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"Una vita diversa"

Nell'ultimo romanzo di Catherine Dunne ritroviamo le atmosfere intime e femminili che autrice irlandese ci ha abituato ad apprezzare in tutti i sui libri

Chaterine Dunne è ormai un’autrice molto affermata anche in Italia.

Fina dalla pubblicazione del suo primo romanzo, La metà di niente, ha dato prova di una profonda capacità di analisi della psicologia femminile.

Sempre per la casa editrice Guanda, hanno poi fatto seguito La moglie che dorme e Il viaggio verso casa.
In ognuno di essi ritroviamo l’Irlanda e situazioni familiari piuttosto compromesse, siano esse fra moglie e marito o fra madre e figlia.

Poi, quest’anno, l’uscita di Una vita diversa, ovvero il sogno di cinque ragazze appartenenti a diverse estrazioni sociali, ancora in Irlanda, ma, questa volta, di fine ‘800.

Uno sguardo al passato, dunque, ma sempre con la sensibilità che caratterizza questa scrittrice.

Che si tratti, come per Hanna, May ed Eleonor, di mantenere una vita agiata, nonostante un improvviso rovescio di fortuna, o, come per Mary e Cecilia, di far fronte ad una vita di stenti e di duro lavoro, l’importante è avere una speranza: rompere con un destino che vorrebbe imporre loro una vita così simile a quella delle loro madri, sia essa una prigione dorata, fatta di convenzioni, o un’esistenza che sembra stringersi sempre più fra le pareti di una filanda assordante e malsana, fatta di giorni interminabili a respirare il caldo e l’umidità dell’opificio.

Come abbiamo accennato, è ancora l’Irlanda a fare da sfondo, fra Belfast e Dublino, un paese scosso dalle prime violenze per l’indipendenza dal Regno Unito.

Le scene sono descritte efficacemente e l’autrice riesce a trasmettere l’orrore e la tensione suscitata da questi episodi, anche se ancora sporadici e a margine della narrazione.

Così come a margine restano alcune figure maschili, come il padre delle tre ragazze fallito, rassegnato e assente o l’innamorato francese di una di esse, sottomesso alla famiglia…

Come spesso accade, il tempo le obbligherà a ridimensionare le aspettative ed a riconsiderare i fatti sotto la luce dell’esperienza: non tutte avranno la vita che avevano sperato, ma tutte dovranno affrontare, in un modo o nell’altro, il dolore.

Riusciranno ad avere una vita diversa, le nostre cinque protagoniste?

Per rispondere a questa domanda non vi resta che leggere.

Con la certezza che in queste cinque esistenze si specchiano i sentimenti di molte di noi…

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