<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
    xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
    xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
    xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
>

<channel>
    <title>guide</title>
    <link>http://guide.supereva.it</link>
    <description>Le guide di Supereva</description>
    <pubDate>Sun, 08 Nov 2009 18:35:48 GMT</pubDate>
    <generator>http://lightpress.org/</generator>
    <copyright>2008-2009 Blogo.it</copyright>
    <language>it-it</language>

    
	<item>
	<title>Damster Edizioni</title>
	<link>http://guide.supereva.it/libri_autori/interventi/2009/10/370932</link>
	<guid isPermaLink="true">http://guide.supereva.it/libri_autori/interventi/2009/10/370932</guid>
	<pubDate>Tue, 27 Oct 2009 10:34:01 GMT</pubDate>
	<dc:creator>Lidia</dc:creator>
    <comments>http://guide.supereva.it/libri_autori/interventi/2009/10/370932#comments</comments>
    <category>premi_e_concorsi</category><category>concorsi letterari</category><category>damster edizioni</category><category>de andré</category><category>parmigiano-reggiano</category><category>pesce rosso</category>
    <content:encoded><![CDATA[<p> <img src="http://static.blogo.it/guide/libri_autori/logo.png" class="left" border="0" width="180" height="81" alt="" /> Partiamo con <strong>Racconti in &#8220;Forma&#8221;, </strong>terza edizione di <strong>Degustibus</strong><br />
Dopo <em><strong>l&#8217;Aceto Balsamico </strong></em>tradizionale di Modena e il <strong><em>Lambrusco</em></strong> ecco il terzo elemento enogastronomico proposto: Il <em><strong>Parmigiano-Reggiano</strong></em>.<br />
I racconti selezionati saranno pubblicati in un volume disponibile da marzo 2010, premiazioni al Vinitaly 2010 - Verona<br />
Scadenza presentazione materiali 20 dicembre 2009</p>
<p><strong>Fabrizio De Andrè</strong><br />
La rabbia, l&#8217;amore e le nuvole senza tempo<br />
Racconti ispirati alle, e dalle, canzoni di Faber<br />
Mettete su un CD di Fabrizio, lasciatevi andare alle musiche e alle parole&#8230; e immaginate, immaginate una storia&#8230; una piccola storia, dove l’emozione della canzone si fonde con le vostre parole&#8230;<br />
Bene, ora si tratta solo di scriverla!<br />
I racconti selezionati saranno pubblicati in un volume a marzo 2010 che sarà presentato a Buk Modena , Fiera della piccola e media editoria<br />
Scadenza presentazione materiali 20 dicembre 2009</p>
<p><strong>Unico Indizio: Il pesce rosso</strong><br />
Un oggetto, un segno, una traccia sul luogo del delitto. Da questo elemento dovete andare a ritroso degli avvenimenti e ricostruire i fatti….<br />
Dopo il successo della scorsa edizione <strong>&#8220;La sciarpa Gialla&#8221;</strong> ecco il nuovo indizio.<br />
Scadenza presentazione materiali 31 gennaio 2010</p>
<p>I bandi e i dettagli dell&#8217;iniziativa sul sito dell&#8217;editore <a href="http://www.damster.it"><strong>www.damster.it</strong></a></p>
<p>Ecco un&#8217;occasione per conoscere da vicino l&#8217;editore e le sue iniziative:<br />
<strong>Libriamodena</strong> - Fiera dell&#8217;editoria modenese, 28 e 29 novembre 2009, Piazza Grande - Modena  <a href="http://www.libriamodena.it"><strong>www.libriamodena.it</strong></a></p>
 
    <p><map name="google_ad_map_20091027103401"><area shape="rect" href="http://imageads.googleadservices.com/pagead/imgclick/20091027103401?pos=0" coords="1,2,367,28"/><area shape="rect" href="http://services.google.com/feedback/abg" coords="384,10,453,23"/></map><img usemap="#google_ad_map_20091027103401" border="0" src="http://imageads.googleadservices.com/pagead/ads?format=468x30_aff_img&client=ca-pub-6486957077882134&channel=2508919242&output=png&cuid=20091027103401&url=http%3A%2F%2Fguide.supereva.it%2Flibri_autori%2Finterventi%2F2009%2F10%2F370932"/></p>
    ]]></content:encoded>
	<description>Partiamo con Racconti in &amp;#8220;Forma&amp;#8221;, terza edizione di Degustibus
Dopo l&amp;#8217;Aceto Balsamico tradizionale di Modena e il Lambrusco ecco il terzo elemento enogastronomico[...]</description>
	
	</item>
    
	<item>
	<title>Lella Costa: &quot;La sindrome di Gertrude&quot;</title>
	<link>http://guide.supereva.it/libri_autori/interventi/2009/10/lella-costa-la-sindrome-di-gertrude</link>
	<guid isPermaLink="true">http://guide.supereva.it/libri_autori/interventi/2009/10/lella-costa-la-sindrome-di-gertrude</guid>
	<pubDate>Fri, 23 Oct 2009 17:24:41 GMT</pubDate>
	<dc:creator>Lidia</dc:creator>
    <comments>http://guide.supereva.it/libri_autori/interventi/2009/10/lella-costa-la-sindrome-di-gertrude#comments</comments>
    <category>incontri_con_gli_autori</category><category>andrea casoli</category><category>circolo marras</category><category>la sindrome di gertrude</category><category>lella costa</category><category>rizzoli</category>
    <content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/guide/libri_autori/lellacostalasindromedigertrude.jpg" class="left" border="0" width="114" height="180" alt="" /> Presentazione del libro<br />
<em><strong>LA SINDROME DI GERTRUDE</strong></em>di Lella Costa<br />
Rizzoli</p>
<p>Intervengono con l’autrice<br />
<strong>Natalia Aspesi<br />
Antonio Marras</strong></p>
<p><strong>Lunedì 26 ottobre 2009, ore 18.30<br />
Circolo Marras, via Cola di Rienzo 8 - Milano</strong></p>
<p><em><strong>La sindrome di Gertrude</strong></em> è quella che ha portato la monaca di Monza a rispondere di sì a uno che invece avrebbe fatto meglio a ignorare: un sì detto per passione, per noia, per ribellione, per curiosità, per sfinimento, perché sapeva resistere a tutto tranne che alle tentazioni. È la sindrome di cui soffre anche Lella Costa, e spiega “la mia attitudine nei confronti della vita e il mio modo di vedere le cose”. L’ultimo sintomo di quella incapacità di dire di no è questo libro, in cui Lella ha deciso di raccontarsi con l’originalità che le è propria. Niente agiografia, niente pettegolezzo, niente eccesso di autoreferenzialità dunque, piuttosto “il gusto di provare a raccontare quella sorta di molteplicità che ha finito per caratterizzare la mia vita”, una vita fatta di recitazione, scrittura, impegno sociale e<br />
civile. Più che un’autobiografia un autoritratto in cui l’autrice si presenta e racconta “di carcere e cinema, scarpe e solidarietà, teatro e teiere, musica e memoria, doppiaggio e diritti civili; e anche di musicisti, attrici, cantanti, scrittori, poetesse, stilisti (wow!), soubrette (raramente di genere femminile), matematici, registi, chirurghi, e soprattutto di quegli esseri di sovrumana generosità che vanno sotto l’etichetta riduttiva di ‘pubblico’”.<br />
Una narrazione pienamente nelle sue corde, in cui si alternano i diversi registri, comico e drammatico, impegnato e leggero. Proprio come nei suoi travolgenti monologhi.</p>
<p>Lella Costa<br />
con Andrea Casoli<br />
<em><strong>La sindrome di Gertrude</strong><br />
Quasi un’autobiografia</em><br />
pp. 250 con foto in b/n / € 18,00</p>
 
    <p><map name="google_ad_map_20091023172441"><area shape="rect" href="http://imageads.googleadservices.com/pagead/imgclick/20091023172441?pos=0" coords="1,2,367,28"/><area shape="rect" href="http://services.google.com/feedback/abg" coords="384,10,453,23"/></map><img usemap="#google_ad_map_20091023172441" border="0" src="http://imageads.googleadservices.com/pagead/ads?format=468x30_aff_img&client=ca-pub-6486957077882134&channel=2508919242&output=png&cuid=20091023172441&url=http%3A%2F%2Fguide.supereva.it%2Flibri_autori%2Finterventi%2F2009%2F10%2Flella-costa-la-sindrome-di-gertrude"/></p>
    ]]></content:encoded>
	<description>Presentazione del libro
LA SINDROME DI GERTRUDEdi Lella Costa
Rizzoli
Intervengono con l’autrice
Natalia Aspesi
Antonio Marras
Lunedì 26 ottobre 2009, ore 18.30
Circolo Marras, via Cola di Rienzo 8 -[...]</description>
	
	</item>
    
	<item>
	<title>Fragile</title>
	<link>http://guide.supereva.it/libri_autori/interventi/2009/10/fragile</link>
	<guid isPermaLink="true">http://guide.supereva.it/libri_autori/interventi/2009/10/fragile</guid>
	<pubDate>Fri, 23 Oct 2009 14:09:01 GMT</pubDate>
	<dc:creator>Lidia</dc:creator>
    <comments>http://guide.supereva.it/libri_autori/interventi/2009/10/fragile#comments</comments>
    <category>recensioni</category><category>anoressia</category><category>fara editore</category><category>fragile</category><category>laura bonalumi</category>
    <content:encoded><![CDATA[<p> <img src="http://static.blogo.it/guide/libri_autori/coverfragil.jpg" class="left" border="0" width="123" height="180" alt="" /> Laura Bonalumi è una scrittrice di talento e nel suo ultimo romanzo <em><strong><a href="http://www.faraeditore.it/html/siacosache/fragile.html">Fragile</a></strong></em> (FaraEditore) offre al lettore un testo originale, commuovente e, soprattutto, profondo.<br />
La storia è quella di Anna, Anna la Fragile, una sedicenne ricoverata in ospedale che, come le vicine di stanza, soffre di &#8220;disturbi alimentari&#8221;. Ha perso, con il peso, il controllo del suo corpo e, soprattutto, fa fatica a gestire quel che pensa la sua testa:<br />
“Facciamo paura, rappresentiamo una concreta minaccia di insuccesso. Sorvegliate a vista, come fossimo criminali&#8230; non hanno capito che mai nessuna oserà il suicidio: non hanno capito niente. La nostra agonia è stata accuratamente scelta, il nostro decadimento fisico volutamente provocato: è la celebrazione del martirio quotidiano. Lo scopo è chiamare aiuto. Attraverso i nostri corpi debilitati chiediamo aiuto. Cos’altro c’è da capire?”</p>
<p>Eppure, nonostante non ci sia nulla da capire, nonostante gli sforzi di recuperare rapporti familiari inesistenti o da tempo deteriorati, nonostante i tentativi di cura, mirati a far recuperare progressivamente il peso e le forze, spesso qualcuno non ce la fa.<br />
Ma la morte può nascondere un messaggio di speranza e al senso di perdita può sostituirsi la sensazione di una presenza “diversa” e consolante: è la forza di una dimensione della realtà sconosciuta ai più, ma in cui molti hanno bisogno di credere.</p>
<p>Quando ci si imbatte in corpi consunti, in visi emaciati e spenti alla vita, siamo colti dalla pietà e dalla commozione, turbati da una patologia che crediamo di conoscere e che dimostra invece tutta la nostra impotenza. Ci vengono descritti figli dimenticati, lasciati soli, oppressi dalle aspettative di genitori superficiali, assenti e insoddisfatti. Adolescenze segnate dal rifiuto di crescere, la cui volontà sembra esercitarsi esclusivamente nella crudele dittatura del rapporto con il cibo. Allettanti modelli di magrezza diventano l’unico scopo di chi è alla ricerca di una perfezione astratta e irraggiungibile.<br />
Il cibo diventa allora strumento di ribellione, veicolo di messaggi che rimangono per lo più inascoltati. Semplice mezzo per fornire calorie – contate e ricontate nel piatto con ossessione –, il cibo viene consumato su una tavola fredda di affetti, in cui si riflette tragicamente la solitudine di una giovane vita e la mancanza di serenità.</p>
<p>Anche nel caso di un tema così emotivamente coinvolgente e non semplice da trattare con il necessario distacco, Laura Bonalumi ha dimostrato di saper padroneggiare la trama e, soprattutto la psicologia dei personaggi, le loro angosce ed i drammi che si consumano nel ristretto spazio di un’ala d’ospedale.<br />
Un talento sobrio e capace di andare al di là delle apparenze, dietro le quali si nasconde un mistero che solo chi sa aprire il proprio cuore potrà comprendere:<br />
“E’ la speranza che entra nei loro cuori, la vita che torna a pulsare nei petti, la luce che vince il buio della fine; la rinascita di riesce a sconfiggere il male, di chi comprende che ovunque c’è speranza. Cerchiamo una fede che possa guarire l’umano sbagliare, ma è in noi la risposta a quello che chiediamo”.</p>
<p>Sono pagine di una bellezza struggente, che diventano riflessione sul senso più ampio della nostra esistenza, le sue contraddizioni e le difficoltà che siamo chiamati a superare ogni giorno, in quel viaggio appesantito da orgoglio, superbia e odio che è la vita.<br />
Ma non siamo soli: per proseguirè con serenità il cammino, basta riuscire a sentire la presenza della guida che ciascuno di noi ha, e con essa sentirci completi, rassicurati e protetti.</p>
 
    <p><map name="google_ad_map_20091023140901"><area shape="rect" href="http://imageads.googleadservices.com/pagead/imgclick/20091023140901?pos=0" coords="1,2,367,28"/><area shape="rect" href="http://services.google.com/feedback/abg" coords="384,10,453,23"/></map><img usemap="#google_ad_map_20091023140901" border="0" src="http://imageads.googleadservices.com/pagead/ads?format=468x30_aff_img&client=ca-pub-6486957077882134&channel=2508919242&output=png&cuid=20091023140901&url=http%3A%2F%2Fguide.supereva.it%2Flibri_autori%2Finterventi%2F2009%2F10%2Ffragile"/></p>
    ]]></content:encoded>
	<description>Laura Bonalumi è una scrittrice di talento e nel suo ultimo romanzo Fragile (FaraEditore) offre al lettore un testo originale, commuovente e, soprattutto, profondo.
La storia è quella di Anna, Anna[...]</description>
	
	</item>
    
	<item>
	<title>Platone segugio e i delitti della monade</title>
	<link>http://guide.supereva.it/libri_autori/interventi/2009/10/platone-segugio-e-i-delitti-della-monade</link>
	<guid isPermaLink="true">http://guide.supereva.it/libri_autori/interventi/2009/10/platone-segugio-e-i-delitti-della-monade</guid>
	<pubDate>Thu, 22 Oct 2009 13:51:49 GMT</pubDate>
	<dc:creator>Lidia</dc:creator>
    <comments>http://guide.supereva.it/libri_autori/interventi/2009/10/platone-segugio-e-i-delitti-della-monade#comments</comments>
    <category>recensioni</category><category>melino nerella edizioni</category><category>monade</category><category>platone</category><category>thriller storico</category>
    <content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/guide/libri_autori/9788896311042.jpg" class="left" border="0" width="120" height="180" alt="" /> Ambientare un delitto nella Siracusa del 388 a.c., durante il governo del crudele tiranno Dioniso, ed affidare le relative indagini niente meno che al filosofo Platone, chiamato in aiuto da un circolo di pitagorici, potrebbe sembrare, a prima vista, un’operazione piuttosto azzardata o, quanto meno, difficoltosa.<br />
Invece, <strong><a href="http://silvioaparo.blogspot.com/2009/05/platone-segugio-e-i-delitti-della.html">Silvio Aparo</a></strong>, giornalista siciliano e affermato autore dei noir <strong><em>Io ti ho già visto </em></strong>e <em><strong>I delitti della Calza di Nylon</strong></em>, ha indubbiamente vinto questa sfida, superando in modo brillante nel suo ultimo lavoro - il thriller storico <em><strong>Platone segugio e i delitti della monade </strong></em>-, tutte le insidie del romanzo storico unito ad una trama investigativo/filosofica.<br />
Ma andiamo con ordine.<br />
In una Siracusa divenuta, grazie ai numerosi contatti con popoli diversi, centro culturale e religioso dell&#8217;isola, Dione, cognato del tiranno, ha fondato un circolo platonico, cui si affilia un gruppo di pitagorici. Uno di loro, Filolao, muore però in circostanze tanto sospette da spingere gli altri adepti a chiedere l’intervento di Platone: la sua morte, infatti, “non è giunta per un incidente o per una casualità fortuita, ma è stata l’effetto di una precisa volontà omicida”, così come è accaduto ad altri confratelli sparsi per tutta la Grecia e le sue colonie in tanti anni.<br />
A questa morte segue inoltre una serie di sventure o di situazioni “avventurose”, come inseguimenti fra i vicoli cittadini, incontri inaspettati, minacce più o meno credibili ed altre morti.<br />
L’allarme si è così dimostrato reale, anche perché in gioco non c’è solamente la scoperta di un assassino e la credibilità dei discepoli, ma, soprattutto, il primato immateriale della fede, la successione a Pitagora nella trasmissione del sapere esoterico e le basi di una nuova filosofia.<br />
Solo il perspicace filosofo, capace di applicare le sue doti logico-deduttive ad una serie di situazioni contingenti, riuscirà a risolvere l’intricato mistero in cui è stato coinvolto.</p>
<p>Ho accennato a possibili “insidie”, prima fra tutte la scelta del registro espressivo: Silvio Aparo è riuscito a trovare una mediazione fra la necessità di usare un linguaggio che si  adattasse perfettamente all’epoca ed ai protagonisti ed il bisogno di non appesantire la trama con espressioni troppo lontane dal nostro moderno sentire.<br />
Fra le difficoltà pienamente superate, quella relativa alle indagini, che risultano coerenti con le cognizioni dell’epoca: nessun passo falso, e la soluzione dell’intera vicenda appare più che mai logica.<br />
Anche la parte filosofico/religiosa, infine, le cui conclusioni sono frutto delle originali elaborazioni dell’autore, appare comunque ancorata a solide basi di documentazione, grazie alle quali si raggiunge un perfetto equilibrio fra realtà storica e finzione.<br />
Il risultato è dunque un racconto avvincente e credibile, sia nella rappresentazione psicologica e fisica dei personaggi, sia nella descrizione dei luoghi che fanno da sfondo all’azione – il porto e la sua frizzante attività, gli stretti vicoli dove si nascondono mille insidie, la casa di un nobile, espressione di ricchezza e potere, in forte contrasto con le abitazioni costruite con mezzi di fortuna e materiali di recupero&#8230;<br />
Per tutti questi motivi, <em><strong>Platone segugio e i delitti della monade </strong></em>è un viaggio dell&#8217;intelletto e dello spirito, un grande e interessante affresco storico e culturale che riporta in vita i protagonisti di un’epoca ricca di contraddizioni, ma anche di enormi potenzialità.</p>
<p>Silvio Aparo<br />
<strong><em>Platone segugio e i delitti della monade</em></strong><br />
<a href="http://www.melinonerella.it/libri.php">Melino Nerella Editore</a><br />
Pag.  264 - Euro 13,90</p>
 
    <p><map name="google_ad_map_20091022135149"><area shape="rect" href="http://imageads.googleadservices.com/pagead/imgclick/20091022135149?pos=0" coords="1,2,367,28"/><area shape="rect" href="http://services.google.com/feedback/abg" coords="384,10,453,23"/></map><img usemap="#google_ad_map_20091022135149" border="0" src="http://imageads.googleadservices.com/pagead/ads?format=468x30_aff_img&client=ca-pub-6486957077882134&channel=2508919242&output=png&cuid=20091022135149&url=http%3A%2F%2Fguide.supereva.it%2Flibri_autori%2Finterventi%2F2009%2F10%2Fplatone-segugio-e-i-delitti-della-monade"/></p>
    ]]></content:encoded>
	<description>Ambientare un delitto nella Siracusa del 388 a.c., durante il governo del crudele tiranno Dioniso, ed affidare le relative indagini niente meno che al filosofo Platone, chiamato in aiuto da un circolo[...]</description>
	
	</item>
    
	<item>
	<title>Effetto Darwin</title>
	<link>http://guide.supereva.it/libri_autori/interventi/2009/10/effetto-darwin</link>
	<guid isPermaLink="true">http://guide.supereva.it/libri_autori/interventi/2009/10/effetto-darwin</guid>
	<pubDate>Tue, 06 Oct 2009 08:41:44 GMT</pubDate>
	<dc:creator>Lidia</dc:creator>
    <comments>http://guide.supereva.it/libri_autori/interventi/2009/10/effetto-darwin#comments</comments>
    <category>recensioni</category><category>angelo colla editore</category><category>civiltà</category><category>effetto darwin</category><category>origine della specie</category><category>patrck tort</category>
    <content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/guide/libri_autori/effetto_darwin.jpg" class="left" border="0" width="119" height="180" alt="" /> Molti ritratti, biografie e studi critici hanno cristallizzato in un’icona austera quel grande scienziato dalle straordinarie intuizioni che fu <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Charles_Darwin">Charles Darwin</a>, ed hanno ritenuto la sua teoria dell’evoluzione della specie attraverso il meccanismo di selezione naturale responsabile delle peggiori applicazioni della “legge del più forte”, ovvero del razzismo, del colonialismo brutale, della dominazione schiavista, del sessismo&#8230;<br />
Ora, se la sua immagine di gentiluomo di campagna, affettuoso con la moglie e pieno di humour con i figli è stata messa in evidenza da testi che ne hanno svelato la sfera più intima e personale, risulta ancora “necessario far sapere che il pensiero di Darwin sull’uomo, sulla civilizzazione e sulle società umane è l’antitesi esatta della presentazione che ne è stata data per molto tempo e che prevale ancora nel discorso corrente”.</p>
<p>L’errore comune, afferma Patrick Tort, uno dei più noti studiosi di Darwin a livello internazionale, nella premessa del suo <em><strong><a href="http://www.angelocollaeditore.it/libri-colla-editore-dett.php?id_lib=88">Effetto Darwin. Selezione naturale e nascita della civiltà </a></strong></em>(<strong><a href="http://www.angelocollaeditore.it/">Angelo Colla Editore</a></strong>, pagine 208, 21,00 euro), è quello di ignorare, o di dimenticare, che lo studioso non solo si è opposto in vita ad ognuno di questi comportamenti aberranti, ma anche che la sua opera presenta le migliori argomentazioni teoriche per combatterli.<br />
Su queste premesse si basa l’impianto complessivo di un saggio organico e coerente che porta il lettore a comprendere come la teoria di Darwin sia, al contrario, reale fondamento dell’altruismo, e come la civiltà, nata dalla selezione naturale degli istinti sociali e dell’intelligenza, promuova la protezione dei deboli.<br />
Fino al 24 febbraio 1871, data di pubblicazione de <em>L’origine dell’uomo</em>, Darwin non aveva ancora divulgato alcuna proposta sull’uomo come essere espressamente coinvolto in un processo evolutivo per eliminazione selettiva dei meno adatti, ma, nonostante la delicatezza della questione antropologica, dopo <em>L’origine della specie</em> e <em>La variazione</em>, un intervento che ricongiungesse l’uomo alla serie animale non poteva più essere rimandato.<br />
Ripercorrendo e analizzando le parti principali di questo lavoro Tort approfondisce temi quali “Animale/umano: la filiazione”, “L’effetto reversivo dell’evoluzione”, “Selezione sessuale: bellezza, scelta d’oggetto, simbolismo e rischio di morte”, “L’origine della morale”, “Darwin e la filosofia”, che danno il titolo ad altrettanti capitoli, ricchi di  riferimenti storici e culturali e di citazioni tratte dall’opera dello scienziato britannico, così come di altri pensatori che hanno in qualche modo condizionato il suo pensiero o che ne sono stati a loro volta influenzati.<br />
Il rapporto fra selezione naturale e nascita della civiltà si può allora riassumere in questi termini: grazie all’azione lenta e prolungata della selezione naturale, una categoria di istinti che presenta dei vantaggi adattivi – quella degli «istinti sociali» - produce, insieme all’intelligenza razionale, uno stato dell’organizzazione sociale chiamato «civilizzazione», dove dominano la simpatia (ossia il riconoscimento dell’altro come simile) e l’istituzionalizzazione dell’altruismo. Questi istinti dunque si oppongono agli istinti più strettamente individuali, legati alla conservazione e alla crescita della felicità personale.<br />
Come se all’interno stesso dell’istinto esistesse già una sua forma – l’istinto sociale – capace, in certe condizioni, di capovolgere le sue caratteristiche dominanti, fino a invertire il senso delle sue manifestazioni.<br />
Del resto, Darwin, per tutta la vita, difese e praticò l’aiuto ai deboli, e lo fece in accordo con la sua teoria.</p>
<p>Visita il sito di una mostra dedicata a questa ricorrenza: <a href="http://www.darwin2009.it/ita/index.php"><strong>Darwin 1809/2009</strong></a></p>
 
    <p><map name="google_ad_map_20091006084144"><area shape="rect" href="http://imageads.googleadservices.com/pagead/imgclick/20091006084144?pos=0" coords="1,2,367,28"/><area shape="rect" href="http://services.google.com/feedback/abg" coords="384,10,453,23"/></map><img usemap="#google_ad_map_20091006084144" border="0" src="http://imageads.googleadservices.com/pagead/ads?format=468x30_aff_img&client=ca-pub-6486957077882134&channel=2508919242&output=png&cuid=20091006084144&url=http%3A%2F%2Fguide.supereva.it%2Flibri_autori%2Finterventi%2F2009%2F10%2Feffetto-darwin"/></p>
    ]]></content:encoded>
	<description>Molti ritratti, biografie e studi critici hanno cristallizzato in un’icona austera quel grande scienziato dalle straordinarie intuizioni che fu Charles Darwin, ed hanno ritenuto la sua teoria[...]</description>
	
	</item>
    
	<item>
	<title>Madapple</title>
	<link>http://guide.supereva.it/libri_autori/interventi/2009/10/madapple</link>
	<guid isPermaLink="true">http://guide.supereva.it/libri_autori/interventi/2009/10/madapple</guid>
	<pubDate>Mon, 05 Oct 2009 15:24:30 GMT</pubDate>
	<dc:creator>Lidia</dc:creator>
    <comments>http://guide.supereva.it/libri_autori/interventi/2009/10/madapple#comments</comments>
    <category>recensioni</category><category>adolescenti</category><category>christina meldrum</category><category>fazi</category><category>madapple</category>
    <content:encoded><![CDATA[<p> <img src="http://static.blogo.it/guide/libri_autori/madapple.jpg" class="left" border="0" width="125" height="180" alt="" /> Credo che il problema dello scarso interesse per la lettura da parte dei giovani possa essere affrontato anche partendo da qualche semplice domanda:<br />
Che cosa vogliono leggere?<br />
Quali storie li appassionano?<br />
Perché, è un dato di fatto, ci sono libri che hanno saputo vincere la pigrizia e il disinteresse di molti ragazzi per la carta stampata!<br />
Citare due dei maggiori successi degli ultimi anni, la saga di <strong><em>Harry Potter</em> </strong>e di <strong><em>Twilight</em></strong>, magia da una parte, vampirismo dall’altra, potrebbe sembrare fin troppo banale, ma  perfino un’analisi del tutto superficiale delle caratteristiche di questi romanzi ci permetterebbe di dare una semplice quando evidente risposta: i giovani vogliono storie in cui immedesimarsi. Per quanto la componente di magia e di mistero a volte prenda il sopravvento, sono i sentimenti che cercano: l’amore, l’amicizia, il legame con le proprie radici.<br />
E per quanto riguarda l’amore, cercano quello vero, un sentimento forte, spesso impossibile, irraggiungibile, per cui lottare, soffrire e, se necessario, dare la vita.</p>
<p>Mia figlia ha sedici anni e durante una breve vacanza, le ho proposto la lettura di <em><strong>Madapple</strong></em>, dell’americana <em><strong><a href="http://www.christinameldrum.com/">Christina Meldrum </a></strong></em>(<strong><a href="http://www.fazieditore.it/scheda_Libro.aspx?l=1178">Fazi</a></strong>). Il ritmo della lettura è andato crescendo con lo svilupparsi della trama e per la prima volta l’ho vista concentrata sulle pagine persino in macchina e pronta a rinunciare ad uscire per terminare il libro.<br />
“C’è una storia d’amore” - mi ha spiegato – “devo vedere come va a finire!”<br />
Ma la soddisfazione più grande è stato il suo tentativo di coinvolgere tutta la famiglia nella vicenda che stava leggendo.</p>
<p>La storia, si sviluppa in più direzioni: c’è il rapporto esclusivo di una ragazzina con la madre, c’è il mistero della morte della donna e un’accusa di omicidio, c’è la magia di antichi riti che richiamano il legame con la natura, una gravidanza molto particolare, un amore impossibile, i miracoli&#8230;<br />
Gli ingredienti ci sono tutti, dunque.</p>
<p>Aslaug, la protagonista, è stata cresciuta in un isolamento quasi assoluto. Non è mai andata a scuola e tutto quello che sa le è stato insegnato dalla madre, Maren. Conosce molte lingue, alcune antiche, e le proprietà delle piante. Quando la madre muore, la ragazza, pur nel dolore della perdita, crede di aver ottenuto almeno la libertà, ma viene ma accusata di omicidio. Scagionata, pensa che sia tutto finito e decide di andare alla ricerca di suo padre. Purtroppo riesce a rintracciare solo alcuni parenti che le raccontano storie inquietanti su sua madre e sul suo passato.<br />
Aslaug, comunque, decide di rimanere con loro e con suo cugino Rune, con il quale ha un bellissimo rapporto. Ma appena pensa che la sua vita abbia ritrovato un equilibrio, viene accusata di triplice omicidio e imprigionata di nuovo.<br />
Questa, in breve, la trama del romanzo il cui ritmo è scandito da capitoli di carattere più descrittivo alternati a parti dedicate alle vicende che la protagonista si trova ad affrontare, dove i dialoghi prevalgono sulla parte narrativa.<br />
I primi descrivono, ad esempio, la fase tipicamente adolescenziale della vita di Asluag, quando per la prima volta si innamora di un ragazzo, o il significato e l’utilizzo di determinate piante o, ancora, si tratta di approfondimenti relativi all’origine degli dei, delle religioni e di alcune figure mitiche e religiose passate da un culto all’altro. Le seconde,  invece, si riferiscono ai processi e agli interrogatori che Asluag deve subire.<br />
Uno stile adeguato a lettori giovani adulti, equilibrio delle diverse parti, originalità e capacità di invenzione che nulla tolgono alla credibilità di personaggi e di situazioni che invitano il lettore a riflettere e a discutere&#8230;</p>
<p>Per tutte queste ragioni e perché, come ha affermato mia figlia, “tutto, alla fine acquista un senso”, <em>Madapple</em>, nominato dall’American Library Association fra i “Best Book for Young Adults 2008”, è davvero “un’avvincente esplorazione dell’animo umano e dei sortilegi della natura, arcana protettrice di un’adolescenza in cui scorra la linfa di una saggezza antica” che possiamo consigliare ai nostri ragazzi.</p>
 
    <p><map name="google_ad_map_20091005152430"><area shape="rect" href="http://imageads.googleadservices.com/pagead/imgclick/20091005152430?pos=0" coords="1,2,367,28"/><area shape="rect" href="http://services.google.com/feedback/abg" coords="384,10,453,23"/></map><img usemap="#google_ad_map_20091005152430" border="0" src="http://imageads.googleadservices.com/pagead/ads?format=468x30_aff_img&client=ca-pub-6486957077882134&channel=2508919242&output=png&cuid=20091005152430&url=http%3A%2F%2Fguide.supereva.it%2Flibri_autori%2Finterventi%2F2009%2F10%2Fmadapple"/></p>
    ]]></content:encoded>
	<description>Credo che il problema dello scarso interesse per la lettura da parte dei giovani possa essere affrontato anche partendo da qualche semplice domanda:
Che cosa vogliono leggere?
Quali storie li[...]</description>
	
	</item>
    
	<item>
	<title>Sulle rovine di noi</title>
	<link>http://guide.supereva.it/libri_autori/interventi/2009/10/sulle-rovine-di-noi</link>
	<guid isPermaLink="true">http://guide.supereva.it/libri_autori/interventi/2009/10/sulle-rovine-di-noi</guid>
	<pubDate>Fri, 02 Oct 2009 14:15:10 GMT</pubDate>
	<dc:creator>Lidia</dc:creator>
    <comments>http://guide.supereva.it/libri_autori/interventi/2009/10/sulle-rovine-di-noi#comments</comments>
    <category>comunicato_stampa</category><category>san paolo edizioni</category><category>stefano schirato</category><category>sulle rovine di noi</category>
    <content:encoded><![CDATA[<p> <img src="http://static.blogo.it/guide/libri_autori/rovine.JPG" class="left" border="0" width="127" height="180" alt="" /> È narrativa, scritta e fotografica; un lavoro che si modella sul romanzo non solo per la presenza di tre racconti di Giovanni D&#8217;Alessandro, ma anche per la capacità delle dodici foto d&#8217;arte di Stefano Schirato di interpellare il lettore e dialogare con i testi. Attraverso gli occhi dei due artisti, il lettore entra nell&#8217;immaginario collettivo di questa regione, cui solo due abruzzesi potevano dar accesso.<br />
È un vangelo selvaggio che già dal titolo interiorizza la vicenda per farne un paesaggio dell&#8217;anima, terra desolata, grido e incontenibile dichiarazione d&#8217;amore.</p>
<p>Testi e foto proiettano fuori da queste pagine un Abruzzo elevato a simbolo della condizione umana, i cui volti e luoghi ritratti si fanno icone, svincolandosi da ogni oggettività, perdendo nome e tratti distintivi. Non è più la cronaca che conta, non sono le singole storie reali, ma è la loro lezione severa, la pietas e la consapevolezza che ispirano.  </p>
<p>Gli autori</p>
<p>GIOVANNI D&#8217;ALESSANDRO è nato a Ravenna nel 1955. Laureato in legge, vive e lavora a Pescara. Il suo esordio nella narrativa risale al ‘96, quando ha pubblicato con Donzelli Se un Dio pietoso, finalista al &#8220;Viareggio&#8221; e al &#8220;Palazzo al Bosco&#8221;, vincitore del &#8220;Penne-Mosca&#8221; e del &#8220;Convegni Maria Cristina&#8221;; tradotto in varie lingue e pubblicato in Francia da Flammarion, è stato definito &#8220;unico, autentico caso letterario degli anni ‘90 (Avvenire)&#8221;; &#8220;esperimento più che unico, irripetibile&#8221; (l&#8217;Espresso); &#8220;Romanzo di forte orchestrazione, una sinfonia&#8221; (IlSole24Ore). Nel 2004 ha pubblicato con Mondadori il secondo romanzo, I fuochi dei kelt, vincitore del premio &#8220;Scanno 2005&#8243;. A fine 2006 ha pubblicato con Rizzoli La puttana del tedesco, vincitore dei premi Maiella 2007 e Bastia Umbra 2007. Con le Edizioni San Paolo ha pubblicato nel 2008 Il guardiano dei giardini del cielo. D&#8217;Alessandro è titolare di due rubriche settimanali sul quotidiano d&#8217;Abruzzo Il Centro e autore di vari saggi.</p>
<p>STEFANO SCHIRATO nasce a Bologna nel 1974, dove si laurea in Scienze Politiche. Dal 1997 lavora come fotoreporter concentrandosi in particolare su tematiche sociali. Nel 1998 vince una borsa di studio per un workshop con Steve McCurry, fotografo del National Geographic e di Magnum. Nel 1999 per il sostegno di Emergency pubblica il suo primo libro sul dramma delle mine anti-uomo in Cambogia, Gli occhi dela Cambogia, con una prefazione di Ferdinando Scianna. Nel 2003 un lungo progetto fotografico sulla vita dei marittimi nelle navi sequestrate,viene pubblicato in un libro, Né in terra, né in mare, con prefazione di Giuseppe Tornatore, che visionato il lavoro, ne aveva incoraggiato la pubblicazione. Nel 2008 il suo ultimo libro sulla schizofrenia, Fuori di me, gli vale il Premio Internazionale Carletti per il fotogiornalismo. Suoi lavori sono apparsi, tra gli altri, su Vanity Fair, Washington Post, Le Figarò Magazine. </p>
<p><em><strong>SULLE ROVINE DI NOI </strong></em>- Parole e immagini per l’Aquila<br />
di Giovanni D’Alessandro e Stefano Schirato<br />
<a href="http://www.sanpaolo.org/libri/default.asp">Edizioni San Paolo</a><br />
184 pagine € 24,00</p>
 
    <p><map name="google_ad_map_20091002141510"><area shape="rect" href="http://imageads.googleadservices.com/pagead/imgclick/20091002141510?pos=0" coords="1,2,367,28"/><area shape="rect" href="http://services.google.com/feedback/abg" coords="384,10,453,23"/></map><img usemap="#google_ad_map_20091002141510" border="0" src="http://imageads.googleadservices.com/pagead/ads?format=468x30_aff_img&client=ca-pub-6486957077882134&channel=2508919242&output=png&cuid=20091002141510&url=http%3A%2F%2Fguide.supereva.it%2Flibri_autori%2Finterventi%2F2009%2F10%2Fsulle-rovine-di-noi"/></p>
    ]]></content:encoded>
	<description>È narrativa, scritta e fotografica; un lavoro che si modella sul romanzo non solo per la presenza di tre racconti di Giovanni D&amp;#8217;Alessandro, ma anche per la capacità delle dodici foto[...]</description>
	
	</item>
    
	<item>
	<title>Noi due come un romanzo</title>
	<link>http://guide.supereva.it/libri_autori/interventi/2009/09/noi-due-come-un-romanzo-2</link>
	<guid isPermaLink="true">http://guide.supereva.it/libri_autori/interventi/2009/09/noi-due-come-un-romanzo-2</guid>
	<pubDate>Fri, 25 Sep 2009 09:17:05 GMT</pubDate>
	<dc:creator>Lidia</dc:creator>
    <comments>http://guide.supereva.it/libri_autori/interventi/2009/09/noi-due-come-un-romanzo-2#comments</comments>
    <category>recensioni</category><category>amore</category><category>libraia</category><category>libreria</category><category>libri</category><category>mondadori</category><category>noi due come un romanzo</category><category>paola calvetti</category>
    <content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/guide/libri_autori/noi_due_come_un_romanzo.jpg" class="left" border="0" width="135" height="180" alt="" /> La storia che Paola Calvetti ci racconta nel suo ultimo <strong><em><a href="http://www.librimondadori.it/calvetti/">Noi due come un romanzo</a></em></strong>, ha come protagonisti l’amore, i libri e l’amore per i libri.<br />
Alla storia della letteratura, che, in fondo, altro non è che “un interrotto fiume d’amore”, si aggiunge dunque questo romanzo “sull&#8217;amore”, ma guai a relegarlo dietro la riduttiva etichetta di “rosa”.<br />
Anche se la stessa Paola Calvetti, ha affermato che i nomi dei protagonisti, Emma e Federico, sono in realtà quelli di due bambini, figli di due amiche, ci piace ricordare almeno, fra le eroine di carta, la Emma di Jane Austen, protagonista dell’omonimo romanzo, o un’altra Emma, appassionata lettrice. Si tratta di quella famosa Madame Bovary, la cui più grande disgrazia fu non essere mai sfuggita ai romanzi d’amore che le prefiguravano, in qualche modo, sentimenti di cui avrebbe sentito la mancanza nella sua vita.<br />
L’intenso desiderio di felicità scatenato dalla lettura dei romanzi le viene infatti negato dalla realtà.<br />
Mamma Bovary punzecchiava suo figlio Charles riguardo la bramosia di lettura di Emma: </p>
<p>“Occupata a far cosa? A leggere romanzi, cattivi libri, opere contro la religione, nelle quali ci si burla dei preti con idee prese da Volatire”. </p>
<p>Ma Emma Bovary non leggeva Voltaire, leggeva romanzi “rosa”, e alla fine, quando tutto è perduto, si avvelena, proprio come le eroine dei suoi romanzi.<br />
La lettura, come vediamo, può nuocere alla salute e diventare addirittura letale!</p>
<p>Anche la nostra, più moderna, Emma Valentini, legge romanzi, anzi, li vende in una libreria nel cuore di Milano, specializzata in amore, dal nome davvero eloquente: Sogni&#038;Bisogni. Lì, fra gli amori di carta, sistemati in vetrine a tema e in scaffali dedicati a “Missioni impossibili”, “Cuori infranti”, ”Matrimoni” e “Così fan tutte”, Emma ha ritrovato se stessa: </p>
<p>“Leggo perché ho l’ansia di dover fare e, quando non so come fare o cosa decidere, prendo in mano un romanzo. Lo apro a caso e dimentico, l’affanno si stempera nelle pagine e sono grata al libro se riesce a strapparmi di dosso quest’angustia che si è sistemata ad altezza dello stomaco come un cibo indigesto. Seduta qui, quello che mi appassiona nel corpo a corpo con le parole sono i luoghi e gli odori che le circondano, i lacci che le impigliano e che mi piace dipanare, perché sto bene in loro compagnia. In fondo sono loro ad avermi curata da ogni male, sono loro a lasciarsi abitare, manipolare, abusare dai miei sentimenti. Rendo loro giustizia vendendole a degli sconosciuti. E mi dimentico del resto”.</p>
<p>Abbiamo detto che Emma, nella sua libreria ha ritrovato se stessa, ma fra le pagine di un raro volume, Ballade  d’amour à Paris, ha trovato anche una bandierina giallo fosforescente, un segno che qualcuno ha lasciato con un nome e un numero di telefono. Quel nome. Possibile? Possibile.</p>
<p>Sì, perché anche la nostra storia ha un protagonista maschile.<br />
Si chiama Federico.<br />
E’ riemerso nella vita di Emma direttamente dai banchi del liceo: era stato “sepolto” con fretta irresponsabile dopo essere sparito precipitosamente trentun anni prima&#8230;</p>
<p><a href="http://guide.supereva.it/libri_autori/interventi/2009/09/noi-due-come-un-romanzo">Continua&#8230;</a></p>
 
    <p><map name="google_ad_map_20090925091705"><area shape="rect" href="http://imageads.googleadservices.com/pagead/imgclick/20090925091705?pos=0" coords="1,2,367,28"/><area shape="rect" href="http://services.google.com/feedback/abg" coords="384,10,453,23"/></map><img usemap="#google_ad_map_20090925091705" border="0" src="http://imageads.googleadservices.com/pagead/ads?format=468x30_aff_img&client=ca-pub-6486957077882134&channel=2508919242&output=png&cuid=20090925091705&url=http%3A%2F%2Fguide.supereva.it%2Flibri_autori%2Finterventi%2F2009%2F09%2Fnoi-due-come-un-romanzo-2"/></p>
    ]]></content:encoded>
	<description>La storia che Paola Calvetti ci racconta nel suo ultimo Noi due come un romanzo, ha come protagonisti l’amore, i libri e l’amore per i libri.
Alla storia della letteratura, che, in fondo, altro non[...]</description>
	
	</item>
    
	<item>
	<title>Noi due come un romanzo</title>
	<link>http://guide.supereva.it/libri_autori/interventi/2009/09/noi-due-come-un-romanzo</link>
	<guid isPermaLink="true">http://guide.supereva.it/libri_autori/interventi/2009/09/noi-due-come-un-romanzo</guid>
	<pubDate>Fri, 25 Sep 2009 09:12:46 GMT</pubDate>
	<dc:creator>Lidia</dc:creator>
    <comments>http://guide.supereva.it/libri_autori/interventi/2009/09/noi-due-come-un-romanzo#comments</comments>
    <category>recensioni</category><category>amore</category><category>libraia</category><category>libreria</category><category>libri</category><category>mondadori</category><category>noi due come un romanzo</category><category>paola calvetti</category>
    <content:encoded><![CDATA[<p> <img src="http://static.blogo.it/guide/libri_autori/Paola_Calvetti.jpg" class="left" border="0" width="133" height="180" alt="" /> “Le donne sanno ancora innamorarsi se qualcuno scrive loro una bella lettera. L’amore vive delle parole e, per toccarci veramente il cuore, spesso chiede di essere scritto in lettere maiuscole”, si legge nel prezioso volume <strong><em>Le donne che leggono sono pericolose</em></strong>.</p>
<p>Nella nostra storia, l’amore assume anche la forma di parole vergate a mano su carte colorate, con inchiostro all’olio di gelsomino, in sottofondo il rumore del pennino sulla carta.<br />
Parole che alimentano il rapporto - epistolare per almeno 51 settimane all’anno -, fra Emma e Federico. Parole che diventano anche una specie di ultimo baluardo contro le moderne tecnologie della comunicazione - sms incomprensibili e e-mail intrise di abbreviazioni che feriscono il rispetto per l’ortografia&#8230; </p>
<p>“&#8230; sono troppo affezionata all’emozione che provo ogni volta che entro nell’Ufficio Postale per controllare se è arrivata una lettera, e persino alla delusione che provo quando non ne trovo di nuove. Ho un’amica, Cinzia, che ha una relazione con un manager della sua banca, un amore da sportello, tra un estratto conto e l’altro. Sono entrambi sposati. Prima di tornare a casa, lei cancella dal telefonino gli sms, l’elenco delle chiamate ricevute ed effettuate e dal computer le e-mail del suo bancario. Ci rinuncia per sempre, capisci? E quando le trasferisce sul pc, per poterle rileggere senza farsi scoprire, deve usare una password e se per caso la dimentica&#8230;  l’amore svanisce. Non potrei mai avere una relazione conun bancario, né scaricare lettere con il terrore di non trovarle più.<br />
La nostra casella postale è un rifugio a prova di intruso. Non perdiamolo” </p>
<p> E più in là:</p>
<p>“La bellezza del nostro incontro per corrispondenza sta in questo: niente obblighi, niente scadenze, niente promesse, nessun esame finale. [&#8230;] Se ci pensi bene la lontananza è un vantaggio: ci lascia liberi di guardare i nostri tramonti senza smettere di credere che siano veri”.</p>
<p>Ma dopo undici mesi di lettere che hanno ricomposto alcuni tasselli mancanti nella tela strappata della memoria, nasce il desiderio di rivedersi: cinque giorni insieme su un’incantevole isola della Bretagna dove sono passati Gustave Flaubert, Colette, Jacques Prevert, e dove Dumas ha immaginato la morte del moschettiere Portos.<br />
Un’isola, cinque giorni, due amanti&#8230;</p>
<p>La libreria è cresciuta, diventando prima caffè letterario e poi locanda per scrittori di passaggio. Con essa è cresciuta la storia dell’amore contemporaneo, ma dal gusto un po’ retro’, fra Emma e Federico, una storia che ha dovuto superare prove dolorose, e che si è  mantenuta in un difficile equilibrio, fra Milano, New York e un’isola della Bretagna.</p>
<p>Il finale, che rimane aperto, ci suggerisce di immaginare Emma in un’ultima visione romantica - lei stessa si vede come la protagonista delle ultime pagine di un romanzo d’amore -, su un prato, tra le siepi di rosmarino selvatico, cardi e biancospino, proprio davanti all’oceano, stretta fra le braccia dell’uomo che ama.</p>
<p>Scriveva però una certa Jane Austen che “L’immaginazione delle donne è molto rapida: balza in un attimo dall’ammirazione all’amore, dall’amore al matrimonio”.</p>
<p>Chissà&#8230; </p>
<p><a href="http://guide.supereva.it/libri_autori/interventi/2009/09/noi-due-come-un-romanzo-2/">Torna alla prima parte</a></p>
 
    <p><map name="google_ad_map_20090925091246"><area shape="rect" href="http://imageads.googleadservices.com/pagead/imgclick/20090925091246?pos=0" coords="1,2,367,28"/><area shape="rect" href="http://services.google.com/feedback/abg" coords="384,10,453,23"/></map><img usemap="#google_ad_map_20090925091246" border="0" src="http://imageads.googleadservices.com/pagead/ads?format=468x30_aff_img&client=ca-pub-6486957077882134&channel=2508919242&output=png&cuid=20090925091246&url=http%3A%2F%2Fguide.supereva.it%2Flibri_autori%2Finterventi%2F2009%2F09%2Fnoi-due-come-un-romanzo"/></p>
    ]]></content:encoded>
	<description>“Le donne sanno ancora innamorarsi se qualcuno scrive loro una bella lettera. L’amore vive delle parole e, per toccarci veramente il cuore, spesso chiede di essere scritto in lettere maiuscole”,[...]</description>
	
	</item>
    
	<item>
	<title>Appuntamenti autunnali: La passione per il delitto</title>
	<link>http://guide.supereva.it/libri_autori/interventi/2009/09/la-passione-per-il-delitto</link>
	<guid isPermaLink="true">http://guide.supereva.it/libri_autori/interventi/2009/09/la-passione-per-il-delitto</guid>
	<pubDate>Fri, 25 Sep 2009 08:57:45 GMT</pubDate>
	<dc:creator>Lidia</dc:creator>
    <comments>http://guide.supereva.it/libri_autori/interventi/2009/09/la-passione-per-il-delitto#comments</comments>
    <category>eventi_iniziative</category><category>la passione per il delitto</category><category>monticello brianza</category><category>noir</category><category>ottava edizione</category>
    <content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/guide/libri_autori/passione09.jpg" class="left" border="0" width="125" height="180" alt="" /> &#8220;Il noir, le storie, la cronaca e la realtà. Il mondo e la sua umanità privi di mediazioni, di consolazioni, di artifici. Dopo il poliziesco classico e le forzature dell’indagine scientifica, la narrativa di genere torna fortemente a muoversi su un piano di realtà scomodo ma capace di lasciare il segno, di raccontare i protagonisti da dentro, di avvicinarli al lettore. Di recepire le esperienze del mondo e della collettività e privarle della menzogna, del buonismo, dei filtri rassicuranti e accomodanti. Questo è il noir: linguaggio diretto, temi duri, forte appartenenza alla realtà e al vissuto dei personaggi, finali quasi mai consolatori. È la scuola dei francesi e degli spagnoli, è l’esigenza sempre più presente negli italiani. È la scrittura di chi ha vissuto molto e intensamente prima di iniziare a raccontare, di chi pone attenzione alla parola e alla sfumatura del linguaggio, di chi cerca l’empatia attraverso il dramma quotidiano, di chi ha avuto la pazienza di osservare, sapendosi ritagliare punti di vista privilegiati.<br />
È la narrativa che va oltre l’intrattenimento, che va a fondo e che trasmette un concetto su cui ragionare. Va oltre la cronaca e ci parla di tradimenti e corruzione, di attacchi silenziosi e devastanti all’ambiente naturale, di problemi seppelliti dalla paura di dire e di rivelare, di nuove criminalità, di false soluzioni. Porta a galla le ipocrisie e rivela le letture distorte di ciò che ci circonda. Il noir attacca il lettore, lo impegna, colpisce diretto e poi conquista. La passione per il delitto 2009 sarà molto di tutto ciò: autori italiani e stranieri che hanno scelto questa appartenenza, scritture ragionate, stili che si incrociano, libri che hanno molto da dire&#8221;.</p>
<p>Sono questi, in breve, i protagonisti dell&#8217;ormai consueto appuntamento autunnale presso Villa Greppi, un’importante residenza stagionale realizzata nel XVIII secolo, a Monticello Brianza.</p>
<p>Ma da chi viene rappresentato questo modo di intendere il &#8220;noir&#8221;? </p>
<p>Ecco alcuni degli autori presenti: LEONARDO GORI e DIVIER NELLI, MARCO VICHI, LUCA CIARABELLI, FRANCESCO RECAMI, MERCEDES BRESSO, ANDREA VITALI, SULUTUMANA GIUSEPPE GUIN, DOMINIQUE MANOTTI, ELISABETTA BUCCIARELLI, LUCA POLDELMENGO,  DANILO ARONA, GIANFRANCO NEROZZI, JOSE&#8217; RODRIGUEZ DOS SANTOS, ELISA ROSSI, GIANFRANCESCO TURANO, LUCA BOSIO, FRANCO FOSCHI, ALEX PENZO e GIOVANNI BOGNETTI, STEFANIA CAMPO, ENZO TUMMINELLO, MASSIMO CARLOTTO, JUAN APARICIO-BELMONTE, MARC PASTOR, HUGUES PAGAN, AVIDE BARILLI, MASSIMO CASSANI, FULVIO ERVAS, MARCO POLILLO&#8230;</p>
<p>E fra una presentazione e l&#8217;altra, sono previsti anche eventi per bambini , cene con l&#8217;autore ed iniziative con artisti del territorio.</p>
<p>Il programma dettagliato al sito ufficiale della manifestazione:  <a href="http://www.lapassioneperildelitto.it/sito09/index.html">www.lapassioneperildelitto.it</a></p>
 
    <p><map name="google_ad_map_20090925085745"><area shape="rect" href="http://imageads.googleadservices.com/pagead/imgclick/20090925085745?pos=0" coords="1,2,367,28"/><area shape="rect" href="http://services.google.com/feedback/abg" coords="384,10,453,23"/></map><img usemap="#google_ad_map_20090925085745" border="0" src="http://imageads.googleadservices.com/pagead/ads?format=468x30_aff_img&client=ca-pub-6486957077882134&channel=2508919242&output=png&cuid=20090925085745&url=http%3A%2F%2Fguide.supereva.it%2Flibri_autori%2Finterventi%2F2009%2F09%2Fla-passione-per-il-delitto"/></p>
    ]]></content:encoded>
	<description>&amp;#8220;Il noir, le storie, la cronaca e la realtà. Il mondo e la sua umanità privi di mediazioni, di consolazioni, di artifici. Dopo il poliziesco classico e le forzature dell’indagine[...]</description>
	
	</item>
    

</channel>
</rss>
