Intervista a Paolo Carbonaio

Il risultato di un simpatico quanto aperto scambio di e-mail con il Clive Cussler italiano

Spero non me ne voglia, Paolo, per questo accostamento, che rischia, forse, di sminuirlo un poco!

Abbiamo fatto il nome dell’autore americano durante l’intervista e credo che, in mezzo alle numerose differenze, ciò che li accomuna - oltre alla barba, naturalmente - è l’amore per il mare, le avventure e il legame con il passato che emerge in modo evidente nei loro romanzi.


Ma è di Paolo Carbonaio, che dobbiamo parlare, alias Humbert du Charbon.

Sì, perché è con questo pseudonimo che firma i romanzi della serie Hator - tre fino ad ora sono quelli pubblicati dalla casa editrice Mursia ed uno è in uscita nei prossimi mesi - dove racconta le avventure dell’equipaggio di un dhow.


Ma è lo stesso Carbonaio a spiegare con parole eloquenti la filosofia che sorregge la scrittura e la sua stessa esistenza: “Scrivere di mare e di libertà…”

Non aggiungo altro: il suo sito, che ho già avuto modo di segnalare, e l’intervista vi potranno togliere ogni curiosità!

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