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Dionne Brand

"Il libro dei desideri"

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libro dei desideri
si apre con una scena indimenticabile, che
risale agli anni Settanta: nella cupa fuga notturna in cui un gruppo di
vietnamiti si imbarca clandestino verso lontani approdi, il piccolo Quy viene
smarrito dalla sua famiglia. Mentre i genitori disperati riusciranno ad arrivare
in Canada con le sorelline di Quy, il bimbo di sei anni finirà in un campo di
rifugiati in Tailandia, e di lui si perderà ogni traccia per molto tempo.

Vent’anni dopo, negli anni Novanta, la madre di Quy si sfibra
ancora in una disperata e inutile ricerca, affidandosi a mediatori avidi; la
famiglia nel frattempo si è accresciuta e arricchita con un ristorante, ma il
segreto dolore dei genitori per il primogenito perduto getta ombre sulla vita di
tutti i suoi membri.

La più giovane dei figli, Tuyen, è un’artista e spartisce con i
suoi amici — come lei, giovani canadesi nati da immigrati di varie nazionalità –
il desiderio d’indipendenza e la ribellione contro le aspirazioni
all’integrazione e i dilemmi dei genitori. Di giorno Tuyen, Carla, Oku e Jackie
si arrabattano tra lavori precari e tensioni familiari, la notte ascoltano
musica e si esaltano con le loro passioni.

Frattanto Quy, indurito da una vita di espedienti e illegalità,
giunge ignoto a Toronto: da quel momento, il percorso che porterà il suo destino
a incrociarsi di nuovo con quello della sua famiglia d’origine è sempre più
carico di tensione e di segnali premonitori.

Il ritmo eccitante, romantico e pericoloso delle storie
vissute nella metropoli canadese si accavalla con lo sconcertante monologo di
Quy, pulsante e inesorabile come un’oscura linfa sotterranea, e la maestria di
Dionne Brand riesce a fondere le storie di tutti i protagonisti verso l’inatteso
finale.

Dionne Brand, poetessa, romanziera e
saggista nata a Trinidad nel 1953, è annoverata fra le personalità più notevoli
della letteratura contemporanea di lingua inglese. Da molti anni vive a Toronto,
dove intreccia l’impegno letterario a quello politico nella comunità nera, nel
femminismo, nelle lotte per il lavoro e la giustizia sociale; ne portano
l’impronta tanto i suoi molti saggi e articoli, quanto i suoi film documentari.

La sua più recente raccolta, A Map of the Door of No
Return
(2002) è un’originale riflessione sulla diaspora nera, tema al quale
Dionne Brand ha dedicato molti scritti.

Fra i suoi otto volumi di poesia ricordiamo Land to Light
On
- vincitore del Governor General’s Award for Poetry e del Trillium Award
for Literature nel 1997 - e Thirsty (2001). Nel campo della narrativa ha
esordito con la raccolta di racconti Sans Souci and Other Stories (1988)
e il romanzo In Another Place, Not Here (1996).

In Italia è già stato pubblicato il suo secondo romanzo Di
luna piena e di luna calante
(Giunti/Astrea 2004) ambientato fra i Caraibi,
il Nord America e l’Europa; Brand vi narra le vicende di molte genti e
generazioni profondamente segnate dai conflitti del colonialismo e delle sue
odierne propaggini.

Dionne Brand
Il libro dei
desideri

Sara Fruner
Giunti
Astrea
Pagine 296
€12