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Storie di... "fughe"

Per puro caso e Possessi terreni di Anne Tyler

Estate.
Per qualcuno, tempo di viaggi, di incontri, di trasgressioni e - perché no?! - di fughe.
Allontanarsi dalla normalità, dalla ripetitività di gesti che ci hanno accompagnato un anno intero.
Ma anche fuga vera e propria, come quella della protagonista di Per puro caso, della statunitense Anne Tyler.
Delia, così si chiama, è una quarantenne in crisi che, forse per caso, o forse no, si allontana dalla spiaggia del luogo di villeggiatura dove si trova con la famiglia.
Se ne va, semplicemente, cedendo alla tentazione, che molti di noi conoscono, di lasciarsi ogni cosa alle spalle, ed abbandona il marito, tre figli già grandi, la casa: un’esistenza apparentemente tranquilla, ma fonte di chissà quali frustrazioni e insoddisfazioni…
Riuscirà a costruirsi una nuova vita ed a recidere ogni legame con il passato?
Ci sono viaggi nello spazio, sembra rispondere l’autrice, che sono in realtà viaggi nel tempo: alla fine ci si rende conto di essere tornati al punto di partenza e che, nel frattempo, anche altri hanno affrontato il “loro” viaggio.

Questo Per puro caso è, in realtà, un romanzo uscito per la casa editrice Guanda diversi anni fa - correva l’anno 1995 - ma, complice il periodo estivo e l’uscita in Superpocket per la RL Libri, di un altro romanzo della Tyler, Possessi terreni, me ne sono ricordata proprio ora.

Curiosamente, anche Possessi terreni è la storia di una fuga di una donna, i cui risvolti tragicomici sono però più marcatamente evidenti: una madre di famiglia, viene rapita da un aspirante rapinatore di banche.
A poco a poco, però, durante la fuga, tra i due si crea una sorta di solidarietà provocata dal fatto che entrambi si sentono degli “sconfitti”.

Non aggiungo altro, perché c’è chi ha scritto più e meglio di me su questa scrittrice: vi invito perciò a visitare le pagine cui si riferisce il link sotto indicato per conoscere meglio questa esperta creatrice di personaggi a volte “un po’ eccentrici, ma al tempo stesso molto familiari”.

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