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Larry McMurtry

Due uscite per la casa editrice Mattioli 1885 colmano un vuoto durato ormai troppi anni

Può sembrare quanto meno strano che un autore come Larry McMurtry non abbia trovato da noi terreno fertile per le sue opere: su venticinque romanzi, due raccolte di saggi e un testo autobiografico, in Italia sono state pubblicate solo la biografia di Cavallo Pazzo e, parecchi anni fa, Un volo di colombe, la saga epica western considerata unanimemente il suo capolavoro e che nel 1986 gli valse il premio Pulitzer.
In questa forma di disinteresse si rintraccia forse qualche analogia con la sorte che toccò a McMurtry, almeno agli inizi, in patria. Nonostante il successo del suo primo romanzo, Horseman, Pass By, e del film che ne fu tratto due anni dopo, con protagonista Paul Newman, a torto o a ragione, egli si sentì a lungo considerato un romanziere minore e “provinciale”.
Eppure, quella che viene considerata “letteratura regionale” americana, ha radici profonde ed è più che mai evocatrice di quelle diversità, non solo geografiche, sociali, economiche e culturali, ma anche di aspirazioni, di interessi e di mentalità, che contribuiscono a formare l’anima stessa degli Stati Uniti, la loro ricchezza. L’opportunità di conoscere questo autore, noto forse più per gli adattamenti cinematografici dei suoi romanzi – Hud il selvaggio, L’ultimo spettacolo, Voglia di tenerezza, vincitore di cinque premi Oscar – o per le sceneggiature da lui scritte – è del 2006 l’Oscar per I segreti di Brokeback Mountain - ci viene offerta dalla casa editrice “Mattioli 1885” .

Credo che la storia di questa riscoperta valga la pena di essere accennata, perché ricorda il ruolo di alcuni scrittori italiani come Vittorini e Pavese che, con le loro traduzioni, a partire dagli anni Trenta contribuirono a creare il mito della letteratura americana: Joe Lansdale, un altro “grande” della letteratura contemporanea americana, ha suggerito il nome di McMurtry all’amico, e suo traduttore, Sebastiano Pezzani, il quale ha convinto l’editore a puntare su questo autore, con la pubblicazione di due romanzi, Hud il selvaggio – titolo originale Horseman, Pass By - e L’ultimo spettacolo.
Entrambi contengono gli elementi che caratterizzano la scrittura di McMurtry. Innanzitutto lo stile espressivo. Allo slang si aggiunge infatti l’utilizzo di termini colti ed eleganti, che danno vita ad insieme di straordinaria vivacità. E poi l’abilità nel tessere i dialoghi, nel delineare i personaggi e nel ricreare il fascino del classico west – il Texas ed alcune località come Thalia, sua città natale.

Proprio alla polverosa Thalia, attraversata da un’unica strada su cui si affacciano pochi negozi, una sala da biliardo, un cinematografo ed un caffé, è dedicato L’ultimo spettacolo, che racconta un periodo importante nell’esistenza di Sonny. Il giovane protagonista sta per concludere l’ultimo anno degli studi superiori e, insieme ad essi, lascia simbolicamente anche l’adolescenza, apprestandosi ad affrontare l’inevitabile passaggio verso l’età adulta. Davanti a lui, per certi versi ancora sconosciuto ma ammiccante, a volte comico, a volte tragico e straziante, c’è tutto un “mondo” da scoprire.

L’ambiente rurale, con la dura vita dei pascoli, ed il richiamo della città, della facile ricchezza portata dai giacimenti di petrolio; le amicizie, il sesso, i rapporti familiari ed un diffuso senso di inquietudine, sono alla base anche di Hud il selvaggio.

“Quando gli interessava e ne aveva voglia, Hud era il migliore di tutti, e aveva cento volte più coraggio del cowboy più scatenato tra le migliaia di cowboy spericolati che si aggiravano fra le campagne del Texas”.

Questo è Hud per Lonnie Bannon, il diciassettenne protagonista del romanzo, anch’egli descritto in un difficile momento di distacco e di crescita, quando la vita, fatalmente, lo allontana dai miti e dai luoghi dell’infanzia. Ecco dunque l’esperienza della solitudine, della perdita degli affetti, e la necessità per Lonnie, dopo aver subito gli eventi, le intemperanze, l’esuberanza e la violenza di Hud, di diventare in qualche modo artefice del proprio destino.

Larry McMurtry
Hud il selvaggio (pagine 260, € 16,00)
L’ultimo spettacolo (pagine 300, € 16,00)
Mattioli 1885, 2006
Traduzione di Sebastiano Pezzani

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