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    <title>guide</title>
    <link>http://guide.supereva.it</link>
    <description>Le guide di Supereva</description>
    <pubDate>Tue, 25 Oct 2011 14:15:24 GMT</pubDate>
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    <copyright>2008-2009 Blogo.it</copyright>
    <language>it-it</language>

    
	<item>
	<title>Cibo: varie ed eventuali</title>
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	<pubDate>Thu, 23 Jul 2009 07:45:45 GMT</pubDate>
	<dc:creator>Daniela</dc:creator>
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    <category>culinaria</category><category>abc la sapienza in tavola</category><category>body sushi</category><category>hot topic</category><category>naked sushi</category><category>nyotaimori</category><category>raw food</category>
    <content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/guide/lifestyle/men_01.jpg" class="left" border="0" width="250" height="221" alt="" />1. Siamo stati bombardati per giorni con le vicende del G8 e, poiché dei grandi problemi globali importava ben poco, i media si sono concentrati sulle notizie più succulente, legate alla quotidianità dei Big e delle loro consorti in villeggiatura fra una scossa e l’altra. In linea con questa tendenza, ci resta da sapere cosa hanno mangiato gli uomini più potenti del mondo durante il loro soggiorno in Italia. La risposta è, ovviamente, prodotti tipici abruzzesi: a voi il menù della cena col Presidente Napolitano.</p>
<p><img src="http://static.blogo.it/guide/lifestyle/rawfood_02.jpg" class="left" border="0" width="432" height="235" alt="" />2. Meglio il cotto o il crudo? Da un po’ di tempo a questa parte sembra si voglia tornare all’epoca preistorica, si è cominciato con il pesce crudo della cucina nipponica che oggi ha ormai uno spazio consolidato nei menù di mezzo mondo, per arrivare ad una sorta di nuova variante del vegetarianesimo (o vegetarismo), il <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Raw_foodism">Raw foodism</a>, la mania di mangiare solo cibi crudi: pare sia un tocca sana per l’organismo, aiuti a depurarsi dalle tossine prodotte dai cibi cotti, doni energia e chi più ne ha più ne metta. La pensano così tanti seguaci illustri come Mel Gibson, Demi Moore, Prince, Carol Alt e Uma Thurman.  </p>
<p><img src="http://static.blogo.it/guide/lifestyle/Nyotaimori.jpg" class="left" border="0" width="432" height="158" alt="" />3. In genere, consumiamo i pasti seduti comodamente a tavola, ma l&#8217;atto del mangiare è, nella nostra società, un momento di socializzazione e condivisione, va oltre il puro bisogno di sfamarsi. E&#8217;  per questo che c’è chi non si accontenta di metodi troppo banali per i peccati di gola: soprattutto in America, spopola ormai da anni il Nyotaimori, la pratica di mangiare sushi e sashimi dal corpo di una donna. E attenzione, però, perché in nome delle pari opportunità, esiste anche il <a href="http://www.repubblica.it/2008/06/sezioni/esteri/naked-sushi/naked-sushi/naked-sushi.html">Nantaimori</a>, che vede protagonista un bell’ometto nei panni di un piatto da portata.<br />
Invece, per i meno coraggiosi, c&#8217;è la possibilità di acquistare qualche <a href="http://www.designcode.es/">stoviglia sfiziosa </a>, che richiede meno complicazioni e fa comunque la sua bella figura.     </p>
<p><img src="http://static.blogo.it/guide/lifestyle/abc_01.jpg" class="left" border="0" width="250" height="234" alt="" />4. Ebbene sì ammettiamolo, ormai non abbiamo più tempo per organizzare grandi pranzi e sfamare decine di invitati. Un&#8217;ottima soluzione è rivolgersi al catering, che si occupa di tutto, sceglie un bel menù ad effetto e adeguato all&#8217;occasione, schiera un team di cuochi e camerieri che prende possesso della cucina e prepara il necessario, evitando una marea di sforzi.<br />
Ma dove trovare una buona società di catering con persone competenti e ricche di fantasia? Ve ne propongo una alquanto singolare, ma che vi lascerà senz’altro soddisfatti: ABC, La Sapienza in Tavola, cooperativa di catering nata e operante all’interno del carcere di Bollate (MI), dove operano detenuti e collaboranti esterni con strumenti all’avanguardia ed esperienza decennale sul campo (contatto: abc.sapienzaintavola@tiscali.it). </p>
<p>Foto:<br />
<a href="http://gliving.com/">Raw Food </a><br />
<a href="http://www.bulb.cl/">designeCode</a><br />
<a href="http://www.ildue.it/">ABC La Sapienza in Tavola</a></p>
 
    <p><map name="google_ad_map_20090723074545"><area shape="rect" href="http://imageads.googleadservices.com/pagead/imgclick/20090723074545?pos=0" coords="1,2,367,28"/><area shape="rect" href="http://services.google.com/feedback/abg" coords="384,10,453,23"/></map><img usemap="#google_ad_map_20090723074545" border="0" src="http://imageads.googleadservices.com/pagead/ads?format=468x30_aff_img&client=ca-pub-0008021944834004&channel=2508919242&output=png&cuid=20090723074545&url=http%3A%2F%2Fguide.supereva.it%2Flifestyle%2Finterventi%2F2009%2F07%2Fcibo-varie-ed-eventuali"/></p>
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	<title>Se questa è tradizione...</title>
	<link>http://guide.supereva.it/lifestyle/interventi/2009/07/se-questa-e-tradizione...</link>
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	<pubDate>Tue, 21 Jul 2009 08:25:37 GMT</pubDate>
	<dc:creator>Daniela</dc:creator>
    <comments>http://guide.supereva.it/lifestyle/interventi/2009/07/se-questa-e-tradizione...#comments</comments>
    <category>eventualmente_varie</category><category>festa san firmino</category><category>mattanza balene</category><category>pamplona corsa dei tori</category><category>tradizioni violente</category>
    <content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/guide/lifestyle/Pamplona.jpg" class="left" border="0" width="432" height="288" alt="" /><br clear="both" /><br />
Le tradizioni, spesso legate alla sfera del quotidiano, sono modi di fare, stili di vita che ci tengono vicini alla nostra terra quando siamo lontani.<br />
Le tradizioni possono anche essere pensate come degli eventi che si ripetono a scadenze regolari, costruiti più o meno allo stesso modo da anni, da decenni e anche di più.<br />
In genere, al concetto di tradizione, si associa un’immagine positiva. E&#8217; veramente difficile pensare che ci siano delle usanze insradicabili, ma talmente crudeli da far accapponare la pelle anche al più spietato dei macellai.<br />
Due esempi: andate a vedere cosa è successo a Pamplona in onore della <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Sanfermines">Festa di San Firmino  </a>nei giorni scorsi o scoprite cosa devono fare in <a href="http://www.ecoblog.it/post/7146/la-mattanza-delle-balene-in-danimarca">Danimarca </a>gli adolescenti per dimostrare di essere diventati adulti.</p>
<p>Queste cose accadono puntualmente sotto i nostri occhi e ancora continuiamo a tacere, in nome della tradizione. </p>
<p>Foto:<br />
<a href="http://www.libero-news.it">www.libero-news.it</a></p>
 
    <p><map name="google_ad_map_20090721082537"><area shape="rect" href="http://imageads.googleadservices.com/pagead/imgclick/20090721082537?pos=0" coords="1,2,367,28"/><area shape="rect" href="http://services.google.com/feedback/abg" coords="384,10,453,23"/></map><img usemap="#google_ad_map_20090721082537" border="0" src="http://imageads.googleadservices.com/pagead/ads?format=468x30_aff_img&client=ca-pub-0008021944834004&channel=2508919242&output=png&cuid=20090721082537&url=http%3A%2F%2Fguide.supereva.it%2Flifestyle%2Finterventi%2F2009%2F07%2Fse-questa-e-tradizione..."/></p>
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Le tradizioni possono anche essere pensate come[...]</description>
	
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	<item>
	<title>Infradito a colazione, pranzo e cena!! </title>
	<link>http://guide.supereva.it/lifestyle/interventi/2009/07/infradito-a-colazione-pranzo-e-cena</link>
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	<pubDate>Mon, 06 Jul 2009 07:43:42 GMT</pubDate>
	<dc:creator>Daniela</dc:creator>
    <comments>http://guide.supereva.it/lifestyle/interventi/2009/07/infradito-a-colazione-pranzo-e-cena#comments</comments>
    <category>moda</category><category>flip flops</category><category>havaianas</category><category>infradito</category><category>scarpe estive</category>
    <content:encoded><![CDATA[<p>Proprio in questi giorni si parla di tacchi, con la Glamarathon appena conclusa: si è tenuta a Milano e ha visto protagoniste 244 donne e ben 35 maschietti che si sono lanciati in una corsa sfrenata con scarpe dal tacco di almeno 7 cm. Tutte (o forse è meglio dire tutti?) coloro che hanno provato almeno una volta il dolore lancinante che un paio di scarpe “alte” possono provocare, si chiederanno: «Ma chi glielo fa fare?», la risposta è: «Tre paia di Manolo Blahnik in palio per i primi classificati», che ovviamente non ha bisogno di ulteriori spiegazioni.<br />
C’è chi preferisce la decolleté dal tacco vertiginoso, dunque, ma c’è anche chi se ne guarda bene dall’indossarla e opta invece per la scarpa comoda e sempre glamour: l’infradito; è questione di style, anzi, di personal style e di gusti. Ma non facciamoci ingannare, perché ormai l’infradito è disponibile in svariate versioni, alcune più comode e altre meno, con tacco, zeppa e quant’altro. </p>
<p>Dobbiamo riflettere un attimo sulla storia delle infradito, interessante soprattutto perché si tratta di una scarpa che ha cambiato il suo stile nel tempo, è diventata sempre più versatile, sia dal punto di vista dell’adattabilità ad ogni tipo di occasione, sia per quanto riguarda il target di riferimento. Prima di tutto, <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Infradito">Wikipedia</a> ci ricorda che le infradito hanno una storia antichissima, erano già ai piedi degli antichi romani e dei greci. In Giappone, erano e sono le calzature tradizionali, il tipo forse più conosciuto sono gli Zōri, indossati col Kimono e, talvolta, in occasioni più formali, abbinati ai calzini (tabi).</p>
<p> <img src="http://static.blogo.it/guide/lifestyle/Havaianas.jpg" class="left" border="0" width="432" height="226" alt="" />L’infradito occidentale, invece, ha tardato a consolidare la sua immagine di “scarpa a tutti gli effetti”. Una ventina di anni fa la si poteva vedere solamente ai piedi delle donne o delle bambine che andavano in spiaggia; nel cuore degli anni Novanta ce ne siamo un po’ tutti scordati e poi, dalla fine del XX Secolo, le infradito si sono insediate prepotentemente nella vita quotidiana del mondo occidentale, convincendo anche i più reticenti, soprattutto del sesso forte, a spogliare i propri piedi a vantaggio della comodità di avere una scarpa che, più traspirante di così, non si può!!<br />
È dunque senza tempo e senza età, si adatta ad ogni occasione ed è il simbolo per eccellenza dell’estate! Oltremanica le infradito si chiamano <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Flip-flops">Flip flops</a> e, se le vediamo addosso a qualcuno, significa che la stagione calda è arrivata, è giunto il tempo di andare al mare e di rinnovare la tintarella.<br />
In vacanza, ma anche il sabato o la domenica in città, per uomini, donne e bambini che vogliono stare al passo con i tempi, sono d’obbligo le Havaianas, arrivate in Italia un po’ di anni fa con la bandierina brasiliana e disponibili adesso nelle fantasie più impensabili e colorate.  </p>
<p> <img src="http://static.blogo.it/guide/lifestyle/Papergenius_2.jpg" class="left" border="0" width="432" height="397" alt="" />Se per gli uomini la gamma di infradito disponibile sul mercato è ancora piuttosto limitata alla versione più sportiva e vicina al concetto di flip flop in gomma o al massimo in pelle, per le donne c’è la possibilità di sbizzarrirsi ed indossare infradito in tutte le salse, di qualsiasi materiale ed in tutte le occasioni. Per esempio, per un aperitivo chic, magari in un bel posticino con piscina e fontana all’aperto, si può scegliere un modello sofisticato, elegante e un po’ bizzarro, come quello proposto dal <a href="http://www.virtualshoemuseum.com">Virtual Shoe Museum</a>, con una zeppa vertiginosa e colori super estivi, da indossare con un abito semplice e corto per mettere in evidenza il dettaglio della scarpa che sfiora la gamba. </p>
<p>Foto:<br />
<a href="http://www.reginaregis.eu/havaianas/">Havaianas</a><br />
<a href="http://www.virtualshoemuseum.com/vsm/index.php">Virtual Shoe Museum</a></p>
 
    <p><map name="google_ad_map_20090706074342"><area shape="rect" href="http://imageads.googleadservices.com/pagead/imgclick/20090706074342?pos=0" coords="1,2,367,28"/><area shape="rect" href="http://services.google.com/feedback/abg" coords="384,10,453,23"/></map><img usemap="#google_ad_map_20090706074342" border="0" src="http://imageads.googleadservices.com/pagead/ads?format=468x30_aff_img&client=ca-pub-0008021944834004&channel=2508919242&output=png&cuid=20090706074342&url=http%3A%2F%2Fguide.supereva.it%2Flifestyle%2Finterventi%2F2009%2F07%2Finfradito-a-colazione-pranzo-e-cena"/></p>
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	<description>Proprio in questi giorni si parla di tacchi, con la Glamarathon appena conclusa: si è tenuta a Milano e ha visto protagoniste 244 donne e ben 35 maschietti che si sono lanciati in una corsa sfrenata con[...]</description>
	
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	<item>
	<title>Vacanza a tema: weekend rigenerante con hammam e degustazione di birra artigianale </title>
	<link>http://guide.supereva.it/lifestyle/interventi/2009/07/vacanza-a-tema-weekend-rigenerante-con-hammam-e-degustazione-di-birra-artigianale</link>
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	<pubDate>Wed, 01 Jul 2009 07:12:12 GMT</pubDate>
	<dc:creator>Daniela</dc:creator>
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    <category>tendenze</category><category>baladin</category><category>birra</category><category>birrificio</category><category>degustazione</category><category>gusto</category>
    <content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/guide/lifestyle/LeBaladin.jpg" class="left" border="0" width="432" height="146" alt="" />Per andare in vacanza bisogna organizzare il viaggio: si sceglie la meta, il mezzo di trasporto, i luoghi da visitare e l’albergo. Ma cosa succede se la meta, i luoghi da visitare e l’albergo coincidono? Non c’è da sorprendersi, perché si tratta di una condizione sempre più frequente nelle vacanze attuali, oggi si scelgono viaggi più frequenti, ma sempre più brevi: si sa, il tempo è quello che è ed i soldi sono quelli che sono. Ed ecco dunque che, chi si lancia nel business del turismo, deve trovare qualcosa di originale e di fruibile in un arco temporale piuttosto ridotto.</p>
<p><img src="http://static.blogo.it/guide/lifestyle/Saladathe.JPG" class="left" border="0" width="432" height="298" alt="" /><br clear="both" />Questo obiettivo è stato più che egregiamente raggiunto tra le colline piemontesi in un paese in provincia di Cuneo che si chiama Piozzo, di ben 997 anime (<a href="http://www.byitaly.org/it/Piemonte/Cuneo/Piozzo/Popolazione ">Censimento 2001</a>). Il <strong>Birrificio Baladin </strong>si affaccia sulla piazzetta del paese ed offre birra artigianale ad una clientela senza età: i giovani habitué, i meno giovincelli che si fermano per l’aperitivo dopo la passeggiata della domenica e qualche turista occasionale. Ma, per chi non si accontenta di una degustazione frettolosa, basta circumnavigare la piazza per piombare in un luogo dall’aria mistica e orientaleggiante, la <strong>Casa Baladin</strong>, definita dal sito web il “<a href="http://www.casabaladin.it/home-casabaladin.html">Ristorante birraio con Camere</a>” .</p>
<p> Dunque, per passare un weekend decisamente fuori dal normale, senza impegnarsi troppo ad organizzare una vacanza, il percorso è il seguente: chiamare Casa Baladin e prenotare una stanza, scegliere come arrivare a destinazione, partire ed arrivare lì per farsi coccolare. Bisogna suonare ad una vecchia porta di legno che introduce ad un giardino ricco di piante e con ciottoli con tutte le tonalità di grigio al posto del pavimento. </p>
<p>Una delle peculiarità della casa è la presenza di stanze tutte diverse: ogni camera è a tema, è possibile scegliere quella che maggiormente risponde ai propri gusti (e ce n’è per tutti), dalla stanza cinese a quella anni Settanta a quella che riproduce una dimora tribale africana. Prima dell’aperitivo è d’obbligo rilassarsi con un hammam, il bagno turco arredato e corredato di tutto: attrezzatura per lo scrub, tisana rigenerante, doccia fredda e quant’altro.<br />
<img src="http://static.blogo.it/guide/lifestyle/salaristorante.jpg" class="left" border="0" width="432" height="323" alt="" /><br clear="both" />La degustazione si apre nella sala da the, dove si può cominciare con un sidro delicato e qualche stuzzichino salato.<br />
Segue la cena, con una delizia dietro l’altra abbinata ad un bel calice di birra   e preceduta da una dettagliata descrizione su come è stata prodotta la bevanda e la portata che la accompagna, un continuo alternarsi di sapori in perfetta sintonia. </p>
<p>Dopo il dessert, la massima essenza dell’arte culinaria, ci si può comodamente abbandonare nella sala da the a sorseggiare una “tisana della buona notte” e, se si è scelta la stanza cinese, si può concludere la serata con un bel bagno rilassante nella vasca davanti al letto a baldacchino. </p>
<p>Foto:</p>
<p><a href="http://www.casabaladin.it/fermento_birra.html ">Sala da the</a><br />
<a href="http://tagliatellevaganti.splinder.com/post/12714828/Casa+Baladin ">Sala ristorante</a></p>
 
    <p><map name="google_ad_map_20090701071212"><area shape="rect" href="http://imageads.googleadservices.com/pagead/imgclick/20090701071212?pos=0" coords="1,2,367,28"/><area shape="rect" href="http://services.google.com/feedback/abg" coords="384,10,453,23"/></map><img usemap="#google_ad_map_20090701071212" border="0" src="http://imageads.googleadservices.com/pagead/ads?format=468x30_aff_img&client=ca-pub-0008021944834004&channel=2508919242&output=png&cuid=20090701071212&url=http%3A%2F%2Fguide.supereva.it%2Flifestyle%2Finterventi%2F2009%2F07%2Fvacanza-a-tema-weekend-rigenerante-con-hammam-e-degustazione-di-birra-artigianale"/></p>
    ]]></content:encoded>
	<description>Per andare in vacanza bisogna organizzare il viaggio: si sceglie la meta, il mezzo di trasporto, i luoghi da visitare e l’albergo. Ma cosa succede se la meta, i luoghi da visitare e l’albergo[...]</description>
	
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	<item>
	<title>Italia: pizza, spaghetti e…FIAT 500!</title>
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	<pubDate>Tue, 23 Jun 2009 18:52:47 GMT</pubDate>
	<dc:creator>Daniela</dc:creator>
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    <category>oggetti_culto</category><category>cinquecento</category><category>cinquino</category><category>italian style</category><category>nuova 500</category>
    <content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/guide/lifestyle/vecchia500.JPG" class="left" border="0" width="432" height="272" alt="" />Sono ormai sì e no due anni che impazza in tutto il mondo la voglia di 500, ma la Fiat non si accontenta e lancia la nuova <em>500 C</em> decappottabile, presentata al Salone dell’Auto di Ginevra a marzo di quest’anno e disponibile presso i concessionari da luglio. È attesissima da tutti i fans e si prepara ad attaccare la sua diretta concorrente, la <em>Mini Cooper Cabrio</em>. </p>
<p>Era il 2007 quando abbiamo iniziato a vedere sfrecciare sulle strade la <em>Fiat 500</em>, pubblicizzata in pompa magna in tutto il mondo come nuova icona dell’Italian Style.<br />
Ciò che differenzia quest’auto dalle altre è la sua storia, un percorso lunghissimo e singolare che ha raggiunto il culmine in questi ultimi anni. Il ruolo e l’immagine della 500 si sono trasformati: da una comune auto utilitaria ad uno status symbol dei giorni nostri.</p>
<p>Ripercorriamone velocemente le tappe: la vecchia <em>Nuova 500</em>, superata la fase della <em>Topolino</em> ordinata da Mussolini per dotare di un mezzo comodo ed economico gli Italiani, sbarca con timidezza sul mercato alla fine degli anni Cinquanta, non riscuotendo tanto successo. La Fiat aggiusta il tiro, abbassa il prezzo ed aggiunge un po’ di optional e, nel 1965, lancia la <em>Nuova 500 F</em>, modello che raggiunge il maggior numero di pezzi mai costruiti.<br />
Versioni più o meno speciali a parte, la piccola e vecchia 500, che oggi è ormai un’auto d’epoca, allora era un’automobile come le altre, se non più scomoda per le sue dimensioni ridotte. Inizialmente, era l’auto dell’operaio, del capo famiglia che migliora la sua condizione sociale negli anni del miracolo economico, ma ben presto divenne la seconda  macchina, in mano alle mamme moderne di allora che avevano bisogno di un mezzo di trasporto maneggevole per sbrigare le commissioni in città ed andare a prendere i figli a scuola. </p>
<p><img src="http://static.blogo.it/guide/lifestyle/500Barbie.jpg" class="left" border="0" width="250" height="203" alt="" />E, mentre trenta o quarant’anni fa, per chi ha abbastanza anni da poterlo ricordare, era raro vedere un giovane rampollo alla guida di una 500, l’auto riproposta e rivisitata dalla Fiat, nel 2007, si presta ad un target giovane, dinamico e frizzante; soddisfa tutte le esigenze, anche quelle delle donne più attente ai particolari fashion, con gli interni coordinati al cruscotto e il volante in pelle, ma soprattutto i <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Fiat_500_(2007)#I_colori">nuovi colori della carrozzeria</a> i cui nomi sono tutto un programma, dal “bianco gioioso” (perlato) all’”azzurro cuor leggero”, fino ad arrivare al “verde libero e bello“, per chi vuole osare con una linea un po’ più vintage. </p>
<p>Chi compra la 500, ad ogni modo, non acquista solo una macchina, ma si identifica in essa: basta digitare “500” su un qualsiasi motore di ricerca per aprire le porte ad una marea di siti che ne ripropongono la storia e ne narrano le gesta, dando spazio a community di appassionati e presentando tutte le news sul mercato. Fra i primi web sites che saltano all’occhio c’è <a href="www.fiat500.com">500 Wants You</a>, per chi vuole tenersi sempre aggiornato sulle ultime tendenze del nuovo Cinquino, raccogliere gadget e confrontarsi con i compagni d’avventura che condividono la stessa passione per questa auto tutta italiana. </p>
<p>Ma che se ne dice della <a href="http://500blog.blogspot.com/     "> 500 all’estero</a>? La piccola grande auto sembra non aver deluso le attese, è conosciuta in tutto il mondo e si veste e traveste in base alle esigenze, posando addirittura con Uma Thurman in stile “Kill Bill” o accompagnando la romantica Barbie in giro per il mondo.</p>
<p>Insomma, agli intenditori nostalgici dei vecchi tempi e della 500 che fu, non resta che andare ad ammirarla al <a href="www.500clubitalia.it">Museo Multimediale della 500 Dante Giacosa</a>, che prende il nome dall’ingegnere che, per primo, pensò e progettò l’antenata e pioniera <em>Topolino</em>. </p>
<p>Foto:<br />
<a href="http://mondodimotori.wordpress.com/tag/autosalone/">http://mondodimotori.wordpress.com/tag/autosalone/<br />
http://500blog.blogspot.com/     </a></p>
 
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	<description>Sono ormai sì e no due anni che impazza in tutto il mondo la voglia di 500, ma la Fiat non si accontenta e lancia la nuova 500 C decappottabile, presentata al Salone dell’Auto di Ginevra a marzo di[...]</description>
	
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