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"Majd il glorioso"

“Una storia che arriva da lontano e ha molto da dire e da far scoprire. Ma come tutte le storie, serve a sognare, giocare e pensare”

Non è possibile abitare in Cisgiordania senza vivere ben più che solo di riflesso con il dramma della guerra. Impossibile anche non fare i conti con le bombe che scoppiano a Tel Aviv, costringendo tutti a stare in casa; con quelle “cose strane” che sono i posti di blocco e con i carri armati; con il Muro che divide le colline, i prati e il deserto e con i terroristi…
Soprattutto quando si è un ragazzino palestinese curioso e coraggioso, forse anche un poco incosciente come Majd “il glorioso”, che se ne va in giro a fare domande, incurante dei pericoli, ma sorridendo al sole: la curiosità e lo spirito d’avventura possono trascinare a volte in situazioni pericolose.

Ho conosciuto Antonino Pingue quando parlava la lingua di un extraterrestre. L’ho ritrovato qualche tempo fa, in occasione dell’uscita del suo ultimo libro, Majd il glorioso, nel quale parla il linguaggio della pace.
Attraverso il modo tutto personale di vivere la guerra del giovane protagonista, Pingue pone all’attenzione dei giovani lettori un tema dolorosamente attuale, la guerra in Medio Oriente, le divisioni e le incomprensioni di cui i bambini sono le prime, inconsapevoli e indifese vittime.

Grazie alla freschezza ed alla semplicità della storia narrata in prima persona, vengono alla luce le contraddizioni vissute in quel lembo di terra che non conosce pace, ma il messaggio trasmesso rimane comunque positivo ed offre numerosi spunti di riflessione. Uno di questi è offerto dall’esperienza concreta di pratica della pace: quella della Biblioteca Mobile per la Nonviolenza e la Pace di Hebron-al-Khalil.

Completano il testo le suggestive illustrazioni di Giulia Moroni.

Antonino Pingue
Illustrazioni di Giulia Moroni
Majd il glorioso
Sinnos Editrice
Pagine 60, 10 euro

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