"Olga" e "Clara va al mare"

Due personaggi femminili per il ritorno di una piacevole consuetudine, quella di ospitare i pareri dei lettori. Si tratta, in questo caso, di due "mini" recensioni di Simone Piazzesi

Clara va al mare di Guido Quarzo, Salani, p.90

Una giornata speciale, controcorrente, quasi ribelle di una bambina down che per un giorno fugge dalla famiglia e dal centro educativo per cercare il mare.

Narrato in modo limpido da Quarzo, il libro riesce oltre che ad affascinarci e divertirci, a farci scoprire il punto di vista e il particolare modo di “sentire” di un bambino down. Un sentire diverso da quello degli altri ragazzi ma non meno intelligente e sensibile.

Un modo per capire “dal di dentro” una realtà che molti osservano spesso solo dal di fuori, superficialmente, con stupido pietismo senza capire la profonda umanità che si nasconde in ogni piccolo (e meno piccolo) down.

Olga di Chiara Zocchi, Garzanti, p. 130

Il libro è scritto in modo incredibilmente dolce e intelligente da una ragazza, allora diciottenne, che è riuscita nell’impresa (a mio parere difficilissima) di entrare nei “circuiti mentali ed emotivi” di una bambina di 8 anni.

Attraverso i suoi occhi vediamo come un bambino scopre il mondo, l’amicizia, le emozioni, i piccoli-grandi dolori e come cerca di spiegarseli, di comprenderli dandosi a volte delle risposte esilaranti e dolcissime, come fanno i bambini.

La sincerità, la freschezza, la gioia, l’ingenuità di Olga sono un invito pressante a guardare il mondo e la vita con più candore e meno ipocrisie, soprattutto verso se stessi.

Obbligatorio leggerlo!!!

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