E sono più di 1000 le cose buone menzionate in questo volume di 1032 pagine: artigiani del gusto, Botteghe e Boutique del Gusto, ristoranti, cantine e oleifici d’eccellenza , tutti divisi per regione, a dimostrazione del fatto che produrre cose buone, valorizzando i luoghi del gusto, sia un’occupazione stimata, oltre che remunerativa, un po’ ovunque. E ad ogni regione è dedicata anche una riflessione di altrettanti personaggi del mondo dello spettacolo, della politica o dello sport, che raccontano i sapori della loro terra di appartenenza.
Certo la scelta non deve essere stata facile, ma Paolo Massobrio, giornalista e scrittore pluripremiato, sommelier e critico gastronomico, fondatore e presidente del Club di Papillon, possiede tutta l’esperienza, la professionalità e la passione necessarie per fornirci informazioni complete sugli indirizzi giusti dei posti dove comprare e mangiare ottimi cibi, dove scegliere i vini migliori a un giusto rapporto prezzo/qualità e dove trovare prodotti che rischiavano di scomparire.
Non per nulla Il Golosario è diventato una vera e propria guida turistica all’Italia gastronomica, culturalmente ricca e produttiva, cui si affianca una serie di strumenti all’avanguardia che ne completano i contenuti: il navigatore del Golosario – un programma scaricabile dai soci direttamente dal sito del Club, che offre al viaggiatore molto più dell’indicazione di una semplice sosta per gli acquisti -; il Call Center del Gusto; la menzione alle cantine preferite, spesso aperte tutto l’anno e disponibili ad accogliere tipologie di consumatori con esigenze diversificate; il sito ufficiale del Club, con una notizia utile, a volte curiosa o divertente, da scoprire ogni giorno.
Fotografia di una realtà in continua crescita, capace di convincere e di coinvolgere, Il Golosario testimonia il costante impegno di Paolo Massobrio nel sostenere e valorizzare la cultura del mangiare e del bere bene.
Un ruolo svolto con curiosità, passione ed efficacia, sempre alla ricerca dell’espressione più viva e pulita di un’Italia dove le cose buone non mancano mai.

Lidia








