Un viaggio intorno al mondo, in tutti i luoghi che ha amato e dove avrebbe sempre voluto andare, seguendo un rigoroso ordine alfabetico. Da Amsterdam a Zanzibar, da Berlino alle piramidi di Giza, passando per la torre Eiffel e Parigi, la città che ha assistito al loro primo incontro.
E mentre i giorni scorrono lettera dopo lettera, Ambrose e Zipper si godono ogni istante, tra i ricordi e un presente irreale, passeggiando insieme per le strade del loro amore, visitando antiquari in cerca di libri preziosi, ascoltando vecchi cantastorie di strada.
Fino a Istanbul, quando il loro viaggio prende una piega inaspettata…
Ecco il commento dell’amico Mauro:
Il tempo, il terribile tiranno della nostra epoca, il despota assoluto che condiziona la nostra esistenza.
Quasi nessuno ormai riesce a sfuggire alla sindrome dell’ ossessiva mancanza di tempo, forse perché non riusciamo ad organizzare razionalmente le nostre giornate sempre troppo fitte di impegni, non vogliamo rinunciare a nulla, e ci troviamo alla fine della giornata con sempre qualcosa di irrealizzato.
La scarsità di tempo a disposizione: e quando ci si imbatte nella cruda verità di una visita medica come capita al protagonista de La fine dell’ alfabeto (CS Richardson, Garzanti), con la prospettiva di ancora pochi giorni da vivere?
Ecco, si decide di impiegarli per vivere quelle esperienze e provare quelle emozioni che si erano sempre volute rimandare, tanto c’è tempo, si era pensato, ma adesso di tempo a disposizione ne resta pochino, allora il progetto è di visitare tutti i luoghi da sempre sognati, seguendo le lettere dell’ alfabeto, dalla A di Amsterdam alla Z di Zanzibar l’obiettivo prefissato sarà raggiunto solo in parte, ma questo sorprendente ed intrigante romanzo ci fa capire forse che il carpe diem, se non proprio alla lettera, almeno in parte va assecondato al fine di evitare in un futuro più o meno prossimo di vivere giornate piene solo di struggenti rimpianti.

Lidia








