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Discorsi brevi sui grandi temi della filosofia

Il nuovo testo del filosofo francese e umanista francese André Comte-Sponville, un'iniziazione alla filosofia, da lui considerata, per dirla con le parole di Kant, "la dottrina e l'esercizio della saggezza"

Dopo aver apprezzato, del filosofo francese André Comte-Sponville, Parole d’alba. Conversazioni filosofiche, non ho potuto fare a meno di guardare con interesse e curiosità la sua nuova uscita italiana, Discorsi brevi sui grandi temi della filosofia, pubblicato, come il precedente da Angelo Colla Editore.

Come spiega lo stesso autore nella prefazione, questi “discorsi brevi” sono tratti dai “Taccuini di filosofia”, una collana di iniziazione alla filosofia in dodici volumi, ognuno dei quali formato da una quarantina di testi scelti, spesso molto brevi, che si aprivano con una Presentazione essenziale dell’argomento trattato. Proprio queste dodici presentazioni, rivedute e ampliate, formano il volume di cui stiamo parlando e che vuole essere “una porta di accesso”, tra le cento altre possibili, alla filosofia e che lascia al lettore il compito, una volta letto questo libro, di continuare la ricerca di altre opere con le quali continuare il personale approfondimento in questo campo.

Dell’iniziale scelta di rivolgersi soprattutto agli adolescenti, è rimasto il tono con cui André Comte-Sponville si pone al lettore, la scelta di alcuni esempi e l’insistenza su certi aspetti, insieme all’uso del “tu” - visto che, anche se non c’è età per filosofare, gli adolescenti, più degli adulti, hanno bisogno che li si accompagni.

La questione cruciale è “Che cos’è la filosofia?”.
Ecco la risposta dell’autore: “Non è una scienza, e nemmeno una conoscenza; non è un sapere in più: è una riflessione sui saperi disponibili. E’ per questo che non si imparare la filosofia, diceva Kant: si può solo imparare a filosofare”.

E questo si può fare interrogandoci sul nostro pensiero e sul pensiero di altri, sul mondo, sulla società, su ciò che l’esperienza ci insegna, su ciò che essa ci lascia ignorare… Le opere degli altri filosofi ci devono aiutare a pensare meglio, più intensamente, più a fondo. A riflettere su ciò che sappiamo, su ciò che viviamo, su ciò che vogliamo.

La via da seguire per raggiungere questo obiettivo è la sola che Comte-Sponville conosca veramente, ovvero quella della filosofia occidentale, l’immensa tradizione che nasce dal pensiero dei Greci: è attraverso di essa che, pur nell’incompletezza dovuta alla brevità dei capitoli, egli intente guidare il lettore in un’attività irrinunciabile, il cui senso sta nel perseguire l’obiettivo indicato da Epicuro – il preferito dall’autore: “La filosofia è un’attività che, per mezzo di discorsi e ragionamenti, ci procura la vita felice”.

I “discorsi” hanno come oggetto la morale, la politica, l’amore, la morte, la conoscenza, la libertà, Dio, l’ateismo, l’arte, il tempo, l’uomo e la saggezza, trattati in modo accessibile e diretto, grazie alla riflessione guidata dall’autore e a molteplici riferimenti ai grandi pensatori occidentali, Platone, Aristotele, Montaigne, Kant, Pascal, Kierkegaard…

Completano questo prezioso volume, indispensabile per chiunque voglia accostarsi alla filosofia con l’analisi di grandi temi fondamentali, una ricca “Bibliografia” relativa alle opere richiamate nel testo – alcune di facile fruizione, altre di difficoltà intermedia, altre, infine, più difficili – e una “Bibliografia complementare” con opere che possono agevolare la lettura di un certo numero di filosofi.

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