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La "Letteratura erotica"

Seconda parte

15 . “Non mi pare banale…”

inviato da Daniele il 12-05-01 alle 19:55

La risposta che hai dato alla tua stessa domanda non mi pare affatto banale….
In fondo, chi scrive di un determinato argomento o approfondisce un tema piuttosto che altri lo fa perchè è “quel” tema che lo attrae, incuriosisce, interessa, e non altri; e lo stesso, ovviamente, si può dire per il lettore, che sceglie le sue letture in base alle sue personalissime inclinazioni.

Ma forse dire che sono d’accordo non contribuisce al dibattito….. o no?!?

16 . “Eros, letteratura, pornografia”

inviato da Daniele il 14-05-01 alle 12:03
“Paracadute e baci” di Erica Jong o “Dietro le porte” di Alina Reyes ? Oppure “Le metamorfosi” di Lucio Apuleio, o piuttosto “The Canterbury Tales” di G. Chaucher ?

Sostanzialmente, il paragone più calzante che si possa fare al riguardo si situa in un altro campo delle esigenze umane primarie, quello alimentare. La farina si può utilizzare per preparazioni indispensabili, ma anche per molte frodi e sofisticazioni sgradevoli… è lapalissiano che una componente erotica, più o meno esplicita, sia presente pressochè in ogni opera letteraria, ed artistica in genere, in quanto parte dell’umana natura. E, spesso, tale componente è apprezzabilissima e valorizza l’opera stessa, nelle sue varianti più raffinate, cerebrali, elucubrate eppure sensuali. Non è forse questo l’Olimpo dell’eros, interdetto agli immaturi superficiali di ogni età ?

Vecchio quanto l’uomo, eppure mitizzato ed elevato a paradigma perfino nell’attualissimo ed odierno cybersex !
Una variante della domanda, forse più acuta, potrebbe riguardare una quantificazione, strettamente personale e stilistica, già introdotta dal mio precedente giudizio: quanto erotismo, ed in che forma, riteniamo possa aggiungere un tocco realmente artistico ad un’opera che sostanzialmente parla d’altro, o anche di altro ?

Ma è fin troppo facile scadere in manierismi, in moralismi provincialotti, in un campo che per natura non ammette quantificazioni. Al contrario, certi eccessi possono essere ovvi ed evidenti, come dimostrato dalla (fin troppa) letteratura pornografico-erotica di livello scadentissimo che invade tutti i mercati, a partire da quello statunitense (la Jong docet). In buona sostanza, si può dire NO in modo determinato all’uso indiscriminato della descrizione di atti sessuali, quasi documentaristica, quando usata al solo fine di aumentare le vendite. Ma, al solito, i canoni del buon gusto sono terribilmente difficili da definire in modo oggettivo, lungi da noi la sola idea di imporli… chi lo desidera, si prenda pure la libertà di esprimersi come più gli aggrada, anche usando strumentalmente le passioni umane (e pochi sono gli autori che, più o meno consapevolmente, non cadono nella trappola del coinvolgimento a basso costo).

A noi la libertà di stroncare, o di lasciare sugli scaffali, certe manifestazioni di scarso talento e di dozzinale marketing…


17 . “Risposta “collettiva”

inviato da Milena il 14-05-01 alle 23:03

Ciao a tutti,

Ho letto con piacere gli ultimi interventi a questo forum e una delle prime cose che mi è saltata agli occhi è che sono tutti… maschili. Com’è che le donne non hanno nulla da dire a questo proposito? Eppure alcuni nomi femminili hanno firmato tra i migliori capolavori di letteratura erotica. Secondo voi perché? Mi piacerebbe sentire la vostra opinione a questo proposito: le donne, in quanto tali, possono parlare meglio, in maniera più completa di erotismo?

Bene, in attesa dei vostri commenti, voglio sottolineare alcune cose che i nostri amici hanno scritto.

Tensione dell’eros.

Carlo scrive ‘…non sono le pratiche trasgressive a rappresentare la realtà, ma i desideri trasgressivi e raccontarli fa scattare la scintilla fra chi scrive e chi legge’. Queste parole, che ogni autore si augura di sentirsi dire a proposito di un proprio lavoro, sono davvero azzeccate. Se si pensa ad una relazione che chiunque di noi può aver vissuto, si ricorderà soprattutto la parte iniziale come quella più avvincente, carica di emozioni, dove il desiderio verso l’altra persona è adrenalina pura.

Però Carlo, sei davvero sicuro che la descrizione di un atto sessuale sia ‘pornografia spicciola’ come tu stesso la definisci?

La mia opinione l’ha resa perfettamente Daniele che scrive ‘il sesso è una delle più alte forme di comunicazione fra gli esseri umani’. Cos’è effettivamente che ci avvicina totalmente, che ci unisce ad un’altra persona? E il descrivere questa unione è davvero sempre pornografia? Io credo sia il giusto finale della descrizione di desideri, il raggiungimento del culmine della tensione.

Anche Massimo dà una definizione della letteratura erotica che condivido pienamente, dicendo che la narrativa dev’essere ’specchio della realtà’ e quindi non può non considerare la sensualità. In effetti, come ancora Massimo dice, sia che la narrativa s’intenda di pura evasione oppure ricerca e conoscenza del profondo umano, l’erotismo può esserne il punto fondamentale.

Gianluca si chiede ‘per quale motivo uno dovrebbe comprare o scrivere un libro erotico se non rispettivamente per procurarsi o procurare piacevoli sensazioni di tipo sessuali?’. Sono convinta che chi scrive erotismo voglia semplicemente raccontare una storia, mettendo a ‘nudo’ i personaggi. Cosa più del sesso ci rende vulnerabili, pronti a dare e ad accogliere?

Su chi compra romanzi erotici solo per procurarsi certe sensazioni, nutro ancora più perplessità: se la lettura è fine a un proprio piacere fisico, non è più semplice e immediato acquistare una rivista illustrata?

Ancora Gianluca scrive ‘la bravura dello scrittore erotico sta proprio nella sua capacità di attrarre il lettore eccitandolo…’ . Io toglierei decisamente l’ultimo verbo!

Infine Massimo, un altro Massimo, pone un quesito arguto. ‘…mi chiedo perché e come nasce una letteratura di genere, cioè con un argomento già definito…’.

Premesso che ti sei già risposto da solo in maniera azzeccata: ‘ci sono aspetti della vita che ci attraggono o ci spaventano’ più di altri. Verissimo. Il mio romanzo è ‘diventato’ erotico perché volevo andare a fondo della personalità della protagonista e la sensualità di una donna è quanto di più ricco di sfumature ci sia per riuscirci.

Buona continuazione a tutti.

Milena

18 . “x Milena”

inviato da Sole il 15-05-01 alle 22:35
Ciao Milena!

ank io ho fatto caso al fatto che la maggior parte delle lettere erano di ragazzi!
Forse xkè loro sono sempre stati + aperti a parlare e a vivere la loro sessualità(prendi come esempio il fatto che la masturbazione x i ragazzi è normalissima,invece quasi nessuna ragazza ammette di farlo).

forse xkè l’erotismo e la pornografia sono sempre state viste + x ragazzi e magari molte ragazze nn hanno mai pensato di leggere o vedere qcosa di questo genere considerato “stano,anomalo,perverso”.

cmq a mio parere ci saranno sicuramente libri erotici-spazzatura nati solo x guadagnarci sopra,ma è normale,tutto ormai è usato x vendere e guadagnare,dalle stupide storielle d amore,a film spazzatura(che piacciono tanto agli italiani!)a latte,vestiti pieni di pokemon!

tutto quello che è di moda o che può piacere o che incuriosisce diventa un espediente x fare soldi,e l erotismo penso che sia uno dei + quotati!

io di libri erotici o letto il Delta di Venere scritto da Anais Nin,già notato da lettere precedenti e tutti i libri suoi(è la mia scrittrice preferita!),poi ho letto Henry Miller,che nn definire proprio uno scrittore erotico,lui è vero,ti dice tutto quello che pensa e lo descive in maniera vera,volgare,prepotente,è superbo!bè la finisco qui!spero che mi risponderai!ciao!

22 . “Risposta a Sole”

inviato da Milena il 22-05-01 alle 11:28

Ciao Sole,

Certo che ti rispondo, ci mancherebbe! Toglimi una curiosità, però: Sole è semplicemente un nick o un diminutivo, ad esempio di Soledad?

Anch’io amo moltissimo Anaïs Nin: leggendo i suoi diari ho trovato molte riflessioni su se stessa e il suo mondo, che corrispondono perfettamente a me stessa e al mio mondo. E trovo sia meraviglioso riconoscersi in un’altra persona, soprattutto considerando la differenza generazionale e l’ambiente frequentato.

Henry Miller scrittore è sicuramente superbo, nel senso positivo e negativo del termine: nella scrittura è stato ciò che non era nella vita quotidiana, abbandonando qualsiasi freno di qualsiasi tipo. Confesso che l’approccio ai suoi romanzi non è stato facile: più volte ho desistito! Dopo aver letto i diari della Nin, ho imparato a conoscerlo come uomo e sono riuscita a leggere il ‘Tropico del Cancro’ e il ‘Tropico del Capricorno’. Nonostante ciò non rientra tra le mie letture preferite. Lo trovo troppo… ‘maschile’. Tu che ne pensi?

Concordo sulla maggiore apertura che c’è stata verso la sessualità maschile, rispetto a quella femminile. E, nonostante i tempi siano cambiati, la donna che parla di eros fa più ‘effetto’ di un uomo. Quindi ben venga questo forum e speriamo che molte donne partecipino!!

Ciao Sole e grazie per aver scritto.

Milena

25 . “sempre x Milena!”

inviato da Sole il 23-05-01 alle 19:49

Ciao Milena!

allora ti tolgo subito la tua piccola curiosità!

“Sole”è il diminutivo di Maria Sole!

infatti io mi chiamo così!

solo che ormai mi chiamano tutti semplicemente Sole!

mi fa davvero piacere che tu di Anais nn abbia letto soli il Delta come la maggior parte della gente ma anche i diari!
ti devo confessare che io Henry l ho incominciato a leggerlo solo xkè amante di Anais,nn sapevo neanche chi fosse prima!

quest ann sono andata a Parigi e sono andata a visitare le loro case!
di Henry nn c è +,quella di Anais ci abitano ma è bellissima!
mi piacerebbe avere la tua mail x scriverci meglio!
un bacione Sole
28 . “Per avere l’e-mail di Milena…”

inviato da Milena il 02-06-01 alle 17:35

…scrivete direttamente a Lidia ( urkalg@supereva.it )
ve lo farà avere senza problemi!

Grazie a tutti!
19 . “Risposta a Daniele”

inviato da Milena il 17-05-01 alle 21:54

Ciao Daniele,

Ho letto con piacere i tuoi interventi decisamente appassionati e da buon intenditore: complimenti!

Mi chiedi cosa penso di Alina Reyes ed Almudena Grandes: della prima non ho letto nulla, perché, purtroppo, ho visto il film (e non sono nemmeno arrivata alla fine!) tratto da ‘Il macellaio’, che mi ha fatto passare la voglia di leggere il libro: sbagliato lo so, ma, credimi, non appena mi sarò ‘disintossicata’ provvederò ad acquistarlo. ‘Le età di Lulù’ invece rientra tra i miei preferiti, tanto che dopo averlo letto una prima volta, ho cercato la versione in lingua originale per riuscire a cogliere il massimo di ciò che Almudena Grandes ha voluto trasmettere.

A proposito della tua domanda ‘come mai più donne che uomini scrivono erotismo’, avrai forse già letto la mia risposta collettiva, in cui lanciavo più o meno la stessa questione. La mia risposta l’ho data in quella stessa lettera, parlando della capacità di ‘accogliere’, tipicamente femminile. Forse le donne riescono a capirsi e ad esprimersi attraverso i sensi meglio degli uomini e per una scrittrice parlare di eros è una semplice conseguenza.

Attendo comunque la tua opinione.

Nel tuo ultimo intervento la parola ‘quantificazione’ mi ha colpito e non in modo piacevole. A me risulta impossibile pensare di stabilire a priori quanto e come scriverò! Davvero impossibile! Forse perché non parto da una storia precostruita: sono input esterni che mi danno le idee, che mi spingono a scrivere appunti, che restano fermi chissà quanto, prima di diventare una ’storia’. Spesso l’idea che nasce all’inizio viene messa da parte in seguito a nuovi stimoli. Quindi parlare di ‘quantificare’ ciò che si scrive, sia eros o altro, è assurdo. Tu stesso hai aggiunto ‘…un campo che per natura non ammette quantificazioni’.

Parli anche della forma dell’erotismo: qui però è un discorso completamente soggettivo. Basta fare un confronto fra Anaïs Nin, Pauline Réage e Florence Dugas, tanto per restare in campo femminile e fra scrittrici di altissimo livello, e troviamo una differenza notevole, dovuta anche allo stile narrativo.

Concludo riprendendo la tua frase finale ‘… a noi la libertà di stroncare…’. Giustissimo, ma aggiungo: a noi la libertà di leggere ciò che desideriamo.

Insomma, l’importante è non parlare di censura!

Buona lettura, come sempre.

Milena

20 . “Milena”

inviato da Daniele il 17-05-01 alle 23:07

La censura è un tentativo di imposizione di una scelta individuale, spesso velleitaria ed ingiustificata, alla collettività. Lungi da noi simili aberrazioni…

21 . “Risposta alla risposta ;o)”

inviato da Daniele il 17-05-01 alle 23:24

Cara Milena,

Innanzitutto una precisazione: il Daniele che scrive questo messaggio è autore di tutti gli interventi (col mio nome) tranne “Eros, letteratura e pornografia”, scritto evidentemente da un mio omonimo….. scusa, ma mi dicono che sono piuttosto… pignolo!

A parte ciò, ho riflettuto sul fatto che siano molte le scrittrici erotiche, mentre apparentemente le lettrici o sono poche o non si fanno vedere in questo forum….

Devo dire che è probabilmente vero che la maggior sensibilità femminile “aiuta” anche nella produzione di letteratura erotica: forse il maschio è genericamente più “materiale”, più superficiale nel descrivere certe situazioni… basta pensare all’erotismo carnale di un Henry Miller o a quello persino paradossale dell’ebbro Bukowski! (non sono giudizi negativi, sia chiaro!)

Certo che anche le donne quando vogliono sanno essere… “maschiali” (cit. Alex Drastico…): basta leggere “Mangiami” dell’australiana Linda Jaivin per rendersene conto.

Aggiungerei che probabilmente la produzione letteraria erotica femminile è “esplosa” negli ultimi anni (a parte casi come la classica Anais Nin) anche grazie alla c.d. rivoluzione sessuale che ha portato ad una maggior consapevolezza e presenza soggettiva delle donne nel sesso (e quindi, in qualche modo, anche nell’erotismo).

Ultima annotazione, prima di diventare logorroico: le donne non leggono letteratura erotica o piuttosto la leggono “di nascosto”, in parte ancor soggette al pregiudizio che vuole la donna emancipata nel sesso (e nell’erotismo) una “poco di buono”?

Ancora buone letture e tanti saluti.

P.S. A parte “Il macellaio”, hai letto “Dietro le porte” della stessa autrice? non è male….. ;o)

Continua…

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