LIDIA - Sono passati due anni dal Mistero di Ogigia.
Ho seguito i tuoi aggiornamenti periodici dedicati a Pantelleria, immagino tu abbia continuato il lavoro di giornalista e… è nata una nuova storia.
SALVATORE GABRIELE - Sì, ho continuato il mio lavoro di giornalista come corrispondente del Giornale di Sicilia e come direttore del mio sito Internet.
Devo dire però che, a differenza de Il mistero di Ogigia, il mio nuovo romanzo che s’intitola Ferragosto non prende spunto da un fatto di cronaca vera, ma è frutto della mia fantasia.
I personaggi però sono veri.
E’ la gente della mia isola, che puoi incontrare tutti i giorni.
L. - E’ maturata lentamente, o ha preso vita da un’ispirazione “fulminea”?
S. G. - L’ispirazione è stata fulminea ed è nata sulla nave un giorno mentre andavo a Trapani.
Nella mia agenda ho buttato giù alcuni appunti che poi ho elaborato.
A scrivere la storia ci ho impiegato un anno.
L. - Quindi non c’è nessun appiglio alla realtà, è completamente frutto della tua immaginazione?
S. G. - Come ti dicevo la storia è frutto della mia immaginazione, ma un appiglio con la realtà c’è quando descrivo i luoghi ed alcuni personaggi secondari: il cameriere tunisino, il giornalista della “Sinistra”, il vecchio che è stato al Polo Nord”.
L. - E’ cambiato qualcosa nel tuo modo di scrivere?
S. G. - Spero proprio di no.
La forza del mio primo romanzo è stato proprio il mio modo di scrivere che invoglia il lettore ad andare avanti.
Anche Ferragosto è un romanzo che si legge tutto d’un fiato.
L. - Il protagonista è il maresciallo dei carabinieri Alfonso Fiume, lo stesso che aveva condotto le indagini nel precedente romanzo Il Mistero di Ogigia: credi di aver cominciato una ’serie’ vera e propria?
E ti ispiri a qualche autore particolare nel dar vita al tuo personaggio?
S. G. - Il maresciallo Fiume è una mia invenzione, mentre, come genere di scrittura, mi ispiro a Ed Mc Bain, l’inventore dei giallo con l’87 distretto.
Sì. Credo proprio di aver cominciato una serie, anche perché sto scrivendo un altro romanzo con lo stesso protagonista.
Spero solo che sia una serie fortunata e che prima o poi si accorga di me qualche editore importante. Di quelli, magari, che continuano a pubblicare gialli di autori americani.
Sempre gli stessi, da anni, riciclati.
Perché, mi chiedo, non dare spazio agli italiani?
L. - Hai ragione, il problema che denunci è sentito da molti autori, esordienti e non: che riscontri hai avuto nel cercare un editore?
S. G. - I grandi editori sono impegnati a pubblicare sempre le stesse cose e soprattutto roba americana che pagano poco.
I manoscritti che mandi non li leggono proprio e non hanno il coraggio di investire su nuovi autori sconosciuti.
Bisognerebbe avere il classico “colpo di fortuna”.
L. - E’ quello che ti auguriamo da queste pagine!
Ma credo sia giunto il momento di parlarci della trama…
S. G. - Il maresciallo dei carabinieri Alfonso Fiume va in vacanza ad Ogigia, l’isola dove alcuni anni prima aveva svolto una delicata indagine.
Dentro il castello dell’isola avvengono degli omicidi e scompaiono i cadaveri.
Nel castello c’è un fantasma?
Il maresciallo Fiume non ci crede e, sollecitato dal procuratore Signorino, interrompe e ferie ed indaga.
Ferragosto è una storia che inizia l’otto di agosto e si snoda nell’arco di otto giorni fino al giorno di ferragosto quando Fiume svelerà questo nuovo mistero.
[I lettori interessati al romanzo Ferragosto possono richiederlo per posta elettronica alla seguente e-mail:
salgabriele@tiscalinet.it il costo è di Euro 7,50]
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Lidia








