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Placido Di Stefano

Diplomato in scrittura drammaturgia presso la scuola d’arte drammatica “Paolo Grassi” di Milano, ha vinto ed è stato selezionato in diversi concorsi letterari, tra cui il Loria e Subway letteratura (con lo pseudonimo Dino Campari). Alcuni suoi racconti sono apparsi su riviste e antologie. "Amami (Love me two times)", finalista al premio Italo Calvino 2004, è il suo primo romanzo

Placido Di Stefano ha frequentato la scuola d’arte drammatica ‘Paolo Grassi’ di Milano conseguendo il post-diploma di scrittura drammaturgica. Durante questi anni, ha messo in atto esperienze scrittura di testi drammaturgici (monologhi, atti unici, drammi a più atti) letti interpretati e messi in scena da allievi attori e registi; come saggio di diploma ha elaborato la riscrittura scenica de ‘La Metamorfosi’ di F. Kafka.
Nell’aprile 2000 è stato selezionato con il racconto ‘Undicesimo’ nell’ambito dell’iniziativa editoriale ‘Opere d’inchiostro - Microracconti in Giovani Parole’ - manifestazione tenutasi nel corso della settimana letteraria torinese (Biennale Giovani Artisti - aprile 2000 – ‘Microracconti 2000′ ed. Rubettino). Ha partecipato per tre giorni a un work-shop di scrittura creativa presso la scuola Holden diretta da Alessandro Baricco (tra i relatori Claudio Doninelli e Carlo Lucarelli).

Dopo aver lavorato al suo primo romanzo compiuto dal titolo La follia di Marlene, si è dedicato al secondo romanzo dal titolo ‘Amami (Love me two times)’, un noir poetico ispirato a una storia di pedofilia. Nel 2002 ha partecipato alla prima edizione del premio letterario nazionale ‘Storie di ordinario malessere’ organizzato dalla rivista per scrittori esordienti ‘Inchiostro’ e dalla Asl di Siena. Il suo racconto dal titolo ‘Passo Costante’ selezionato e pubblicato sulla rivista, dopo una votazione della giuria e una popolare, è risultato classificato al 2° posto. È invece risultato 1° classificato alla sesta edizione del premio ‘Arturo Loria’, organizzato dal Comune di Carpi, con il racconto inedito Il sottosuolo (’Il sottosuolo e altri racconti’ – ed. Diabasis).
Nel settembre 2003 è risultato primo classificato alla sedicesima edizione del concorso ‘Città di Arese – il racconto dell’anno’ con il racconto Day Hospital e nel febbraio del 2004, è stato selezionato al Premio Internazionale ‘Il Molinello’ (organizzato dal comune di Rapolano Terme, Siena), con il racconto Del perduto amor (incluso nell’antologia ‘Voci dell’anima’).
Nell’aprile 2004, il romanzo Amami (Love me two times) è risultato finalista alla diciassettesima edizione del premio per scrittori esordienti “Italo Calvino”. Questo stesso romanzo è da poco uscito nelle librerie per la casa editrice peQuod di Ancona.

Completano la sua esperienza letteraria e non, workshop e corsi di scrittura creativa (come allievo e come docente) e la partecipazione a concorsi e la pubblicazione di diversi racconti su varie riviste. È stato anche giornalista e compositore di alcuni dei testi del gruppo musicale di cui ha fatto parte per anni. Dopo aver terminato il suo ultimo romanzo, conta di dedicarsi ad un’opera teatrale tratta dal racconto di Charles Bukowski “La più bella donna della città” (dalla raccolta “Storie di ordinaria follia”), ad un romanzo sulla prostituzione maschile minorile - di cui ha già scritto una prima stesura e che ha intenzione di intitolare “Vuoto a perdere” -, ed un cortometraggio tratto dal racconto “Il sottosuolo”.

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