Risultato della revisione di una Tesi di Dottorato in Storia della Medicina dell’autore, Fabio Zampieri, Storia e origini della medicina Darwiniana si presenta come il tentativo - riuscito - di avventurarsi in un terreno che non era mai stato esplorato in m modo sistematico: quello relativo alla storia delle teorie darwiniane della malattia. Una proposta di percorso, piuttosto che interpretazione di una tradizione storiografica già consolidata, che ripercorre l’evoluzione di due scienze, la medicina e il darwinismo. Entrambe, a partire dal XIX secolo, hanno subito significativi cambiamenti e perciò si è reso necessario adottare una pluralità di metodi investigativi e prendere in esame più testi possibili e di ogni tipo – monografie, articoli, recensioni, biografie, lettere
E le motivazioni per la scelta di un argomento così insolito e insidioso risiedono nella volontà di rendere servizio all’accrescimento della conoscenza storica, ma anche e soprattutto nella passione dell’autore per una ricerca legata al concetto di malattia come adattamento, perno centrale della costruzione teorica della medicina darwiniana. All’idea di evoluzione ed all’idea di selezione naturale, si aggiunge allora l’idea che nel mondo organico niente è perfetto, ma tutto è frutto di meccanismi che funzionano per tentativi ed errori. Una visione che, lungi dall’essere una svalutazione dell’uomo e della natura, offre invece una visione grandiosa delle capacità e delle potenzialità della realtà: la malattia non è un carattere negativo in assoluto; anzi, a volte nasconde tratti adattivi, a volte è un adattamento esso stesso che rende un organismo più competitivo di altri, perché gli organismi più sani e più forti sono a volte quelli più svantaggiati dal punto di vista evolutivo. “Non è rivoluzionario pensare che l’evoluzione abbia costruito le meraviglie del mondo naturale non tanto basandosi sulla forza e sulla salute, quanto sulle deviazioni dell’anormalità e della patologia?”
Con queste premesse, Fabio Zampieri procede nell’interessante descrizione della “figura del medico naturalista”, di “Darwin naturalista viaggiatore e in un approfondimento del ‘”darwinismo medico”. All’ “oblio medico del darwinismo” segue poi una dettagliata analisi dei “contributi del neodarwinismo alla concezione evolutiva della malattia” (1930-1990), per concludere con “la ‘medicina darwiniana’di George Williams e Randolph Nesse.

Lidia








