Davvero una lettura coinvolgente quella dell’ ultimo romanzo di Ian Mc Ewan, Sabato, dedicato ad una giornata particolare, il 15 febbraio 2003, il giorno della manifestazione di protesta contro la guerra in Irak tenutasi a Londra. Mentre le pagine scorrono veloci si ha la netta sensazione di leggere davvero una storia contemporanea. Le descrizioni di personaggi e situazioni inframmezzate da riferimenti alla stretta attualità, dal terrorismo islamico alla guerra irakena, denotano le caratteristiche dello scrittore, non avulso dalla realtà, ma calato tout court nella società contemporanea.
Un’ idea geniale il racconto dell’ incontro del protagonista con il primo ministro inglese Tony Blair, il quale, scambiato l’ interlocutore per l’artista artefice di alcuni dipinti presenti a Downing Street, dimostra un certo imbarazzo nell’apprendere il qui pro quo, e l’ espressione a metà tra il sorpreso e lo stupefatto viene confrontata con quella improntata invece alla massima sicurezza con cui appare continuamente in televisione per appoggiare con ferma determinazione la scelta americana di aggredire l’ Irak.
Sabato di Ian McEwan
Titolo originale: Saturday
Traduzione di Susanna Basso
292 pag., Euro 17,50 – Edizioni Einaudi (Supercoralli)

Lidia









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