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La "Letteratura erotica"

Tutto è cominciato con questo messaggio...

“Sono convinto che la componente erotica esplicita in alcuni romanzi altro non sia che un’espediente per vendere un maggior numero di libri che, spesso, cadono nella banalità ripetitiva della pornografia.

E chi li legge, forse spinto dalla curiosità, continua la lettura solo per l’eccitazione che ne deriva”.

1 . “Letteratura erotica?”

inviato da Massimiliano il 23-09-00 alle 15:43

Per me il genere di cui si discute è un genere come un’altro, come quello horror, fantasy ecc…

Personalmente non ho mai letto molto di erotico a parte quando avevo 15 anni ed i miei ormoni non si controllavano, tra l’altro non ho in progetto di ricominciare (Miller mi ispira!), comunque, in buona sostanza che non è una droga purissima, non lo voglio giudicare ne bene ne male.

C’è a chi piace il rock e a chi la classica, chi ancora il jazz o chi la dance. E’ un fatto di gusti o di momenti, di ispirazione. In conclusione l’unica cosa che posso aggiungere è che quando leggevo di nascosto pagine di “Paura di volare” (E. Jong) di mia mamma, mi eccitavo di gran lunga di più di quanto mi eccitino ora le montagne di film porno che sono solito vedere. In fondo il sesso è una gran cosa, no? (…maniaco!!)

2 . “Eccitamento e vendite.”

inviato da Fabrizio il 04-01-01 alle 17:51

Certo, per alcuni libri può essere, anzi è cetamente così. Non però per quanto riguarda la vera letteratura, che può essere erotica e non. “Il Delta di Venere” di Anais Nin è un libro che non può certo prescindere dall’erotismo, essendo questo il punto di svolgimento delle vicende narrate. La vera letteratura non approfitta di altri mezzi, erotismo, pornografia, slatter o altro. Tutto stà nel sapere sciegliere il libro giusto.

Fabrizio Riva

3 . “Letteratura erotica ”

inviato da Italo il 24-04-01 alle 21:10

Sono d’accordo con ciò che ho letto.

Creo inoltre che sesso ed erotismo fanno indubbiamente parte della quotidianità e perciò non vedo perché non debbano essere descritti nei romanzi.

Quello che però mi sembra di notare, nella mia pur limitata esperienza, è che spesso si punti su personaggi dalla personalità deviata o poco equilibrata. Come se non valesse la pena di raccontare la quotidianità.
E’ solo una sensazione errata?!

4 . “Personaggi e “caratteristiche erotiche”

inviato da Milena il 26-04-01 alle 22:26

Ciao Italo,

Il tuo intervento è decisamente acuto e la sensazione che hai è esatta. E’ vero: i protagonisti dei romanzi erotici spesso non sono persone comuni, diciamo ‘normali’, ma, come tu stesso dici, dotati di personalità deviate o poco equilibrate.

Perché? Le risposte possono essere diverse, a seconda delle letture, che ti hanno portato a tale considerazione. Dipende dall’epoca in cui sono stati scritti certi romanzi: non dimentichiamo che da pochi anni si parla liberamente di sesso (se ne parla, ma si fa liberamente?). Dipende dal genere: può essere un discorso commerciale, per rendere più appetibile la lettura e quindi la vendita. Ma io ho una convinzione, dovuta proprio all’oggetto in questione: l’eros ha radici molto profonde, è la parte di noi più nascosta che si manifesta apertamente per mezzo del nostro corpo. Quanti sono in grado di gestire davvero ciò che l’erotismo fa provare? Soprattutto in Italia, dove la cultura cattolica per secoli ci ha insegnato a mortificarci, dove tuttora la società ci spinge ad essere molto razionali, non è facile confrontarsi con sensazioni forti, indipendenti dalla nostra volontà.

Credo che ancora per molti sia difficile gestire questa sensazione di abbandono che l’eros provoca, senza avvertire (dopo) la necessità di mascherare l’abbandono. Ecco quindi che raccontare il piacere del corpo diventa più facile utilizzando persone al di sopra (o al di sotto) delle righe. In fondo ancor oggi il sesso è trasgressione, nonostante da trasgredire mi sembra non ci sia più nulla.

Tu cosa ne pensi?

Grazie per aver scritto.

Milena

5 . “Risposta”

inviato da Italo il 29-04-01 alle 21:06

Mi chiedi che cosa ne penso…
non so, dovrei leggere qualcosa!
Tu che cosa proponi?

6 . “libri consigliati”

inviato da Milena il 09-05-01 alle 15:35

Ciao Italo,

Scusa il ritardo della mia risposta.

Di solito a chi non ha mai letto nulla consiglio ‘Il delta di Venere’ di Anaïs Nin. Sono racconti, che scrisse su commissione di un commerciante newyorkese, il quale pretendeva la totale assenza di sentimenti. Nonostante ciò, sono pieni di poesia, cosa non facile da raggiungere con degli scritti brevi. Se già conosci questo testo, fammi sapere la tua opinione; in caso contrario, buona lettura.

Milena

7 . “Ottimo consiglio!”

inviato da Daniele il 12-05-01 alle 19:50

Complimenti per il libro che hai consigliato, “Il delta di Venere” è davvero un classico, bellissimo libro….

Per quanto riguarda gli autori contemporanei, cosa ne pensi de “Il macellaio” di Alina Reyes (dimenticare l’orribile vesione cinematografica con la Parietti!!!) e “Le età di Lulù” di Almudena Grandes?

Ed infine, ti sei mai chiesta come mai la letteratura erotica sia spesso opera di scrittrici, piuttosto che di scrittori?
Saluti e buona lettura!!!

8 . “personaggi devianti”

inviato da Carlo il 01-05-01 alle 00:38

Ciao a tutti,

ho scoperto questo forum e deciso di avere qualcosa da dire. E cio’ che ho da dire e’ che forse non e’ vero che tutti i personaggi della letteratura erotica siano deviati. Forse e’ vero piuttosto che proprio in cio’ consista la letteratura, cioe’ nello svelare l’erotismo che circonda l’ordinarieta’ delle nostre vite: noi uomini, per esempio, lavoriamo, sudiamo, mangiamo, andiamo in banca e guardiamo il processo del lunedi, ma apparentemente riusciamo a pensare al sesso ogni 6 minuti. Ecco, raccontare questa tensione e’ forse l’obbiettivo della letteratura tutta, ed in particolare di quella erotica.

Raccontare di pratiche trasgressive puo’ forse non essere rappresentativo della realta’, ma raccontare di desideri trasgressivi, mbeh quello davvero ritengo che riguardi tutti noi, ed e’ questo che fa scattare la scintilla tra chi scrive e chi legge. Recentemente ho letto i “Giornali della sessualita’” a cura del gruppo Surrealista di breton, ed alla fine si trattava solo di noiosissime tavole rotonde su tematiche anali e pseudodevianti, mantre poi mi e’ capitato di imbattermi in un racconto di Raymond Carver che parla di una coppia a cui i vicini affidano le chiavi del loro appartamento per annaffiare le piante mentre loro sono in vacanza, e questo semplice gesto, l’attraversare una casa vuota che non e’ la tua casa, avvolge giorno dopo giorno le loro esistenze, avvolgendoli in un vortice di rinata focosita’….

E’ la tensione del pensiero che si chiama erotismo: la descrizione delle pratiche e’ pornografia spicciola. E comunque la devianza non esiste……
9 . “Sbagliato generalizzare…”

inviato da Daniele il 04-05-01 alle 01:08

D’accordo che qualcuno utilizzi la descrizione di atti sessuali per fare scalpore e vendere copie, ma non si può generalizzare: nell’ambito del genere erotico ci sono autori più o meno validi, senza contare che anche in opere non prettamente erotiche si possono leggere brani carichi d’erotismo.

Non confonderei pornografia e erotismo, che nella letteratura, come peraltro nel cinema e nelle altre espressioni artistiche, sono due generi ben distinti e diversificati.

Per finire, la letteratura erotica è un genere come altri in letteratura, può piacere o meno, ma non dovrebbe essere oggetto di “attenzioni” particolari solo perchè in qualche modo tratta di sesso: in fondo, il sesso è una delle più alte forme di comunicazione fra gli esseri umani, o no?!?

Qualunque sia il vostro giudizio, leggete, leggete, leggete sempre!!! (erotica o no, fa lo stesso….)

10 . “Discordo!”
inviato da Gianluca il 05-05-01 alle 13:47

Scusa, se io dico che la gente usa l’ombrello per proteggersi dalla pioggia, diresti che generalizzo?
La letteratura erotica è di per se stessa finalizzata all’eccitazione del lettore.

Concordo con te sul fatto che non bisogna confondere pornografia ed erotismo, così come concordo con te sul fatto che ci sono autori validi e altri meno, ma la bravura dello scrittore erotico sta proprio nella sua capacità di attrarre il lettore eccitandolo senza però scadere nel volgare.

Nulla contro la letteratura erotica, non la leggo semplicemente perché non mi è mai capitato, ma non avrei problemi se dovessi avere un libro erotico sotto mano; però parliamoci chiaro, per quale motivo uno dovrebbe comprare o scrivere un libro erotico se non rispettivamente per procurarsi o procurare piacevoli sensazioni di tipo sessuale?

11 . “Doverosa precisazione…”
inviato da Daniele il 12-05-01 alle 19:42

…però parliamoci chiaro, per quale motivo uno dovrebbe comprare o scrivere un libro erotico se non rispettivamente per procurarsi o procurare piacevoli sensazioni di tipo sessuale?

Secondo il mio modesto parere, scrivere cose erotiche per puri fini commerciali (vendere copie…) è un’attività rispettabilissima, ma forse poco artistica: non penso però che tutti gli scrittori del genere utilizzino le situazioni erotiche esclusivamente allo scopo di vendere il loro prodotto, immagino che molti (o qualcuno…) lo facciano per il puro piacere/bisogno di raccontare/rsi, con lo stesso impulso creativo di chi scrive gialli, horror o romanzi rosa.
Mi pareva che si volesse intendere la creazione di letteratura erotica un’operazione puramente e squisitamente commerciale, cosa che non mi pare affatto corretta.

Non sono comunque d’accordo con la tua ultima frase (che cito), in quanto scrivere erotismo può dare piacere, ma ritengo che sia soprattutto il risultato di un impulso creativo, l’esigenza dello scrittore, che secondo me va oltre la semplice volontà di procurare/rsi piacere… chi scrive horror lo fa solamente per fare/farsi paura o semplicemente perchè sente l’impulso di scrivere horror piuttosto che un romanzo d’amore?

12 . “sono in disaccordo”
inviato da Massimo il 05-05-01 alle 23:20

Mi sembra che la tua concezione della letteratura erotica sia un po’ troppo riduttiva. Se tu avessi ragione si dovrebbero buttare via anche capolavori assoluti della letteratura di tutti i tempi, compresi, ad esempio, L’Asino d’Oro, il Decameron, e persino il Cantico dei Cantici !

In ogni caso, se tu ritieni che la letteratura debba essere specchio della realtà, non si può tagliare fuori un aspetto importante del reale, come la sensualità; se pensi che la letteratura debba essere pura evasione, l’erotismo è uno dei luoghi in cui è più facile evadere. Se pensi che la letteratura debba essere ricerca dell’ uomo e della sua profondità, non è possibile ignorarne volutamente la complessità, chiudendo gli occhi di fronte ad una delle pulsioni fondamentali dell’ animo umano.

13 . “Letteratura e basta e letteratura erotica”
inviato da Massimo il 07-05-01 alle 14:28

Sono d’accordo con chi dice che il sesso e’ una parte della vita e quindi e’ anche una parte della letteratura. Forse e’ persino difficile trovare un testo da cui sia completamente assente, anche se non descritto in maniera, si dice oggi, esplicita. La letteratura erotica come letteratura di genere, fa del sesso l’argomento principale, vede il mondo attraverso quella quasi unica lente, cosi’ come fanno, in altri campi, i romanzi gialli o quelli rosa o quelli di fantascienza. Quello che mi chiedo e’ perche’ e come nasce una letteratura di genere, cioe’ con un argomento gia’ definito. Forse la risposta e’ persino banale: ci sono aspetti della vita che ci attraggono e ci divertono o ci spvaventano di per se stesso. E il sesso, in tutti i tempi, rientra tra questi.

14 . “Non mi pare banale…”

inviato da Daniele il 12-05-01 alle 19:55

La risposta che hai dato alla tua stessa domanda non mi pare affatto banale….
In fondo, chi scrive di un determinato argomento o approfondisce un tema piuttosto che altri lo fa perchè è “quel” tema che lo attrae, incuriosisce, interessa, e non altri; e lo stesso, ovviamente, si può dire per il lettore, che sceglie le sue letture in base alle sue personalissime inclinazioni.
Ma forse dire che sono d’accordo non contribuisce al dibattito….. o no?!?

Continua…

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