Quando il libro era un'opera d'arte

L'imminente apertura a Milano della XVI Mostra del libro antico che si terrà a Milano dal 9 al 13 marzo, presso il Palazzo della Permanente, ci permette di introdurre due riviste che di libri antichi e preziosi si occupano, anche se in modo diverso: Charta e Alumina

A ben vedere, gli appuntamenti per gli appassionati bibliofili sono molti e si rinnovano ogni mese in tutta Italia, come documentato dai numerosi mercati, mercatini e mostre cui sono dedicate diverse pagine di queste riviste, ma sembra che, perché la presenza di pubblico a manifestazioni di una certa importanza diventi significativa, agli sforzi degli organizzatori dovrebbe aggiungersi una più adeguata promozione a livello nazionale. Eccoci dunque a compiere un modesto compito di informazione, cercando di suscitare l’interesse per volumi che forse non tutti possono permettersi di acquistare e di collezionare, ma che certo rimangono vere e proprie opere d’arte: gioie per gli occhi, di fattura meticolosa e frutto del lavoro di diversi specialisti.
Ogni numero di Charta, dedicato a tutto ciò che riguarda l’antiquariato cartaceo, ci presenta articoli dedicati a libri, alle tecniche di incisone, a raccolte di disegni, di stampe, di fotografie e di illustrazioni…, cui si aggiungono informazioni circa le risorse bibliografiche, siti Internet, cataloghi e idee, aste in tutto il mondo.
Ogni libro è espressione di epoche, di gusti, di tecniche che ci riportano ad un passato più o meno lontano, ma ci viene presentato in una chiave davvero attuale: una rassegna di Caffè letterari, I dolci di Carnevale, Gli amorini di San Valentino, sono solo alcuni degli argomenti trattati nello scorso numero di gennaio/febbraio.

Lo stesso si può dire per il trimestrale Alumina, nonostante gli articoli siano dedicati ad argomenti forse ancora più particolari: pagine miniate, codici, legature, facsimili sono solo apparentemente destinati ad un numero ristretto di appassionati.
I documenti fotografici riproducono “con fedeltà ed assoluto rigore le immagini più suggestive, i manoscritti più rari, i testi più importanti e le pagine più incantevoli della storia del codice minato”. In ogni sezione essi riportano il lettore in un tempo lontano, quando l’accuratezza del lavoro svolto a mano, in ogni parte della realizzazione, rendeva un volume unico e prezioso.

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