La famiglia costituisce il luogo privilegiato della cosiddetta comunicazione “verticale”, ovvero della comunicazione fra generazioni, dove poter costruire una memoria della propria identità.
In famiglia si ricorda, si racconta, si discute: questo consente di prendere coscienza di molte situazioni vissute nel presente, ma anche nel passato più o meno recente.
Certo, negli ultimi tempi, le abitudini sono un po’ cambiate – l’effimero e il consumismo hanno ormai preso il posto di altri valori – ma è consolante vedere come in molte famiglie si stia rivalutando il piacere di stare insieme, di raccontare e di condividere le proprie esperienze, i propri sentimenti. La memoria familiare, generazionale, è inoltre favorita dal legame con i testimoni diretti, coloro che hanno veramente e direttamente vissuto, anche se a volte con gli occhi di bambino o non sempre in prima persona, eventi importanti del passato, e quindi della Storia non solo familiare.
Se poi, a stimolare la ricerca delle proprie radici, ci pensa un libro, che, sotto forma di un gioco “serissimo”, accompagni il giovane “detective” nel viaggio a ritroso nel tempo, allora tutto si fa estremamente semplice e divertente.
Cercasi Antenato è infatti il titolo di una nuova e simpatica uscita delle edizioni San Paolo (Lorenza Cingoli e Niccolò Barbiero sono gli autori) il cui scopo è insegnare a diventare “Detective di Famiglia” e a scoprire il proprio albero genealogico.
Dice bene nella prefazione Maria Rita Parsi, psicoterapeuta, psicologa e scrittrice: “In un’epoca in cui i valori fondamentali sembrano essersi dileguati dal quotidiano di aduli e piccini, la ricostruzione della ragnatela di affetti e legami di parentela è un modo per riscoprirli.”
Ecco dunque l’importanza di “innaffiare”, almeno metaforicamente, l’albero genealogico della famiglia, e di nutrire la pianta, perché le foglioline più piccole – i bambini – possano crescere sempre verdi e vitali.
Il volume, ricchissimo di fotografie e di divertenti immagini, è diviso in sette capitoli: Nonni, bisnonni e aritmetica; La mia famiglia è differente; Diventa detective di famiglia; Alla ricerca dell’indizio perduto; Sulle tracce degli antenati; Piacere il mio nome è Rossi; Quattro passi in libertà.
Ciascuno di essi propone l’approfondimento di un particolare aspetto della vita familiare: dal significato di “famiglia allargata”, ai meccanismi dell’ereditarietà; dalla costruzione di un archivio e quindi dalla ricerca di documenti di vario genere, alla ricostruzione vera e propria dell’albero genealogico; dall’origine del proprio nome, ai consigli di lettura…
Senza dimenticare i modi di dire, i proverbi, il quiz del detective, la linea del tempo e il microdizionario di genealogia.
Ogni sezione propone inoltre “un’indagine”, corredata di kit del detective e di metodologia operativa: così si potrà di volta in volta ricostruire la storia della propria casa o di una festa tradizionale, spedire un messaggio nel futuro, archiviare tutto il materiale raccolto e, infine, ottenere il Diploma di Detective di Famiglia, con tanto di tesserino di riconoscimento!

Lidia








