Questo sito contribuisce alla audience di

A volte c'è - Federico Poggipollini

Ecco il testo della canzone dell'artista bolognese

Poggipollini
Forse non importa se ci sarà
un’altra occasione.
Passa tra le mani, chiudo e poi
solo un’illusione.

Nel freddo giorno sveglio non ho più
tempo per pensare.
Mi sembra di capire, di sentire
perché sono fermo.

Se io ti parlo tu non rispondi.
Se tu mi guardi poi mi confondi.

A volte c’è…
A volte c’è…
che mi sento esplodere.
A volte c’è…
A volte c’è…
che mi sembra inutile.

Hai deciso di ascoltarmi un po’
senza piangere o far male.
Se hai dato tutto, se
potevo cambiare.

Annego nel tuo sguardo
in un acquario
cercandoti attraverso
orendo fiato per dimenticare
che siamo l’inverso.

Se io ti parlo tu non rispondi.
Se tu mi guardi poi mi confondi.

A volte c’è…
A volte c’è…
che mi sento esplodere.
A volte c’è…
A volte c’è…
sei il mio punto debole.

(Forse non importa se ci sarà un’altra occasione)

A volte c’è…
A volte c’è…
sei il mio punto debole.

(In fondo quel che penso è tutto qua, non ha spiegazione)

A volte c’è…
A volte c’è…
sei il mio punto debole.

(Se io ti parlo tu non rispondi, se tu mi guardi poi mi confondi)

A volte c’è…
A volte c’è…
sei il mio punto debole.

(Foto: http://viewmorepics.myspace.com/index.cfm?fuseaction=viewImage&friendID=197648989&albumID=326584&imageID=35110421)