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BookCrossing

Si diffonde anche in Italia l'iniziativa nata negli Stati Uniti: partecipa al sondaggio per dire che cosa ne pensi!

Forse il signor Ruche, il proprietario di “Mille e una pagina”, una libreria di Parigi nel
quartiere di Montmartre, ne “Il teorema del pappagallo” di Denis Guedj, consigliando di
“lasciare ai libri la possibilità di respirare”, non intendeva proprio questo: abbandonare un
libro in un luogo pubblico perché altri lo trovino e lo leggano, lasciando poi traccia di questo
passamano su Internet.

D’accordo, “vedere i libri compressi su scaffalature striminzite e insufficienti era una delle
cose che più lo mandavano in bestia. D’altronde non sopportava neppure di vederli
afflosciati su una scansia semivuota”
, ma anche consegnarli ad un destino incerto…

Proprio questa idea, forse inconcepibile per alcuni bibliofili, che mai si separerebbero
dall’oggetto del loro desiderio, è invece nata grazie ad un’azienda informatica di Kansas
City, nel Missouri, la Humankind Systems Inc., e si è concretizzata nel sito Internet
Bookcrossing.com.

Io avevo sentito parlare dell’iniziativa tempo fa, ma ne avevo poi perso le tracce (provate a
digitare “abbandonare libri” su un qualsiasi motore di ricerca, non troverete molto…).

Ultimamente, però, se ne è riparlato, sia per pubblicizzare l’iniziativa, che, a quanto pare,
sta prendendo piede anche in Italia, sia per sottolinearne, di volta in volta, l’aspetto
romantico, affascinante o amichevole.

Le condizioni per la partecipazione sono molto semplici: leggere un buon libro, registrarlo
per avere un numero identificativo e un’etichetta, lasciarlo perché qualcun altro lo legga.
E se l’invito a scrivere commenti sul sito ufficiale viene accolto, si è informati con una mail:
è così possibile ricostruire il viaggio del nostro volume.

Ha il mondo a disposizione, dunque, questa immensa biblioteca circolante, perché i libri
vogliono essere liberi - è lo slogan del sito…

Seguendo i link indicati, troverete tutte le informazioni necessarie, ma per sapere che cosa
ne pensate, vi invito a partecipare al nuovo sondaggio: Parteciperesti al “Bookcrossing”?

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