“Enotria” era il nome con il quale gli antichi chiamavano l’Italia, oggi il primo produttore di vino al mondo, con circa 60 milioni di ettolitri l’anno.
E’ lo stesso organo ufficiale del settore, l’OIV (l’Office international de la vigne e du vin di Parigi) a fornire le cifre che testimoniano l’incremento nel consumo di vino e dell’interesse suscitato anche nei giovani.
Non più esclusivamente bevanda energetica ad alto contenuto alcolico, il vino diventa protagonista di eventi importanti, così come degli incontri fra amici nei locali del momento, wine-bar e le vinerie, oggetto di studio nei corsi di assaggiatore e al centro di consistenti invenstimenti.
Se non è difficile amare il vino, sceglierlo è invece un’arte e spesso i consigli degli amici o delle etichette non bastano.
Occorre affidarsi agli esperti che attraverso pubblicazioni di vario genere, dispensano informazioni e pareri pratici e tecnici sulla produzione, sulla degustazione, sull’acquisto, sulla realizzazione di una cantina personale, fino ai segreti per servirlo in modo impeccabile.
Il vino e la vite hanno sempre occupato un posto importante nella letteratura, ma gli amanti dei vini tipici regionali hanno a disposizione approfondimenti di storia e cultura enologica come quello dedicato alla Sardegna (Storia della vite e del vino in Sardegna). Si tratta di opere che penetrano nella storia, nel territorio e nel mondo produttivo attraverso un viaggio - reale e letterario insieme - in luoghi vitali e in paesaggi affascinanti.
“Il vino e il divino e altri articoli” è invece il titolo di una pagina della DeAgostini ricca di approfondimenti. Fra i link: Storia, origini e quiz sul vino (in inglese), L’esprit du Vin (Sito francese dedicato all’enologia e al gusto della buona tavola), un sito tedesco (consultabile anche in inglese) ricco di informazioni e links sul mondo del vino locale e non solo.
E se ancora non vi siete convertiti a Bacco, potete sempre fare come me: datevi al Martini!

Lidia








