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Steven Pressfield: "Il soldato di Alessandro"

La più sanguinosa battaglia di Alessandro il Grande. Un corpo a corpo che non perdona

Tra il 330 e il 327 a.C., Alessandro il Grande, deciso a conquistare l’Oriente, è impegnato in un’aspra campagna sulle montagne e gli altipiani dell’attuale Afghanistan. Il suo esercito perfettamente organizzato è messo a dura prova dalla guerriglia delle tribù locali che, guidate dal coraggioso Spitamene, il Lupo del Deserto, sfruttano alla perfezione la natura di un territorio difficile e ostile, per chi debba attraversarlo per la prima volta.

Il nuovo romanzo storico di Steven Pressfield, riconosciuto maestro del genere, narra un momento affascinante e decisivo del confronto tra Occidente e Oriente, e attualizza il suo racconto mostrando le sconcertanti somiglianze tra le campagne imperiali del Macedone e quelle odierne, nelle stesse regioni, dell’impero americano.
Contrariamente a quanto avveniva in Io Alessandro, qui il racconto è affidato non alla voce del sovrano, ma a quella di un umile soldato, che osserva gli eventi e le grandi questioni che riguardano ciò che è giusto e ciò che è ingiusto attraverso le tempeste di sabbia e di sangue che è costretto ad affrontare.

Di STEVEN PRESSFIELD Rizzoli ha pubblicato i tre bestseller ambientati nella Grecia antica, Le porte di fuoco (1998), I venti dell’Egeo (2000), entrambi disponibili in Bur, e L’ultima amazzone (2002), oltre e La leggenda di Bagger Vance (2001). Nel 2004 è uscito il primo volume della trilogia sul Macedone, Io Alessandro.

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