Questo sito contribuisce alla audience di

“Adolescienza”

Da Gustavo Pietropolli Charmet, uno dei maggiori esperti italiani nel campo dell'educazione e presidente dell'Istituto Minotauro, e Loredana Cirillo, psicologa e socia dell'Istituto Minotauro, un utile manuale per genitori e figli “sull'orlo di una crisi di nervi”

Impegnati da anni nell’esercizio della psicoterapia psicoanalitica di preadolescenti e adolescenti in crisi, gli autori di questo testo sono anche convinti “che sia importante dare un senso ai comportamenti adolescenziali ipotizzando che essi esprimano la fatica, la gioia e la creatività della crescita e che molto raramente siano comprensibili se li si legge come malattia mentale”.
Sulla base dell’esperienza maturata, dunque, essi ritengono che sia di grande aiuto per l’adolescente riuscire a capire quali sono i sentimenti vissuti, nella relazione con il corpo, nella definizione della propria identità, nel processo di nascita come soggetto sociale, nei cambiamenti nella relazione con i genitori, l’infanzia, la famiglia…
Uno dei punti fondamentali della metodologia di intervento che si è consolidata negli anni, è il coinvolgimento della madre e del padre dell’adolescente in crisi, per mettere in atto un approfondito lavoro di riflessione e di chiarificazione dei loro vissuti.
Tutto questo, contrariamente alla tendenza, di molti anni fa, a tenerli a distanza, per documentare all’adolescente che era lui il destinatario e il promotore dell’intervento.
La motivazione che ha spinto Gustavo Pietropolli Charmet e Loredana Cirillo a scrivere questo saggio è proprio aiutare i genitori alle prese con crisi adolescenziale del figlio a sviluppare competenze e abilità che permettano loro di riprendere la strada della crescita.
Dati e informazioni che genitori e adolescenti hanno “regalato” nel corso delle loro consultazioni psicologiche hanno convinto gli autori che nel passaggio dall’infanzia alla vita adulta gli adolescenti sperimentino sentimenti e passioni che, nella relazione con il corpo, con l’autorità, con la scuola, la famiglia, il futuro, il gruppo, la coppia e la loro stessa mente, sono quantitativamente diverse da quelle delle generazioni precedenti.
E se queste novità non vengono interpretate correttamente, c’è il rischio che alcuni comportamenti, abitudini e stili di vita vengano letti dalla cultura degli adulti come affronti, sfide, provocazioni, o che vengano catalogati come “condotte a rischio” o addirittura come “comportamenti antisociali”.
Ad alimentare pregiudizi e menzogne, diffidenza e sospetti verso gli adolescenti, una sottocultura dei mass media che si avventa su tragici fatti di cronaca nera, generalizzandoli e amplificandone il significato. Un fenomeno, questo che ha provocato una contrapposizione genitori-figli, spaventando i primi senza offrire loro alcuna informazione utile su ciò che avviene realmente nel “pianeta giovani”.

Il materiale a disposizione è stato suddiviso in cinque capitoli, in base ad una griglia che dovrebbe aiutare a guardare all’adolescenza in modo educatamente utile:
1. La mente dell’adolescente pensa nuovi pensieri;
2. L’adolescente incontra e scopre il mondo;
3. Un soggetto corporeo e sessuato;
4. L’adolescente ama e si fa amare;
5. Un soggetto dotato di valori e di ideali.
Si tratta, com’è evidente, di aspetti che coinvolgono la trasformazione del corpo e del funzionamento mentale, i nuovi bisogni di autonomia e di amore… Ogni capitolo si apre con un’introduzione e si snoda attraverso la descrizione di una serie di possibili eventi che possono verificarsi fra genitori e figli, analizzando i motivi del conflitto, i suoi significati e cercando di dare qualche consiglio sulla gestione della situazione.
Per il titolo di ogni paragrafo si è fatto ricorso al lessico familiare e a modi di dire diffusi nello spazio domestico, pronunciati ora dai genitori, ora dai figli. Si tratta di una sessantina di eventi tipici, di conflitti educativi.
Alzi la mano il genitore che non si è mai sentito dire: “Dopo”, “Non rompere” o “Voi non capite niente”; che non si sia rivolto al figlio gridando: “Questa casa non è un albergo!” o “Ma come ti sei conciato?”.
Che non abbia dovuto far fronte al sospetto di piccoli furti e al disordine cronico; che non abbia dovuto negoziare l’ora del rientro notturno, la paghetta settimanale, mensile o le continue richieste di denaro. Per non parlare delle sigarette, della droga, dell’alcol; dei problemi con gli amici, delle diete, dei piercing e dei tatuaggi, degli insucessi e delle insicurezze, di capelli, trucchi, cosmetici e di chirurghi estetici; dei primi amori, della scoperta del sesso…
Solo partecipando attivamente all’impresa del crescere che un figlio sta affrontando, i genitori potranno capire e risolvere ciò che lo fa soffrire e fa ritardare lo slancio verso una crescita completa ed equilibrata.

Gustavo Pietropolli Charmet
Adolescienza
Edizioni San Paolo
pagine 378, 15 euro

Ultimi interventi

Vedi tutti