Conflitti religiosi, sociali ed etnici nell’India di ieri e oggi nei libri Newton Compton

La strage di Mumbai riapre le ferite tra i due paesi e nelle città sale la tensione tra hindu e musulmani. Nell’Unione Indiana i musulmani sono circa 120 milioni e non sono come nel caso dell’Europa o degli Usa, una comunità immigrata, ma cittadini a pieno titolo, parte integrante della storia nazionale. Dopo oltre sessant’anni di guerre, sembrava che il dialogo tra i due paesi fosse avviato, i rapporti instaurati, i trasporti e i collegamenti cominciavano lentamente ad avvicinarsi ad una normalità; ma dopo l’attacco terrorista a Mumbai dei giorni scorsi, non meno spaventoso di quelli occorsi nei tre anni precedenti, i civili sono infuriati, la stampa inferocita, l’opposizione all’attacco


La Newton Compton ha pubblicato una serie di libri che possono aiutare il lettore ad orientarsi nell’intricato retroscena storico e di dottrine “teologiche” dell’Islam nelle quali il presente, passato e il futuro sembrano così intrecciati.

A riguardo dell’attualità dei tragici fatti di Mumbay e specificatamente della formazione e dello sviluppo di uno jihadismo “operativo” vale la pena di leggere l’avvincente e documentato L’assedio della Mecca di Yaroslav Trofimov.

Non meno utile risulta la lettura del libro Le grandi conquiste arabe dell’illustre studioso Hugh Kennedy, dove l’autore delinea il rafforzamento dell’islam dei primordi e l’espansione che ne seguì, non solo nella parte più nota al lettore occidentale , ovvero la Spagna e la Sicilia, ma anche nelle terre più lontane e sconosciute come l’Iran, conquistato più di mille anni fa dai musulmani, l’Asia centrale e l’India.

Sempre restando nell’India di oggi, un romanzo di recente pubblicazione La moglie indiana, di Anne Cherian, ricrea la storia di un matrimonio combinato e offre lo spunto per una trama in cui si fondono meravigliosamente i colori e i sapori e le tradizioni indiane all’autunno ventoso di San Francisco, intrecciando storie di emigrati di varia origine, in un grande affresco sull’accettazione di sé e dell’altro. I due protagonisti dovranno lottare per conciliare i propri desideri con le aspettative delle famiglie, mentre l’apparente libertà americana si confronterà con le tradizioni e le usanze indiane.

L’interesse crescente nei confronti della cultura e tradizioni indiane è dimostrato anche da un recentissimo successo cinematografico in arrivo nelle sale italiane The millionaire, diretto da Danny Boyle. Il regista di Trainspotting raccontando la storia di un ragazzo delle bidonville di Mumbai che vince una fortuna partecipando a Chi vuol essere milionario? descrive l’India con i suoi contrasti tra tradizione e modernità, tra povertà e ricchezza, tra spiritualità millenaria e criminalità.

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