p>
    ]]></content:encoded>
	<description>Ne “Violenza e dolcezza”, il capitolo dedicato al dialogo con la scrittrice Judith Brouste, mi preme ripercorrere l’analisi del significato che il filosofo attribuisce ai libri ed alla letteratura[...]</description>
	
	</item>
    
	<item>
	<title>Tim Winton, Brivido</title>
	<link>http://guide.supereva.it/libri_autori/interventi/2009/06/tim-winton-brivido</link>
	<guid isPermaLink="true">http://guide.supereva.it/libri_autori/interventi/2009/06/tim-winton-brivido</guid>
	<pubDate>Sat, 20 Jun 2009 08:35:04 GMT</pubDate>
	<dc:creator>Lidia</dc:creator>
    <comments>http://guide.supereva.it/libri_autori/interventi/2009/06/tim-winton-brivido#comments</comments>
    <category>anticipazioni_novit_in_libreria</category><category>brivido</category><category>neri pozza</category><category>tim winton</category>
    <content:encoded><![CDATA[<p> <img src="http://static.blogo.it/guide/libri_autori/0602645800.jpg" class="left" border="0" width="157" height="180" alt="" /> In un paese di meravigliosa bellezza naturale vivono due ragazzi con gli occhi spalancati e le menti inquiete. Pikelet e il suo amico Loonie passano assieme le giornate, vanno a scuola e si sfidano nel fiume fangoso aggrappati alle radici sul fondo, trattenendo il respiro sottacqua il piú a lungo possibile, finché la loro testa non è piena di stelle.<br />
Un giorno un uomo entra nelle loro vite: ha trentasei anni ed è un ex campione di surf, una di quelle leggende che hanno attraversato il mondo e cavalcato onde in ogni baia, di fronte a promontori impossibili, in qualunque condizione climatica. Sando non ha mai smesso di inseguire e attendere sulla tavola londa piú alta, spingendosi lontano in luoghi pericolosi, nelle situazioni piú estreme. Tutto per quellattimo di sospensione infinita in cui luomo e la natura, il volo e la forza di gravità, la vita e la morte si annullano e si esaltano al tempo stesso nella potenza sconvolgente del mare.<br />
Sando è andato a vivere in Australia con Eva, sua moglie, in una casa nei pressi delloceano, e qui si recano Pikelet e Loonie nellavvincente scoperta di un nuovo mondo, affascinati dalla sfida che il mare pone al loro coraggio, al carattere, al loro stesso violento desiderio di essere giovani e di sbocciare come uomini. E Sando è un atleta brillante e un sottile manipolatore: prima favorisce un ragazzo, poi laltro, infiammando la loro rivalità e provocando la passione per la sfida e la competizione. Come ripete Eva, a Sando piace sentirsi un guru, e la donna entrerà presto in questo triangolo di soli uomini come una presenza dal fascino irresistibile e vagamente minaccioso, anche lei segnata dalla passione per lo sport come limite assoluto.<br />
Respiro è il ricordo intenso e amaro di una giovinezza perduta, della violenza delle sue pulsioni, dei suoi momenti di frenesia e dolore. È la storia di un giovane che scopre cosa vuol dire essere straordinari spingendo se stessi, con la mente e con il corpo, oltre i limiti della paura e dellesaltazione. Per poi affrontare il vuoto che rimane quando ci si trova adulti e quella magnifica intensità è ormai irraggiungibile, e si sogna di poterla vivere di nuovo.<br />
<strong><br />
Tim Winton</strong> è nato nel 1960 a Perth, ed è il maggiore scrittore australiano degli ultimi decenni. Ha scritto venti libri, tra romanzi, racconti e testi per bambini. Due volte candidato al Booker Prize, ha vinto innumerevoli premi tra cui il Commonwealth Writers Prize e lAustralian Book of the Year. Tra i suoi libri pubblicati in Italia i romanzi Cloudstreet e Dirt Music, e la raccolta di racconti La svolta (Fazi editore). Il suo lavoro è stato tradotto in diciotto lingue e adattato con successo per la radio, il palcoscenico e la televisione. Due dei suoi romanzi sono in attesa di un trattamento cinematografico.</p>
<p>Tim Winton<br />
<em><strong>Brivido</strong></em><br />
Neri Pozza<br />
Euro 15,50, 224 pagine</p>
 
    <p><map name="google_ad_map_20090620083504"><area shape="rect" href="http://imageads.googleadservices.com/pagead/imgclick/20090620083504?pos=0" coords="1,2,367,28"/><area shape="rect" href="http://services.google.com/feedback/abg" coords="384,10,453,23"/></map><img usemap="#google_ad_map_20090620083504" border="0" src="http://imageads.googleadservices.com/pagead/ads?format=468x30_aff_img&client=ca-pub-6486957077882134&channel=2508919242&output=png&cuid=20090620083504&url=http%3A%2F%2Fguide.supereva.it%2Flibri_autori%2Finterventi%2F2009%2F06%2Ftim-winton-brivido"/></p>
    ]]></content:encoded>
	<description>In un paese di meravigliosa bellezza naturale vivono due ragazzi con gli occhi spalancati e le menti inquiete. Pikelet e il suo amico Loonie passano assieme le giornate, vanno a scuola e si sfidano nel[...]</description>
	
	</item>
    
	<item>
	<title>Marina Nemat, Prigioniera di Teheran </title>
	<link>http://guide.supereva.it/libri_autori/interventi/2009/06/marina-nemat-prigioniera-di-teheran</link>
	<guid isPermaLink="true">http://guide.supereva.it/libri_autori/interventi/2009/06/marina-nemat-prigioniera-di-teheran</guid>
	<pubDate>Sat, 20 Jun 2009 08:13:00 GMT</pubDate>
	<dc:creator>Lidia</dc:creator>
    <comments>http://guide.supereva.it/libri_autori/interventi/2009/06/marina-nemat-prigioniera-di-teheran#comments</comments>
    <category>comunicato_stampa</category><category>cairo editore</category><category>iran</category><category>marina nemat</category><category>prigioniera di teheran</category>
    <content:encoded><![CDATA[<p> <img src="http://static.blogo.it/guide/libri_autori/8860521122.jpg" class="left" border="0" width="127" height="180" alt="" /> Questa storia di violenza, annientamento e rinascita comincia in Iran, una fredda sera di gennaio del 1982, quando i guardiani della rivoluzione arrivano a casa di Marina Nemat per arrestarla. In quel momento nella vita di una spensierata sedicenne si apre uno squarcio, un abisso in cui solo ventanni dopo quella ragazza diventata donna riuscirà a gettare lo sguardo. Linfanzia di Marina è stata simile a quella di tante altre ragazze. I giochi nei parchi di Teheran, le vacanze sulle rive del Caspio, i momenti di preghiera nella chiesa cristiano-ortodossa del quartiere, una famiglia poco affettuosa, addolcita dalla presenza della nonna di origine russa. Poi, i turbamenti delladolescenza e il primo amore. Finché i segnali inquietanti di un cambiamento imminente si addensano minacciosi nel suo cielo: le prime proteste dei movimenti islamici contro lo scià, amici e conoscenti coinvolti nella rivoluzione che approda alla grigia realtà quotidiana del regime dellayatollah. Senza quasi un perché, Marina da un giorno allaltro si ritrova in una cella di Evin, la famigerata prigione di Teheran che evoca solo sofferenza e disperazione. Viene torturata, condannata a morte. Ma davanti al plotone di esecuzione, la sua pena viene commutata in ergastolo e il suo carceriere salvatore la costringe a convertirsi allIslam e a sposarlo. Per Marina inizia un lungo viaggio interiore per scendere a patti con la nuova realtà. Sostenuta dalla sua fede e dalla profonda comunanza con le sorelle di prigionia, deve fare i conti con il progressivo distacco dal mondo esterno e dalle persone amate, con la scoperta inattesa dellumanità del suo nemico. Un percorso di dolore che la porterà alla conquista di una libertà insperata, a una forma di perdono e a un senso di responsabilità che, oggi, la spinge a scrivere per dare voce alle vittime di tutte le tirannie. Una voce che non può rimanere inascoltata.</p>
<p>Marina Nemat<br />
<em><strong>Prigioniera di Teheran </strong></em><br />
<a href="http://www.cairoeditore.it/Libri/">Cairo Editore</a> - Collana: Scrittori stranieri<br />
Pagine 318 - € 17.00</p>
 
    <p><map name="google_ad_map_20090620081300"><area shape="rect" href="http://imageads.googleadservices.com/pagead/imgclick/20090620081300?pos=0" coords="1,2,367,28"/><area shape="rect" href="http://services.google.com/feedback/abg" coords="384,10,453,23"/></map><img usemap="#google_ad_map_20090620081300" border="0" src="http://imageads.googleadservices.com/pagead/ads?format=468x30_aff_img&client=ca-pub-6486957077882134&channel=2508919242&output=png&cuid=20090620081300&url=http%3A%2F%2Fguide.supereva.it%2Flibri_autori%2Finterventi%2F2009%2F06%2Fmarina-nemat-prigioniera-di-teheran"/></p>
    ]]></content:encoded>
	<description>Questa storia di violenza, annientamento e rinascita comincia in Iran, una fredda sera di gennaio del 1982, quando i guardiani della rivoluzione arrivano a casa di Marina Nemat per arrestarla. In quel[...]</description>
	
	</item>
    
	<item>
	<title>Caste, ultracaste e anticaste</title>
	<link>http://guide.supereva.it/libri_autori/interventi/2009/06/caste-ultracaste-e-anticaste</link>
	<guid isPermaLink="true">http://guide.supereva.it/libri_autori/interventi/2009/06/caste-ultracaste-e-anticaste</guid>
	<pubDate>Fri, 19 Jun 2009 13:42:01 GMT</pubDate>
	<dc:creator>Lidia</dc:creator>
    <comments>http://guide.supereva.it/libri_autori/interventi/2009/06/caste-ultracaste-e-anticaste#comments</comments>
    <category>speciali</category><category>bompiani</category><category>casta</category><category>emi</category><category>monnezza</category><category>newton compton</category><category>ultra casta</category>
    <content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/guide/libri_autori/lacastadellamunnezza28329.jpg" class="left" border="0" width="117" height="180" alt="" />Bruno De Stefano – Vincenzo Iurillo<br />
<strong><em><a href="http://www.newtoncompton.com/index.php?lnk=101&#038;ISBN=978-88-541-1474-6&#038;idaut=1435;1780;&#038;idcur">LA CASTA DELLA MONNEZZA</a></em></strong><br />
Newton Compton Editori<br />
Pagine 384 - euro 12,90</p>
<p>In diretta dalla Campania degli scandali, il ritratto di una classe politica sotto inchiesta.</p>
<p>Indagati, imputati, condannati, salvati dalla prescrizione. Mentre la Campania cade nel baratro dell&#8217;emergenza spazzatura, soffoca per la disoccupazione ed è messa in scacco dalla violenza della camorra, la sua classe dirigente rimane nel mirino della magistratura per i reati più gravi e disparati. Si va dal Governatore della Campania, l&#8217;afragolese “rosso” Antonio Bassolino, alla sbarra per lo scempio dei rifiuti, al suo acerrimo rivale di partito, Vincenzo De Luca, sindaco di Salerno, rinviato a giudizio dopo tre richieste di arresto andate a vuoto. Passando per l&#8217;ex ministro dell&#8217;Ambiente Alfonso Pecoraro Scanio, accusato di aver accettato viaggi e soggiorni di lusso in cambio di favori, e il suo ex collega di governo Clemente Mastella, indagato con l&#8217;accusa di aver utilizzato il suo potere per estorcere nomine e assessorati. E ancora: il sottosegretario all&#8217;Economia Nicola Cosentino (PDL), chiamato in causa da pentiti di camorra; il vice capogruppo alla Camera dei berlusconiani Italo Bocchino, nei guai per l&#8217;inchiesta “Magnanapoli” sugli appalti truccati per favorire l&#8217;imprenditore Alfredo Romeo; l&#8217;ex assessore al Bilancio del Comune di Napoli, Enrico Cardillo (PD), arrestato per l&#8217;affare Romeo; il consigliere regionale Nicola Ferraro (UDEUR), sottoposto a diverse misure cautelari, dall&#8217;obbligo di dimora a Casal di Principe al divieto di dimora in Campania… Insieme con loro, nel libro di De Stefano e Iurillo sfilano quaranta uomini politici nei guai con la legge: senz&#8217;altro troppi per una terra che chiede a gran voce il riscatto dalle condizioni in cui è precipitata.</p>
<p><strong>Bruno De Stefano</strong> è nato a Somma Vesuviana (Napoli) nel 1966. Giornalista professionista, ha lavorato per diversi quotidiani tra cui «Paese sera», «Il Giornale di Napoli», «Corriere del Mezzogiorno» (dorso campano del «Corriere della Sera») e per il settimanale «Metropolis», occupandosi in particolare di cronaca nera e giudiziaria. Attualmente è redattore di «City», il quotidiano free-press del gruppo Rizzoli-Corriere della Sera. Con la Newton Compton ha pubblicato Napoli criminale, I boss della camorra e La penisola dei mafiosi. L’indirizzo del suo blog è: brunodestefano.splinder.com</p>
<p><strong>Vincenzo Iurillo</strong> è nato a Castellammare di Stabia (Napoli) nel 1970. Giornalista professionista, ha lavorato come responsabile della cronaca politica del quotidiano «Metropolis» ed è stato collaboratore del «Corriere del Mezzogiorno».</p>
<p>**************************************</p>
<p>  <img src="http://static.blogo.it/guide/libri_autori/4526286_0.jpg" class="left" border="1" width="133" height="180" alt="" />Stefano Livadiotti<br />
<em><strong><a href="http://www.ilmessaggero.it/articolo.php?id=62098&#038;sez=HOME_SPETTACOLO">MAGISTRATI - L’ULTRACASTA</a></strong></em><br />
Grandi PasSaggi Bompiani<br />
Pag. 262 – euro 17 </p>
<p>Vostro Onore lavora 1.560 ore l’anno, che fanno 4,2 ore al giorno.<br />
Ma, quando arriva al vertice della carriera, guadagna quasi il quintuplo degli italiani normali.<br />
Gli esami per le promozioni sono una farsa: li supera il 99,6 per cento dei candidati.<br />
Il Consiglio ha assolto persino il giudice sorpreso con un minorenne nei bagni di un cinema.<br />
Secondo la sentenza, costata allo Stato 70 miliardi di lire, era innocente perché tre anni prima aveva sbattuto la testa </p>
<p>Quella dei giudici e dei pubblici ministeri è la madre di tutte le caste. Uno stato nello stato, governato da fazioni che si spartiscono le poltrone in base a una ferrea logica lottizzatoria e riescono a dettare l’agenda alla politica. Un formidabile apparato di potere che, sventolando spesso a sproposito il sacrosanto vessillo dell’indipendenza, e facendo leva sull’immagine dei tanti magistrati-eroi, è riuscito a blindare la cittadella della giustizia, bandendo ogni forma di meritocrazia e conquistando per i propri associati un carnevale di privilegi.</p>
<p>Per la prima volta, cifra per cifra, tutta la scomoda verità sui 9.116 uomini che controllano l’Italia: gli scandalosi meccanismi di carriera, gli stipendi fino all’ultimo centesimo, i ricchi incarichi extragiudiziari, le pensioni d’oro, la scala mobile su misura, gli orari di lavoro, l’incredibile monte-ferie, i benefit dei consiglieri del Csm. E, parola per parola, le segretissime sentenze-burla della Sezione disciplinare, capace di assolvere perfino una toga pedofila.<br />
<strong><br />
Stefano Livadiotti</strong> è una delle firme più note de “L’espresso”: da oltre venti anni si occupa di economia e di politica con inchieste, interviste e reportage. Per Bompiani ha pubblicato L’altra casta. L’inchiesta sul sindacato (2008). </p>
<p>*********************************************</p>
<p><img src="http://static.blogo.it/guide/libri_autori/anticasta.jpg" class="left" border="1" width="125" height="180" alt="" />Marco Boschini - Michele Dotti<br />
<em><strong><a href="http://www.emi.it/schede/1846-3.html">L&#8217;ANTICASTA - L&#8217;ITALIA CHE FUNZIONA</a></strong></em><br />
<a href="http://www.emi.it/">EMI</a>, Edizioni Missionarie Italiane<br />
Pag. 288 - euro 15,00</p>
<p>La denuncia coraggiosa della Casta, che inizialmente aveva alimentato grandi speranze di cambiamento, ha finito per generare, invece, un diffuso senso di impotenza, una profonda disillusione e un conseguente distacco dalla politica. Proprio questo, paradossalmente, consente alla Casta di conservare indisturbata, e addirittura di aumentare, i propri privilegi e gli sprechi!<br />
Per evitare di mettersi realmente in discussione e per legittimare se stessa, la Casta ha dipinto mediaticamente l’intera Italia come un paese malato che condivide i vizi e le carenze dei propri rappresentanti politici, i quali sono così apparsi essenzialmente “rappresentativi” del popolo.<br />
Tuttavia esiste anche un’altra Italia, fatta di tante persone oneste – non solo nella società civile, ma anche nelle istituzioni locali – che si battono ogni giorno per un Paese migliore e che stanno già dimostrando con i fatti che le alternative concrete esistono.<br />
Il cambiamento, ancora una volta nella storia, non può che partire dal basso. E per fortuna questo sta già accadendo!</p>
<p><strong>Marco Boschini</strong>, operatore sociale, Assessore di Colorno (Par-ma), coordina l’ Associazione dei Comuni Virtuosi e il gruppo Politica ed enti locali del Movimento per la Decrescita Felice.</p>
<p><strong>Michele Dotti</strong>, educatore e formatore, si dedica all’educazione allo sviluppo prevalentemente in ambito scolastico. È volontario dell’associazione Mani Tese, con una lunga esperienza in vari stati dell’Africa; ha promosso progetti di solidarietà, campagne di com-mercio equo e viaggi di turismo responsabile.</p>
<p>Interventi di: Jacopo Fo, Maurizio Pallante, Alex Zanotelli, Franca Rama, Francesco Comotto, Chiara Sasso, Gianluca Finiguerra, Alessio Ciacci, Andrea Segrè, Luca Falasconi, Ezio Orzes, Rossano Ercolini, Ignazio Garau. </p>
<p>Chi volesse incontrare personalmente Marco Boschini, potrà farlo durante la presentazione del libro domenica 21 giugno a Cuggiono (MI), in occasione della <a href="http://www.equi-libri.it/sostizio_09.htm"><strong>Festa del Solstizio d&#8217;Estate</strong></a>.</p>
 
    <p><map name="google_ad_map_20090619134201"><area shape="rect" href="http://imageads.googleadservices.com/pagead/imgclick/20090619134201?pos=0" coords="1,2,367,28"/><area shape="rect" href="http://services.google.com/feedback/abg" coords="384,10,453,23"/></map><img usemap="#google_ad_map_20090619134201" border="0" src="http://imageads.googleadservices.com/pagead/ads?format=468x30_aff_img&client=ca-pub-6486957077882134&channel=2508919242&output=png&cuid=20090619134201&url=http%3A%2F%2Fguide.supereva.it%2Flibri_autori%2Finterventi%2F2009%2F06%2Fcaste-ultracaste-e-anticaste"/></p>
    ]]></content:encoded>
	<description>Bruno De Stefano – Vincenzo Iurillo
LA CASTA DELLA MONNEZZA
Newton Compton Editori
Pagine 384 - euro 12,90
In diretta dalla Campania degli scandali, il ritratto di una classe politica sotto[...]</description>
	
	</item>
    
	<item>
	<title>&quot;Canna da zucchero&quot;</title>
	<link>http://guide.supereva.it/libri_autori/interventi/2009/06/canna-da-zucchero</link>
	<guid isPermaLink="true">http://guide.supereva.it/libri_autori/interventi/2009/06/canna-da-zucchero</guid>
	<pubDate>Tue, 09 Jun 2009 08:12:36 GMT</pubDate>
	<dc:creator>Lidia</dc:creator>
    <comments>http://guide.supereva.it/libri_autori/interventi/2009/06/canna-da-zucchero#comments</comments>
    <category>recensioni</category><category>amore</category><category>canna da zucchero</category><category>carla menaldo</category><category>marsilio</category><category>sessualità</category>
    <content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/guide/libri_autori/3179676.jpg" class="left" border="0" width="117" height="180" alt="" /> “E&#8217; stata la morte di mio padre che mi ha costretta, da allora in avanti, a divorare tutto. Ogni giorno doveva essere tutto perché domani chissà. Da quando avevo visto l&#8217;assenza del domani negli occhi vitrei di mio padre, sbarrati e quasi morti dentro in miei, ho cominciato a fregarmene della normalità. Ho cominciato la ricerca ossessiva e disgraziata dell&#8217;amore totale. E per trovarlo ero disposta a frugare dappertutto.”</p>
<p>Ha inizio a vent&#8217;anni, la relazione con Sandra, una matura professoressa, che diventa per lei <em>il primo cibo mangiato per scelta, fuori dalle diete regolari, dai menù tradizionali </em>– per accennare, con la protagonista, ad una metafora culinaria – ma che la porta, soprattutto dopo un il distacco dovuto a impegni professionali di Sandra a Boston, a cercare rifugio nella sua terra e a vivere questo ritorno alle origini come un “disintossicarsi” da lei, dalla donna che pure le rimarrà sempre incollata addosso, con la sua carne, i suoi libri, le sue parole.</p>
<p>Una ricerca &#8220;ossessiva e disgraziata dell&#8217;amore totale&#8221; che si traduce anche in continui viaggi e ritorni, in luoghi assolati, fatti di mare e di sole, così lontani e diversi dalla sua terra – colli, rive di fossi e strade bianche, freddo e nebbia d&#8217;inverno, afa soffocante d&#8217;estate -, sempre pronta però ad accoglierla, senza aspettarsi nulla in cambio. </p>
<p>E&#8217; a trent&#8217;anni – un divorzio alle spalle, ma senza odio, senza rimorsi, senza colpe – che Rosa intraprende un viaggio a Cuba: “E&#8217; Successo tutto all&#8217;Avana. Prevedibile, anche un po&#8217; banale, ma non proprio. La prima cosa che quella città ti appiccica addosso è il suo odore molle di frutta matura, farina fritta, merda e orina. Ed è l&#8217;ultima cosa che se ne va, il suo odore”.<br />
Awari  ha <em>la pelle color cannella, anche il suo odore è di cannella, e gli occhi anno un taglio allungato forse frutto di un incrocio ispanico-orientale. Il corpo sottile lascia scoperti fasci di muscoli ben sviluppati, e le dita lunghe come se le sue mani avessero dovuto essere quelle di un pianista</em>. Vivere senza di lui, dopo essere stata con lui, sembra impossibile, ma rimanere a Cuba vorrebbe dire perdere il lavoro, perdere la famiglia e non poter mai essere come “loro”.</p>
<p>Selezionatrice di autori per una casa editrice: è così che aveva conosciuto, diversi anni dopo, Leo che, timido e imbarazzato, le aveva portato i suoi racconti per avere un parere.<br />
“Andavo verso i quaranta. Gli anni che spaventano le donne. A quarant&#8217;anni hai paure delle tette che cascano delle zampe di gallina delle forme che cambiano. Cominci perfino ad aver paura della morte. L&#8217;unico modo che hai per difenderti, a quarant&#8217;anni, è avere un passato. Guardarti indietro e bearti a osservare tutto quello che hai fatto. L&#8217;uomo che ti sei accaparrata, il figlio che hai messo al mondo, che è ovviamente un genio a scuola e il primo nella squadra di calcio, solo un po&#8217; vivace. E poi il lavoro cui non hai rinunciato e hai fatto pure carriera. Gli amici che vengono a chiederti consiglio quando sono crisi, poi però scompaiono per anni, ma fa parte del gioco. A quarant&#8217;anni hai troppa paura di guardare davanti, così il bilancio dei tuoi risultati diventa essenziale. Vitale.”</p>
<p>Ma Rosa non ha un marito, né un figlio. Amici pochi, una carriera non male, ma senza averci mai creduto: vive semplicemente, guardando davanti e come se tutto dovesse ancora accadere.</p>
<p>“Tutto” accade, infatti, in quella strana parte della sua vita e con un uomo che definisce “improbabile” perché <em>improbabile è l&#8217;unico aggettivo che stava bene alla sua camminata dondolante, al suo corpo efebico, ai suoi film preferiti, quelli che nessuno guarda più, di quando lui non era nemmeno nato, al suo modo di vivere la musica, alla sua eleganza stravagante. Ai suoi anni acerbi</em>. Improbabile come uomo, sarebbe stato più plausibile come donna, ed è questo che fa letteralmente impazzire Rosa, e che le fa trovare in lui, completa, la sua disastrata sessualità.<br />
Ma il bisogno di un “domani”, di cui Leo ha bisogno e che fa paura a Rosa, la mancata normalità di un rapporto paritario, provoca, ancora una volta, la fine di questa storia.</p>
<p>Eppure, guardando il proprio passato, tutte le persone che aveva amato e lasciato, che l&#8217;avevano amata e lasciata, che avevano fatto della sua vita un precariato infinito di emozioni, luoghi e persone, non se ne sono mai andate: tutte insieme sono qualcosa di lei, perché la sua paura più grande, in fondo, è stata perderle veramente.<br />
Dopo vent&#8217;anni, inaspettatamente, Rosa riceve notizie di Leo e, nella dolorosa assenza dell&#8217;altro, non le resta che la lucida presa di coscienza che vivere è continuare ad amarsi fino in fondo, come se a farlo fosse ancora lui.  </p>
<p>Romanzo reso ancora più intenso da una scrittura molto &#8220;fisica&#8221;, che rievoca forti percezioni sensoriali: gli odori, i sapori, gli umori e i brividi rincorsi per tutta una vita dalla protagonista.<br />
Le emozioni, le persone, i luoghi&#8230; tutto viene descritto attraverso lo sguardo a tratti lucido, a tratti confuso, di Rosa, una donna alla continua ricerca d&#8217;amore, quello di una notte o quello che sembra essere &#8220;per sempre&#8221;, quello clandestino, fatto di sesso insaziabile e che abbliga a fare i conti con un&#8217;educazione cattolica, e quello fatto di carezze e di tenerezza. L&#8217;amore che può essere nello stesso tempo assoluto e il male più fondo.<br />
Una storia,nello stesso tempo, intima e domestica, moderna e antica, che diventa, in <strong><em>Canna da Zucchero</em></strong>, emblema di un vero e proprio malessere interiore che colpisce molte donne, spesso in bilico fra il desiderio di libertà e di indipendenza, e il bisogno di un rapporto stabile e duraturo.</p>
<p>Carla Menaldo<br />
<em><strong><a href="http://www.marsilioeditori.it/component/marsilio/libro/3179676-canna-da-zucchero">Canna da zucchero</a></strong></em><br />
pp. 208 - Euro 15.00<br />
Marsilio, 2009 </p>
 
    <p><map name="google_ad_map_20090609081236"><area shape="rect" href="http://imageads.googleadservices.com/pagead/imgclick/20090609081236?pos=0" coords="1,2,367,28"/><area shape="rect" href="http://services.google.com/feedback/abg" coords="384,10,453,23"/></map><img usemap="#google_ad_map_20090609081236" border="0" src="http://imageads.googleadservices.com/pagead/ads?format=468x30_aff_img&client=ca-pub-6486957077882134&channel=2508919242&output=png&cuid=20090609081236&url=http%3A%2F%2Fguide.supereva.it%2Flibri_autori%2Finterventi%2F2009%2F06%2Fcanna-da-zucchero"/></p>
    ]]></content:encoded>
	<description>“E&amp;#8217; stata la morte di mio padre che mi ha costretta, da allora in avanti, a divorare tutto. Ogni giorno doveva essere tutto perché domani chissà. Da quando avevo visto l&amp;#8217;assenza[...]</description>
	
	</item>
    
	<item>
	<title>Storie di figli, genitori e plastiche</title>
	<link>http://guide.supereva.it/libri_autori/interventi/2009/06/storie-di-figli-genitori-e-plastiche</link>
	<guid isPermaLink="true">http://guide.supereva.it/libri_autori/interventi/2009/06/storie-di-figli-genitori-e-plastiche</guid>
	<pubDate>Fri, 05 Jun 2009 13:42:37 GMT</pubDate>
	<dc:creator>Lidia</dc:creator>
    <comments>http://guide.supereva.it/libri_autori/interventi/2009/06/storie-di-figli-genitori-e-plastiche#comments</comments>
    <category>anticipazioni_novit_in_libreria</category><category>18 anni</category><category>bompiani</category><category>cristina sivieri tagliabue</category><category>mi rifaccio</category>
    <content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/guide/libri_autori/8845263037.jpg" class="left" border="0" width="126" height="180" alt="" /> Cristina Sivieri Tagliabue ha frugato nelle storie di adolescenti comuni, raccogliendo testimonianze dirette: una galleria di vanità che cela un vuoto spaventoso, se solo lo si volesse guardare.</p>
<p>Hanno tra i 16 e i 18 anni, sono benestanti e, per lo più, bei ragazzi e belle ragazze. Per il loro compleanno, per la maggiore età, per l’esame di maturità chiedono un solo dono, l’esaudimento di un desiderio che si portano dentro da anni, oppure da giorni. Chiedono un piccolo o grande ritocco estetico: i piedi per sembrare come la Barale, che li ha perfetti; le labbra, tipo Scarlett Johansson; la maggior parte il seno, come quello di Jessica Alba o dell’amica con cui fanno palestra o con cui vanno in discoteca. Hanno smesso di credere al corpo come a un dato di natura. Sono smaliziati, irruenti, incoscienti: “la cosa più importante è piacere e non rimanere indietro.”</p>
<p><strong>Cristina Sivieri Tagliabue</strong> ha 36 anni, vive tra Milano e Roma e scrive di culture e creatività su “Il Sole 24 Ore”. Nel 2007 ha vinto il Premio Ischia Giornalismo per la sezione giovani. Ha studiato Lettere a Pavia.</p>
<p>Cristina Sivieri Tagliabue<br />
<em><strong><a href="http://bompiani.rcslibri.corriere.it/bompiani/libro/6303_appena_ho_18_anni_mi_rifaccio_sivieri_tagliabue.html">Appena ho 18 anni mi rifaccio</a></strong></em><br />
Bompiani, Collana Grandi AsSaggi<br />
Pagine 240, Prezzo € 16,00                             </p>
 
    <p><map name="google_ad_map_20090605134237"><area shape="rect" href="http://imageads.googleadservices.com/pagead/imgclick/20090605134237?pos=0" coords="1,2,367,28"/><area shape="rect" href="http://services.google.com/feedback/abg" coords="384,10,453,23"/></map><img usemap="#google_ad_map_20090605134237" border="0" src="http://imageads.googleadservices.com/pagead/ads?format=468x30_aff_img&client=ca-pub-6486957077882134&channel=2508919242&output=png&cuid=20090605134237&url=http%3A%2F%2Fguide.supereva.it%2Flibri_autori%2Finterventi%2F2009%2F06%2Fstorie-di-figli-genitori-e-plastiche"/></p>
    ]]></content:encoded>
	<description>Cristina Sivieri Tagliabue ha frugato nelle storie di adolescenti comuni, raccogliendo testimonianze dirette: una galleria di vanità che cela un vuoto spaventoso, se solo lo si volesse guardare.
Hanno[...]</description>
	
	</item>
    
	<item>
	<title>La fuga dei talenti</title>
	<link>http://guide.supereva.it/libri_autori/interventi/2009/06/la-fuga-dei-talenti</link>
	<guid isPermaLink="true">http://guide.supereva.it/libri_autori/interventi/2009/06/la-fuga-dei-talenti</guid>
	<pubDate>Fri, 05 Jun 2009 08:49:55 GMT</pubDate>
	<dc:creator>Lidia</dc:creator>
    <comments>http://guide.supereva.it/libri_autori/interventi/2009/06/la-fuga-dei-talenti#comments</comments>
    <category>varie</category><category>edizioni san paolo</category><category>fuga dei talenti</category><category>sergio nava</category>
    <content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/guide/libri_autori/29.JPG" class="left" border="0" width="115" height="180" alt="" /> Sergio Nava, giornalista con grande esperienza all’estero, con il suo ultimo  libro,<em><strong><a href="http://www.paolinitalia.it/libri/catalogo.asp?p=9&#038;isbn=9788821564857"> La fuga dei talenti </a></strong>– Storie di professionisti che l’Italia si è  lasciata scappare </em>(Edizioni San Paolo), ha voluto denunciare in modo dettagliato e con esempi concreti, una situazione di cui da tempo si parla, ma che non si affronta con la necessaria determinatezza, ovvero “l’emigrazione di molti giovani di talento, costretti a lasciare ogni anno e a migliaia il Paese più clientelare e immeritocratico dell’Europa occidentale”.</p>
<p>Se da una parte ci solleva sapere che le università italiane sono ancora in grado di formare giovani di talento, dall’altra è abbastanza deprimente venire conoscenza delle vicende che hanno portato alcuni di questi veri e propri geni, ad essere utilizzati da paesi stranieri, perché tagliati fuori da un sistema che non ha nulla a che vedere con il merito, ma che si basa quasi esclusivamente sulla raccomandazione e su processi selettivi poco trasparenti: dottorati e master non bastano, la carriera in Italia rimane priva di sbocchi, mentre all’estero, per chi possiede i requisiti di alcuni nostri ricercatori, ci sono istituti pronti a concedere borse di studio e prestigiosi posti di lavoro.</p>
<p>Eppure sono proprio loro che avrebbero potuto risollevare le sorti di questa nazione: ce lo confermano le 27 le storie di ricercatori, di professori universitari, di artisti, di appartenenti al mondo d’impresa, di ingegneri e architetti, medici, giornalisti, funzionari europei, tutti finiti all&#8217;estero, tutti per una scelta dettata più da necessità che dal desiderio di lasciare il proprio paese.<br />
Qualcuno è anche tornato, ma probabilmente se ne andrà  nuovamente.</p>
<p>Qual è allora l’obiettivo di questo libro?<br />
Non certo scoraggiare chi ancora ha davanti anni di studio e di scelte difficili, né, certamente, deprimere il lettore comune, mettendogli sotto gli occhi una situazione profondamente radicata.<br />
Credo che nelle intenzioni dell’autore ci sia sì una forte componente di denuncia, ma volta anche a stimolare una fattiva presa di coscienza e a dare alcuni segnali incoraggianti, oltre ad un poco di speranza, a quei giovani che sono le prime vittime di un sistema che vede il declino dell’Italia e la fuga dei talenti strettamente correlati.</p>
<p><strong>Sergio Nava</strong> è anche autore del blog <a href="http://fugadeitalenti.wordpress.com/"><strong>http://fugadeitalenti.wordpress.com</strong>/</a></p>
 
    <p><map name="google_ad_map_20090605084955"><area shape="rect" href="http://imageads.googleadservices.com/pagead/imgclick/20090605084955?pos=0" coords="1,2,367,28"/><area shape="rect" href="http://services.google.com/feedback/abg" coords="384,10,453,23"/></map><img usemap="#google_ad_map_20090605084955" border="0" src="http://imageads.googleadservices.com/pagead/ads?format=468x30_aff_img&client=ca-pub-6486957077882134&channel=2508919242&output=png&cuid=20090605084955&url=http%3A%2F%2Fguide.supereva.it%2Flibri_autori%2Finterventi%2F2009%2F06%2Fla-fuga-dei-talenti"/></p>
    ]]></content:encoded>
	<description>Sergio Nava, giornalista con grande esperienza all’estero, con il suo ultimo  libro, La fuga dei talenti – Storie di professionisti che l’Italia si è  lasciata scappare (Edizioni San Paolo), ha[...]</description>
	
	</item>
    
	<item>
	<title>Voci crudeli di Federigo Tozzi</title>
	<link>http://guide.supereva.it/libri_autori/interventi/2009/06/voci-crudeli-di-federigo-tozzi</link>
	<guid isPermaLink="true">http://guide.supereva.it/libri_autori/interventi/2009/06/voci-crudeli-di-federigo-tozzi</guid>
	<pubDate>Fri, 05 Jun 2009 08:07:25 GMT</pubDate>
	<dc:creator>Lidia</dc:creator>
    <comments>http://guide.supereva.it/libri_autori/interventi/2009/06/voci-crudeli-di-federigo-tozzi#comments</comments>
    <category>e_book</category><category>federigo tozzi</category><category>straligut teatro</category><category>voci crudeli</category><category>vox company</category>
    <content:encoded><![CDATA[<p> <img src="http://static.blogo.it/guide/libri_autori/logovox.jpg" class="left" border="0" width="180" height="73" alt="" /> L’opera tozziana è un’incessante interazione tra spunti regionali e significati universali (espressioni dello stesso Tozzi), dove il microcosmo si dilata fino a inglobare il macrocosmo. E le tre novelle che compongono “Voci Crudeli” (“Mia madre”, “Una recita cinematografica”, “Creature vili”), ben riassumono la sua poetica, facendo emergere quella crudeltà che qui va intesa come assoluta meticolosità, freddezza e spietatezza nel raccontare l’inettitudine, l’emarginazione, il disagio giovanile.<br />
L’audiolibro è narrato da Straligut Teatro e dura 56’. Euro 3,99.</p>
<p><strong>FEDERIGO TOZZI</strong> (1883 – 1920) nasce a Siena e diventa scrittore solo grazie alla forte passione e all’incrollabile determinazione. Ostacolato dal padre che non teneva in nessun conto i suoi desideri e, anzi, riteneva studi e lettere una perdita di tempo, riesce comunque a scrivere, pur tra mille difficoltà, sviluppando però un carattere rissoso e aggressivo che lo porterà a una vita scapestrata e disordinata.<br />
Insomma, una vita difficile e piuttosto povera di soddisfazioni (sia economiche, sia sentimentali).<br />
Riesce a veder pubblicati solo tre dei suoi libri: Bestie, Con gli occhi chiusi (portato sul grande schermo da Francesca Archibugi nel 1994), e Tre croci. Il resto della produzione verrà proposto dopo la sua morte avvenuta a Roma.</p>
<p>Dettagli su titoli, collane e narratori sul sito <a href="http://www.voxcompany.it  "><strong>www.voxcompany.it </strong></a></p>
 
    <p><map name="google_ad_map_20090605080725"><area shape="rect" href="http://imageads.googleadservices.com/pagead/imgclick/20090605080725?pos=0" coords="1,2,367,28"/><area shape="rect" href="http://services.google.com/feedback/abg" coords="384,10,453,23"/></map><img usemap="#google_ad_map_20090605080725" border="0" src="http://imageads.googleadservices.com/pagead/ads?format=468x30_aff_img&client=ca-pub-6486957077882134&channel=2508919242&output=png&cuid=20090605080725&url=http%3A%2F%2Fguide.supereva.it%2Flibri_autori%2Finterventi%2F2009%2F06%2Fvoci-crudeli-di-federigo-tozzi"/></p>
    ]]></content:encoded>
	<description>L’opera tozziana è un’incessante interazione tra spunti regionali e significati universali (espressioni dello stesso Tozzi), dove il microcosmo si dilata fino a inglobare il macrocosmo. E le tre[...]</description>
	
	</item>
    

</channel>
</rss>
