"Catrame letterario"

Personalmente trovo "Catrame letterario" un nome alquanto inconsueto per una rivista letteraria, ma uno dei responsabili, Luca Malventi, mi ha spiegato il perchè di questa scelta...

“Il perché del nome è facilmente intuibile: catrame è sporco, oscuro, genera mostri, è un prodotto strettamente legato all’industria. In più “catrame e non cemento”, “strade e non pareti”… Ci sarebbero tanti altri motivi e spiegazioni, ma noi di redazione amiamo tacere su questo punto, gongolandoci nel suono stesso della parola, che c’appare molto bello”.

Ecco dunque CATRAME, una rivista letteraria nata dopo mesi di gestazione lenta e tenuta in piedi da 5 studenti dell’Università degli Studi di Pisa di varie facoltà, tra loro amici, tra loro differenti per sensibilità, convinzioni e forma mentis.
CATRAME esce con cadenza imprevedibile ed ogni volta s’aggiorna di significati e di significanti, in un work in progress che è più che pura e semplice sperimentazione. Perché sono convinti che soltanto attraverso “il fare” si possano affinare le nostre capacità espressive.
CATRAME è autoprodotto e autofinanziato; si rivolge qualsiasi genere di lettore che raggiunge principalmente attraverso Internet e i nodi dell’Università di Pisa.

Sin dall’inizio i responsabili sono stati favorevoli alla filosofia del copyleft e della libera fruizione dell’informazione, credendo nelle potenzialità informative della loro generazione, Internet su tutte.
La loro filosofia si basa sulla necessità di dialogo e di confronto che, come si augurano, permetterà loro di crescere come comunicatori, ma soprattutto come persone, anche attraverso qualsiasi genere di collaborazione (testi, immagini e suoni).
Individualmente ciascun membro della redazione è indipendente e può ulteriormente esprimersi nella propria pagina Web personale su www.catrameletterario.com.

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