Non sempre è facile dire le cose ai bambini, trovare le parole giuste per spiegare una situazione difficile che si sta vivendo in famiglia, a scuola o con gli amici.
Il modo migliore è quello di raccontare loro una storia che disponga la fantasia ed il cuore ad accogliere e rielaborare le novità. Le parole, i personaggi, le illustrazioni che compongono una buona storia possono aiutare i genitori ad accompagnare il bambino nei passaggi importanti della vita, possono chiarire domande e favorire orientamenti e risposte positive.
Questa è la sfida della nuova collana delle Edizioni San Paolo, Parole per dirlo, creata e realizzata da esperti autori e illustratori di alto livello con l’intento di offrire ai genitori dei “libri-ponte” con i propri figli.
Le prime quattro storie della collana diretta da Cosetta Zanotti parlano di bambini a di animali, affrontando argomenti difficili ma reali: la difficoltà nell’inserimento nel mondo della scuola, la separazione dei genitori, la nascita di un nuovo fratellino o la scomparsa di una persona cara.
Maldiscuola, di Giovanna Ramera, con illustrazioni di Cristina Pietta e introduzione di Mariateresa Zattoni
Non è colpa tua, di Maria Adele Garavaglia, con illustrazioni di Glenda Sburelin e introduzione di Mariateresa Zattoni
La luna di Luca, di Silvia Roncaglia con illustrazioni di Alessandra Cimatoribus introduzione di Mariateresa Zattoni
Il mare del cielo, di Cosetta Zanotti, con illustrazioni di Cristiana Cerretti e introduzione di Mariateresa Zattoni
Con la curatrice della collana, e autrice di uno volumi, approfondiamo un argomento sempre delicato, ma ancor più difficile da affrontare quando l’interlocutore è un bambino.
Così ci spiega Cosetta Zanotti, con parole che toccano e fanno riflettere:
“E’ difficile trovare le parole adatte per dire ai nostri figli che una persona cara non c’è più. Ed è ancor più difficile è aiutarli a superare il dolore. Non oltre qualche decennio fa, il vivere ed il morire facevano parte del naturale corso della vita. La morte di un caro era vissuta come “unione” profonda della famiglia che condivideva dolore e nostalgia.
Ora pare che non sia più così. La morte è stata messa al bando!
Tutti rincorrono il modello di una società ritoccata che non ammette la presenza di un ospite scomodo come la morte se non nei notiziari serali o nei film. Ma appena ce la troviamo di fronte davvero, comprendiamo che non serve a nulla negarne l’esistenza, perché sarebbe come negare l’esistenza del dolore al quale non ci possiamo sottrarre, né possiamo sottrarre i nostri bambini.
Sono convinta che per affrontare con i bambini il delicato discorso della morte, sia necessario guardare alla vita come ad un ineffabile mistero che non può avere il suo epilogo con l’evento luttuoso, ma va ben oltre ad esso.
Il mare del cielo è la storia di un pesciolino vivace e curioso che vive nel mare d’acqua. Il suo papà è un allevatore di stelle marine e conosce molte storie di stelle, anche di quelle che si vedono lassù nel mare del cielo. Un giorno una stella molto speciale comincia a brillare nel mare del cielo e il pesciolino scoprirà che
”.
Questa storia breve, adatta ai bambini dai cinque anni e arricchita dalle illustrazioni di Cristiana Cerretti che con grande intensità descrive i due mari, quello del cielo e quello d’acqua, propone a chi legge una risposta di pace e di consolazione. Non nasconde al bambino la paura ed il dolore per la privazione di qualcuno che ama, né il senso di abbandono che si scatenano nel cuore del protagonista.
Gli permette (per così dire) di soffrire come è giusto che sia, ma allo stesso tempo di ritrovare la serenità, nella certezza che chi è morto continua ad esistere, continua a nuotare in un altro mare: il mare del cielo”.

Lidia








