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New Addictions: le nuove dipendenze

Un testo che, con la serietà e la competenza dell'autore, Cesare Guerreschi, porta alla luce tutti i particolari di quelle "nuove dipendenze" che negli ultimi anni hanno radicalmente cambiato le relazioni sociali, i rapporti con le persone e il modo di vedere noi stessi

In tempi di rivoluzioni moderne - quelle tecnologica e telefonica sono solo due esempi - varrebbe la pena di interrogarsi seriamente sul modo in cui le nostre abitudini sono andate modificandosi e sui motivi che hanno portato larga parte della popolazione ad accettare, se non ad essere succube di comportamenti divenuti ormai patologici.
Ci viene in aiuto, in questo senso, un documentato e ampio studio messo a punto da Cesare Guerreschi, dal titolo New Addictions, Le nuove dipendenze - Internet, lavoro, sesso cellulare e shopping compulsivo (San Paolo Editore, 240 pagine, 12 euro).
Psicologo e psicoterapeuta, Guerreschi da tempo si occupa di dipendenze e delle cosiddette new addictions, termine inglese che, venendo in aiuto alla lingua italiana che manca di un termine specifico, indica una condizione generale in cui la dipendenza psicologica spinge alla ricerca dell’oggetto o di un comportamento, senza il quale l’esistenza diventa priva di significato.
Diverse quindi dalle forme di dependence, dipendenze fisiche e chimiche, situazioni in cui l’organismo ha bisogno di una sostanza per funzionare, le new addictions sono comportamenti socialmente accettati, tra i quali la dipendenza dal gioco d’azzardo, da Internet, dallo shopping, dal lavoro, dal sesso, dal cibo e dalle relazioni affettive.
Tutte attività, queste, che per la maggior parte delle persone rappresentano parte integrante della vita di ogni giorno, ma che per alcuni individui assumono il carattere di vere e proprie patologie, cui dedicare approfondimenti di carattere scientifico.
Ad ognuna di queste new addictions, l’autore dedica capitoli caratterizzati da un forte rigore scientifico, in cui, all’analisi dei soggetti e dei comportamenti patologici, si aggiungono test, tabelle di dati, schemi esemplificativi, esperienze vissute e una dettagliata bibliografia.

Come ci viene spiegato nella post-fazione dal Dottor Enrico Serpieri, la speranza è che questo volume possa aiutare le persone e le famiglie fortemente condizionate dalle dipendenze, a volte anche in modo violento e traumatico, “a capire di aver bisogno di aiuto, e soprattutto a chiederlo, superando una delle caratteristiche fondamentali di ogni dipendenza: la negazione della dipendenza stessa. D’altra parte ogni percorso terapeutico, anche il più complesso e lungo, ha inizio sempre con un piccolo passo, che è sempre il più difficile. Guardare dentro se stessi”.

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