Camilla Noli, “La notte si avvicina”

“Coinvolgente e sconvolgente”: questi i due aggettivi più adatti per un romanzo d'esordio che fa riflettere sui lati oscuri della maternità

L’inquietante interrogativo, sulla copertina, nella sua disarmante semplicità, si rivolge direttamente al lettore anticipando il contenuto di La notte si avvicina (Longanesi): “Ogni mamma ama i propri figli, no?”

La storia che l’australiana Camilla Noli, dalle evidenti origini italiane, ci racconta, sembra essere stata ispirata direttamente dai fatti di cronaca di cui, soprattutto in questi mesi estivi, siamo increduli testimoni. Qualcuno sostiene sia il caldo ad aumentare le reazioni violente e, che questo sia vero o meno, sempre più spesso veniamo a sapere di mamme che hanno ucciso i loro figli.

Donne, proprio come la protagonista di questo romanzo, apparentemente felici, con alle spalle affetti familiari solidi, la stima dei vicini e senza alcun problema economico.
E proprio come la protagonista di questo romanzo, la nascita di un figlio dovrebbe coronare il sogno di una vita invidiabile, se non che, a volte, diventare madre si trasforma in un incubo.
Accudire, come in questo caso, due figli piccoli nella solitudine di una grande casa di periferia, mentre il marito mantiene ritmi e interessi e fa carriera; rinunciare per lunghi periodi al riposo di una notte intera; dover far fronte alle richieste dei bambini, sempre più pressanti, sempre più impegnative, e perdere via via le forze, la capacità di gestire le proprie emozioni, i propri sentimenti… tutto questo può portare ad un’irrimediabile perdita di quell’equilibrio necessario per affrontare le sfide di ogni giorno.
Non tutte la mamme, naturalmente, arrivano a vivere situazioni limite come quella descritta, ma questo è uno stato d’animo più diffuso di quanto pensiamo.

Camilla Noli, con tutta la lucidità di una trama che riesce a coinvolgere il lettore e che diventa un vero e proprio thriller familiare, ci racconta come può una madre arrivare a commettere il più impensabile dei gesti, e come può un marito, che nutre fondati sospetti, rimanere a fianco della moglie, lasciandole il compito di accudire un altro figlio.
Ci lascia intuire, infine, con una sincerità che lascia senza parole, che scava nell’animo e nel cervello dei protagonisti, scolpendone i tratti psicologici, fino dove può spingersi la follia di una donna che non ha più nulla da perdere.

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