In dirittura d’arrivo la prima edizione del Premio nazionale Nati per Leggere ( www.natiperleggere.it), il riconoscimento nato per sostenere i migliori libri, progetti editoriali e progetti di promozione alla lettura per bambini da zero a sei anni, nella consapevolezza che la lettura ad alta voce ai più piccoli contribuisca alla creazione del lettore di domani e allo sviluppo equilibrato del bambino.
La giuria ha scelto i cinque vincitori che sarannopremiati lunedì 17 maggio alle ore 15 nello spazio Arena Bookstock del Salone Internazionale del Libro di Torino (Lingotto Fiere, Via Nizza 280): la scrittrice australiana Mem Fox e l’illustratrice inglese Helen Oxenbury per il libro Dieci dita alle mani, dieci dita ai piedini (Il Castoro); la narratrice Beatrice Alemagna per Un leone a Parigi (Donzelli, 2009); l’autore francese Eric Battut per l’albo in uscita a settembre Lindo Porcello (Bohem Press Italia); l’Unità Locale Socio Sanitaria 9 di Treviso; la pediatra partenopea Lina di Maio dell’Associazione Culturale Pediatri Campania.
La cerimonia di premiazione sarà preceduta dal convengo internazionale “Come la lettura sviluppa la mente. Dieci anni di Nati per Leggere: riflessioni e prospettive”.
Un’occasione per fare il punto sui presupposti scientifici che hanno condotto all’organizzazione (negli Stati Uniti, in Italia e in molti altri Paesi del mondo) di progetti di avvicinamento alla lettura, sui risultati ottenuti in dieci anni di Nati per Leggere in Italia e sull’importanza di individuare precocemente i disturbi legati all’apprendimento della lettura, con un’attenzione particolare alla sindrome della dislessia.
All’appuntamento parteciperà Perri Klass, docente di Giornalismo e pediatria alla New York University e direttrice del progetto americano Reach Out and Read, capostipite di molti altri progetti di promozione della lettura ai bambini fin dal loro primo anno di età. Con lei interverranno Giorgio Tamburlini (pediatra e presidente del Centro per la Salute del Bambino Onlus di Trieste, consulente dell’Organizzazione Mondiale di Sanità e dell’Unicef), Alessandra Sila (educatrice e membro del coordinamento nazionale Nati per Leggere) e Giacomo Stella (docente di Psicologia clinica all’Università di Modena e Reggio Emilia e condirettore della rivista Dislessia).
A coordinare i lavori Piero Bianucci, giornalista scientifico.
«Si parla molto di lettura in Italia – commenta Rita Valentino Merletti, presidente della giuria del Premio – e se ne parla quasi sempre per rilevare quanto poco si legge. Anche in questo convegno si parlerà di lettura, ma lo si farà per sottolineare l’attenzione, la competenza, il lavoro di rete, le risorse, la passione necessarie per accompagnare il bambino nel mondo dei libri, per offrirgli gli strumenti per apprezzarlo, per aiutarlo a prevenire o superare ostacoli che possono mettere a rischio il suo percorso di crescita e di apprendimento».
Il Premio Nati per Leggere, che a febbraio ha ricevuto la medaglia del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, in segno di riconoscimento del valore dell’iniziativa, è promosso dalla Regione Piemonte in collaborazione con la Fondazione per il Libro, la Musica e la Cultura, la Città di Torino (con Iter e Biblioteche Civiche Torinesi) e il coordinamento nazionale Nati per Leggere (formato dall’Associazione Culturale Pediatri, l’Associazione Italiana Biblioteche e il Centro per la Salute del Bambino Onlus).
I vincitori
Dopo aver valutato le oltre 100 candidature giunte da tutta Italia, la giuria del Premio ha deciso di incoronare vincitori:
- per la sezione Nascere con i libri (miglior libro per bambini tra 0 e 36 mesi): Mem Fox e Helen Oxenbury per il libro Dieci dita alle mani. Dieci dita ai piedini(Il Castoro, 2009), una divertente e tenera filastrocca, corredata da illustrazioni ad acquerello, che aiuta il genitore a guidare il bambino verso la scoperta del suo corpo e ad avvicinarsi ai temi della diversità e uguaglianza;
- per la sezione Crescere con i Libri (miglior libro per bambini tra 3 e 6 anni segnalato dalle librerie): Beatrice Alemagna per il libro Un leone a Parigi (Donzelli), una storia commovente e poetica, affidata alla forza evocativa di grandi immagini colorate a pastello e tempera e di collage di foto e disegni, dove il leone protagonista si muove a Parigi in cerca di sogni e amicizie;
- per la sezione Libri in cantiere (miglior progetto editoriale inedito per bambini tra 0 e 36 mesi): Eric Battut per il libro Lindo Porcello (Bohem Press Italia – in uscita per il mese di settembre nella collana “ibohemini”), una storia in rima che può essere letta a due voci, fresca e divertente, capace di stuzzicare la fantasia e stimolare nel bambino il desiderio di comunicare, diventando attore del racconto;
- per la sezione Reti di libri (miglior progetto di promozione della lettura rivolto ai bambini tra 0 e 5 anni, capace di coinvolgere il più ampio numero di soggetti, dai genitori ai bibliotecari, dai pediatri agli insegnanti, educatori, volontari): Ulss 9 di Treviso, per aver coinvolto il personale sanitatio, le biblioteche e gli Assessorati alla Cultura di 37 comuni del territorio in iniziative variegate ed efficaci (dalle donazioni di libri alla diffusione di materiale informativo, dal monitoraggio tramite questionari a laboratori di lettura, agli stage per studenti);
- per la sezione Pasquale Causa (miglior pediatra che, aderendo al progetto Nati per Leggere, promuova presso genitori e famiglie la pratica della lettura ad alta voce nel modo più efficace): pediatra Lina di Maio dell’Associazione Culturali Pediatri della Campania, per la professionalità e la passione profuse in undici anni di impegno nella promozione della lettura ai più piccoli e in oltre vent’anni di attività svolta con i bambini di famiglie problematiche e a rischio sociale.
La giuria del Premio è composta da esperti di letteratura infantile, pedagogisti, bibliotecari e membri del coordinamento di Nati per Leggere

Lidia








