"Le ragazze di Ventas"

In questo romanzo, che può considerarsi il testamento letterario di Dulce Chacón, attraverso il recupero della memoria, la guerra, la lotta per la sopravvivenza, la dignità e la morte non solo si elevano a storia di un'intera generazione, ma diventano emblema di un modo di intendere la vita e la fatalità delle sue scelte

Dulce Chacón è nata nel 1954 a Zafra, in Spagna, ma ha vissuto a Madrid dall’età di dodici anni, dove si è trasferita dopo la scomparsa del padre che le aveva trasmesso la passione per la poesia. Gli anni dell’adolescenza sono decisivi per la sua formazione letteraria, nonostante cominci a pubblicare relativamente tardi: è del 1992 la sua prima raccolta di poesie, cui seguono opere e adattamenti teatrali e romanzi, nei quali ricorre il tema della guerra civile spagnola e del dopoguerra. Prestigiosi i premi ottenuti, come per Le ragazze di Ventas, il suo “ultimo” romanzo nel vero senso della parola. Nel 2003, infatti, Dulce Chacón muore, a soli 49 anni di età, stroncata repentinamente da un male incurabile, lasciando un vuoto incolmabile nella mondo letterario spagnolo.

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[Questo pezzo è stato pubblicato anche su Stilos - Il quindicinale dei libri]

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