Il libraio, in letteratura come nella realtà, è spesso circondato da un’aurea di curiosità e di rispetto, tanto che spesso viene associato al bibliofilo, perché mai potremmo immaginare una persona che venda libri senza amarli, uno ad uno, uno dopo l’altro.
Certo è che si tratta di una figura di tutto rilievo nella mediazione editoriale, come è approfonditamente documentato da questo studio dal titolo Nicolò Franco, il libraio e la letteratura. In effetti la storia della cultura è punteggiata da figure indimenticabili di librai: senza scomodare i classici, mi ritorna alla mente il vecchio signor Ruche della libreria “Mille e una pagina” (chi non sapesse collegare a questo personaggio il titolo del romanzo ricco di enigmi matematici, può trovare una risposta proprio fra queste pagine
).
Ma fra i titoli più recenti, mi piace ricordare ad esempio, Il libraio di Selinunte di Roberto Vecchioni, uscito per Eianudi lo scorso aprile: “Un libraio che non vende libri ma li legge ad alta voce. E li legge a un ragazzo, l’unico che abbia orecchie per lui. Saffo, Pessoa, Tolstoj, Rimbaud… Una favola che parla al cuore e al cervello” (ma che combinazione le copertine!)
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E’ stato invece un successo internazionale Il libraio di Kabul di Åsne Seierstad, edito da
Sonzogno nel 2003. Risale al novembre 2001 l’incontro dell’autrice, una giornalista norvegese con l’Afghanistan. E, in una città che, come l’intero Paese, porta i segni della guerra e della distruzione, incontra Sultan Khan, il libraio che diventerà protagonista del suo libro.
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E’ ormai noto il mio amore per lo scrittore Roald Dahl.
Suo è un racconto che possiede tutte le caratteristiche che hanno fatto il successo del suo autore: ironia, humour e finale a sorpresa. Si tratta di Il libraio che imbrogliò l’Inghilterra che, con Lo scrittore automatico, sono due storie sul mondo dei libri e della cultura.
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Infine, recente è anche l’uscita de La piccola Chartreuse, del francese Pierre Péju, edito da Neri Pozza.
Un romanzo di rara sensibilità, accolto in patria con grande consenso (è stato vincitore del Prix Inter) che vede protagonisti un libraio dalla memoria illimitata, una bambina ed il legame misterioso e drammatico che si instaura fra i due.

Lidia








