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Un pianeta in pericolo

In due volumi editi dalle Edizioni San Paolo, due modi diversi di riflettere sull'ambiente, sul destino della Terra e sulle conseguenze delle nostre azioni

Tu sei il mio mondo di Timothée de Fombelle, pluripremiato autore di Tobia. Un millimetro e mezzo di coraggio e di Tobia. Gli occhi di Elisha, è la storia di una ragazzina, Celeste, che, in un futuro neppure troppo lontano, dove la gente vive in torri altissime e tutto è inquinato, soffre di una malattia molto particolare.. Sulla sua pelle, sottile e morbida, sono infatti comparse strane macchie scure: sono tutte le catastrofi ecologiche del mondo - la desertificazione dell’Africa, l’immersione delle coste indiane, la fusione della banchisa artica, l’ultimo ettaro di foresta amazzonica rimasto…
Questa ragazzina di quattordici anni vive ogni istante ciò che l’umanità infligge al pianeta.
Ecco allora due amici impegnarsi, anche a costo della propria vita, per di salvare il pianeta e, con esso, Celeste: la sua vita, infatti, non dipende dalle cure somministrate, ma da tutti i gesti e dalle azioni della vita quotidiana, da tutte le scelte fatte dalle nazioni, dalle aziende e da tutte le persone che vivono su tutti i continenti. La sua vita non è appesa al filo delle attenzioni mediche, ma a quelle di miliardi di esseri umani. Paradossalmente, è la sola malata al mondo che si può salvare a colpo sicuro. Basta decidere di farlo.
Sarà allora una lotta contro il tempo per inviare a tutto il mondo le foto di questa ragazza e per portarla in salvo, lontano dall’azienda che ha causato l’agonia del pianeta.
Lascio però ai lettori tutta l’emozione di scoprire il finale, e con esso il messaggio di speranza, di questo volume dal contenuto prezioso e poetico, arricchito dalle illustrazioni di Julie Ricossé.

“Per salvare il mondo non servono grandi gesti, ma molte piccole attenzioni”.
E’ questo il messaggio che apre l’avventura dai Mastino Macchiavelli, l’inventore pasticcione col pallino di risolvere i problemi del mondo ideato da Annalisa Strada.
In Fino all’ultima mosca, l’attempato scienziato dalle mani nodose, con le gambe secche e un po’ storte, il pancino magro e una bella aureola di capelli bianchi che spesso di dimentica di pettinare, mette in atto una vera e propria guerra contro le odiate e schifose mosche. Di questi insetti conosce ormai ogni caratteristica e il suo obiettivo non è di avvelenarle, friggerle o soffocarle, ma di trovare una soluzione spettacolare e definitiva che potesse dare soddisfazione a tutte le loro vittime: o lui, o le mosche. Peccato però non aver considerato che le negative conseguenze di questa eliminazione sull’ambiente e su molti ecosistemi metterà a rischio la vita dell’intera umanità.
Pentito e alla ricerca di una soluzione, Mastino capirà allora che “Il mondo conosce l’equilibrio che lo tiene in vita, credere di poterlo controllare è solo una sciocca presunzione: servono persino le mosche!”.