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"Fondali"

Il romanzo d'esordio di Stefano Scarpa

Per quanto quella parte di mondo letterario italiano popolata da esordienti sia caratterizzata da una vivace varietà di generi, di stili e di trame, mi sembra di poter riconoscere una via percorsa da diversi autori che probabilmente ignorano l’uno l’esistenza dell’altro.
Con estrema semplificazione potremmo definire thriller le loro opere prime, ma è evidente che sarebbe alquanto riduttivo. Si percepisce il tentativo non solo di mettersi alla prova come scrittori ma anche di analizzare attraverso la scrittura ciò che sta dietro le apparenze di una realtà che crediamo di conoscere, i cui meccanismi, invece, spesso ci sfuggono o ci vengono nascosti.

Come nel caso di Fondali, di Stefano Scarpa, triestino, classe 1968, appassionato di letteratura e di cinema, si è stabilito a Roma, dove ha studiato Lettere Moderne, dopo brevi permanenze a Parigi e a Venezia.
Il suo romanzo d’esordio, ambientato fra Trieste e Opicina, sullo sfondo quel mare che l’autore deve conoscere bene, narra un’intricata vicenda di potere e di denaro, di politica e di sesso, ma anche di assoluto bisogno di giustizia e di valori come l’amicizia e la famiglia. Attorno ad una clinica appena inaugurata, specializzata in trapianti, sorgono difficoltà, questioni e sospetti, dovuti non solo alla mancanza del necessario nulla osta da parte degli organi territoriali.
Com’è possibile, infatti, reperire così facilmente e velocemente gli organi necessari per i trapianti di pazienti ricchi e famosi, disposti a pagare qualsiasi cifra e a fare poche domande, pur di recuperare la propria salute?
A gestire questo mercato illecito è Diana, donna ricca, affascinante ma senza scrupoli e dal passato da nascondere. Nella sua fitta rete, attratti da bellezza, fascino, droga e denaro, spesso ingannati e ricattati, cadono molti uomini. Saranno il coraggio e la tenacia di Alberta, alla ricerca della verità sulla morte del padre giornalista, avvenuta in circostanze poco chiare, a districarne i fili.
A tutti i suoi personaggi, tuttavia, Scarpa sembra concedere una possibilità di redenzione: solo chi saprà accoglierla avrà, forse, l’anima salva, ma, come spesso accade, non tutti i colpevoli pagheranno per le colpe commesse.

Come è evidente, ci sono tutti gli ingredienti tradizionali del giallo. Ma a fare la differenza, oltre alla capacità dell’autore di far muovere in modo coerente, in contesti credibili e ben descritti, i suoi numerosi personaggi, tutti ben delineati psicologicamente, c’è una presa di coscienza, che assume contorni sociali e politici, dei pericoli - più reali di quanto si possa immaginare - causati dalla smania di potere, di denaro e di affermazione personale.
A questo si aggiunge la denuncia di pratiche e di traffici internazionali illeciti dalle proporzioni inimmaginabili, documentati, non più solo nella finzione, da diverse inchieste e operazioni delle forze dell’ordine italiane ed estere.
Una storia, dunque che oltre ad appassionare il lettore, offre un’inquietante quanto lucida visione di un’ipotetica realtà italiana e, per questo, diversi motivi riflessione su uno dei tanti nostri possibili futuri.

Stefano Scarpa
FONDALI
€ 12,00 - pag. 332
Impronta Editrice
Collana Bruciature

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