Primavera inoltrata. Tempo di grandi pulizie: si svuotano gli
armadi, si spostano i mobili, si cerca di stanare la polvere anche là dove di
solito non si arriva
libreria compresa.
Per qualche giorno, i volumi sono
rimasti impilati accanto al letto, creando un piacevole stato di confusione,
l’unico che noi donne riusciamo a sopportare: quello che precede immediatamente
“l’ordine assoluto”.
Ho spolverato, sfogliato e accarezzato i libri uno ad
uno.
Alcuni titoli sono legati agli studi universitari e l’unico indizio che
testimoni la mia avvenuta lettura è costituito dagli appunti: riconosco la
scrittura microscopica ed ordinata che ne riassume il contenuto.
Altri rievocano invece momenti precisi della mia vita: un
compleanno, una crisi, una ricerca,un bisogno.
Ma anche un compleanno, una
vacanza, un periodo di forzato riposo
E’ strano come i ricordi riaffiorino,
quando stimolati dall’immagine di una copertina o dalla lettura di una dedica
Ora la mia libreria è (quasi) perfetta.
I libri
ordinati per genere, per colore, editore o dimensione fanno bella
mostra di sé e stanno ormai occupando tutto lo spazio disponibile.
Devo loro la cura che meritano, perchè come dice la scrittrice
Geraldine Brooks, “sono i libri che ci rendono umani”.

Lidia








